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giovedì 20 dicembre 2012

Recensione: Cursed di Jennifer L. Armentrout

Titolo: Cursed
Autore: Jennifer L. Armentrout
Pagine: 288
Attualmente inedito in Italia.
*Trama tradotta da me - riportare sempre la fonte*
"Morire fa schifo - e la liceale Ember McWilliams lo ha sperimentato di persona. Dopo un incidente in macchina che le è costato la vita, la sua sorellina dai poteri speciali l'ha riportata indietro. Ora tutto ciò che Ember sfiora, muore. E quello, beh, non è proprio il massimo.
Ember vive secondo la sua regola: non toccare ciò che è vivo - incluso i ragazzi. Quando poi spunta Hayden Cromwell, citando Oscar Wilde e dicendo che la sua maledizione è in realtà un dono, lei non può che pensare che lui sia un folle davvero carino. Ma quando lui le dice che può aiutarla a controllarlo, l'interesse ha la meglio. C'è soltanto un problema: Ember deve fidarsi del padre adottivo di Hayden, un uomo che è sicura abbia ragioni sinistre per riunire ragazzi di tutte le età le cui abilità la stordiscono. Comunque, è disposta a fare di tutto pur di poter di nuovo dar la mano alla sorella. E cavolo, sarebbe anche in grado di baciare Hayden... chi non lo farebbe?
Ma quando Ember scopre che l'incidente che l'ha trasformata potrebbe non essere stato affatto un incidente, non è più sicura di chi fidarsi. Qualcuno la vuole morta, e più si avvicina alla verità, più si avvicna a perdere non solo il suo cuore, ma la sua vita. Questa volta sul serio."

La mia recensione:

Scommetto che la prima cosa che è venuta in mente a molti di voi, leggendo il titolo di questo romanzo e la sua autrice è stata: "oh, ma guarda... di nuovo lei"...


Se è così, complimenti! Siete ufficialmente dei lettori hardcore di questo blog e avete tutta la mia stima per essere riusciti a sopportarmi per tutto questo tempo e avere ancora il coraggio di tornare. Oggi mi dilungherò in un'altra delle mie recensioni/commento, questa volta su un romanzo autoconclusivo scritto da una delle autrici più amate dalla sottoscritta: Jennifer L. Armentrout.

La protagonista di questa storia è Ember, un'adolescente un po' diversa dalle solite che, qualche anno prima dell'inizio di questa storia, è morta in un incidente stradale, salvata solo dal dono della sorella di riportare in vita i morti. Dopo l'incidente Ember ha ottenuto un potere che, per lei, è più una maledizione: con un solo tocco riesce a uccidere e adesso è costretta a vivere una vita di solitudine, in cui deve prendersi cura da sola della sorella e della madre, evitando di toccare qualsiasi essere vivente la circondi e impegnandosi per fare in modo che alla propria famiglia non manchi niente.
Quando arriverà in città lo strano Hayden, però, che la condurrà in un paesino sperduto del West Virginia in una casa piena di ragazzi altrettanto strani, sarà il momento per Ember di fronteggiare le sue paure e i suoi demoni, confrontandosi con chi la vuole morta davvero e con chi, forse, potrebbe essere dalla sua parte.

Cursed è un romanzo che si distacca fortemente dai "canoni" della Armentrout. Principalmente, per ora è un autoconclusivo che - a mio parere - potrebbe benissimo sbocciare in una bella serie e conquistare fan un po' ovunque, inoltre è il primo libro scritto dalla Armentrout in cui figura una protagonista non molto "ottimista", che mostra spesso i propri lati più cupi e incisivi. Nonostante il tema del "tocco mortale" sia un po' inflazionato negli ultimi tempi, infatti, l'autrice è riuscita a trasformarlo in qualcosa di interessante, rivisitandolo e soffermandosi molto sulla psicologia della sua protagonista, Ember, costringendo il lettore a vedere la situazione solo dal suo punto di vista e provando quindi rancore verso diverse situazioni per buona parte della lettura. Ovviamente in tutto questo gioca una parte fondamentale anche il talento della Armentrout e il suo stile di scrittura che coinvolge fortemente chiunque decida di iniziare un suo libro, così che nonostante l'autrice sembri qui sottotono (ricordo che questo è il suo primissimo romanzo, non come i successivi successi!) la storia riesce comunque a coinvolgere e promettere tanto per il futuro - sempre che la Armentrout decida di continuarla.
Soffermandoci sui personaggi, ho già detto che Ember è probabilmente la protagonista più cupa mai descritta da quest'autrice, ma lo ribadisco con piacere: mi è piaciuto poter entrare nella mente di un personaggio così, perché rappresenta qualcosa di nuovo per la scrittura della Armentrout e perché è uno di quei personaggi che condiziona la lettura, imponendo il proprio punto di vista. Ovviamente anche la narrazione in prima persona ha aiutato, ma ho letto altri libri in cui questa "imposizione" non era altrettanto convincente (ciao, Juliette di Scheggie di me!), quindi sono rimasta molto soddisfatta. Per quanto riguarda i personaggi secondari, i più caratterizzati rimangono Hayden e a malapena la sorellina di Ember, cosa che mette in risalto il fatto che la Armentrout ai tempi di Cursed non avesse maturato completamente le sue capacità di scrittrice. Penso però che se decidesse di approfondire la storia, probabilmente ora come ora sarebbe capace di approfondire anche i personaggi e i loro legami, rendendola così un'avventura mozzafiato *si, mi fido TANTO della Armentrout*.

Consiglierei Cursed? Se leggete in lingua, direi proprio di si! A chiunque abbia voglia di leggere un Urban Fantasy leggero e divertente che sappia catturare l'attenzione. Non escludo che alla fine della lettura vi venga voglia di stritolare l'autrice per non aver davvero "concluso" la storia, lasciando diverse finestre aperte su un possibile sequel, ma sicuramente ne varrà la pena!

Voto: 4/5

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L'AUTRICE


Jennifer L.Armentrout vive in West Virginia.
Tutti i rumor che avete sentito sul suo conto sono falsi.
Beh, la maggior parte. Quando non lavora duramente come scrittrice, passa il tempo leggendo, allenandosi, guardando film sugli zombie e facendo finta di scrivere.
Half-Blood, il primo romanzo della serie Covenant, è uscito nel Settembre 2011.

5 commenti:

  1. Dovrebbero aggiungere una nuova voce nel dizionario.
    Armentroutiano: si dice a. un libro che da assuefazione, procura dipendenza e ricco di awesomeness io ogni singola, dannatissima pagina!

    xD

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  2. sono io l'unica a pensare che è molto simile a me a schegge di me? .-. premetto che anche se sono alla disperata ricerca di schegge di me non ho letto nessuno dei due xke purtroppo le librerie della mia citta sono aggiornate praticamente una volta all'anno...
    comunque questo blog è assolutamente fantastico!! :D ormai ne sono dipendente sei fantastica! :3

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