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martedì 24 marzo 2015

Top Ten Tuesday #26

Top 10 Libri Della Mia Infanzia (O adolescenza) Che Vorrei Rivisitare



Buondì, buondì miei lettori! Oggi è un nuovo martedì e la sottoscritta è tornata in città, divorando un libro e un altro ancora. Ma l'argomento di questa settimana non ha a che vedere con i libri che stiamo leggendo, ma con quelli letti. Letti quando eravamo un po' più piccoli. Come al solito vi invito a lasciare la vostra top ten (anche in ordine sparso) nei commenti! La mia, invece...

1. Harry Potter (la saga), di J. K. Rowling. Dovrei rileggerla per vederne le differenze. Scommetto ce ne sarebbero parecchie!

2. Eragon, di Christopher Paolini. Libro che penso sarebbe da rileggere. Mi era piaciuto a suo tempo, ma ora?


3. Arthur e il Popolo dei Minimei, di Luc Besson.

4. Nihal della Terra del Vento, di Licia Troisi. Questo lo inserisco, ma non penso lo leggerei. Conoscendomi ora non mi piacerebbe affatto.

5. Città di Ossa, di Cassandra Clare. Per ovvi motivi aggiungo anche la Clare! Da rileggere. Forse mi piacerebbe ma non quanto mi era piaciuto a suo tempo.

6. L'Eleganza del Riccio, di Muriel Barbery. Da rileggere per comprenderlo meglio. Chissà quante cose mi saranno sfuggite...

sabato 21 giugno 2014

30 Giorni di Libri e Letteratura [Challenge] #13


Uff, lettori miei. Oggi è tempo della tredicesima tappa della Challenge sui Libri e Letteratura, e mi sono resa conto solo ora che non siamo nemmeno a metà del cammino! Sotto sotto questa cosa mi rende felice. Significa ci sarà più tempo per bearsi di interventi dedicati interamente a tante curiosità.
Come al solito, trovate il recap dei post precedenti qui: --> cliccami! <--

13. Il tuo libro preferito durante l'infanzia

Oggi la challenge chiede che si parli del nostro libro preferito da bambini, domanda piuttosto difficile visto e considerato come ce ne fossero due o tre che hanno tutt'oggi un posto molto speciale nel mio cuore.
Proprio come molti di voi, tra i libri che hanno segnato la mia infanzia non potrei non citare Harry Potter, in particolare La Camera dei Segreti e Il Calice di Fuoco. C'è però da dire che, forse, il primato dovrebbe andare di diritto a quel libro con cui la mia avventura nel mondo della lettura è iniziato, ossia La Bambina di Chimel, di Rigoberta Menchu!


Un libro che non è esattamente un romanzo di narrativa, ma più la vita stessa del popolo dell'autrice, la sua cultura e le sue radici. Non capirò mai come e perché, ma mi prese così tanto che lo divorai in poco tempo e da quel giorno iniziai a leggere libri, oltre che solo fumetti (i topolini erano la mia sacra Bibbia). Grazie a Rigoberta Menchu ho scoperto il piacere della lettura... Come non citarla oggi?

Qual è stato il vostro libro preferito da bambini?

sabato 14 giugno 2014

30 Giorni di Libri e Letteratura [Challenge] #11


11. Nomina tre terribili adattamenti cinematografici.

Pause, pause, pause... Ma anche il blog, nonostante i vari stop, continua imperterrito ad avanzare nella challenge dei 30 giorni di Libri e Letteratura. Per un veloce recap vi rinvio al link -> Cliccami! <-.

Oggi mi tocca - ma non è poi tutto questo gran peso... - nominare tre adattamenti cinematografici che, ehm, non mi siano piaciuti. Se devo proprio essere sincera, non sono moltissimi visto che quando guardo un film tendo a godermelo in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi, ma per questa volta, con un po' di impegno, ho trovato i tre movies da additare!

1. Percy Jackson e il ladro di fulmini



Per carità, non ho mai considerato Il ladro di fulmini un brutto film, ma in quanto ad adattamento... è decisamente penoso. Non mi è piaciuto il modo in cui gli sceneggiatori si siano fidati così poco di Percy Jackson e il suo stuolo di fan che, se fatto bene, avrebbero sicuramente garantito al film un bel seguito. La verità è che per certe cose ci vuole fiuto... E chi ha lavorato a questo film non lo ha avuto.

mercoledì 16 aprile 2014

30 Giorni di Libri e Letteratura [Challenge] #3


È arrivata la terza giornata della challenge "30 Giorni di Libri e Letteratura". Lo so che molti di voi la stavano aspettando (io di certo!), e come al solito non mancherò di accontentarvi. Il terzo giorno ha come tema:

3. I tuoi personaggi preferiti e i libri da dove provengono.

Prima di iniziare vi rimando all'intervento iniziale, contenente i vari punti che daranno il titolo ai 30 giorni e a cui mano a mano linkerò le pubblicazioni precedenti per chi voglia fare un ripasso delle varie puntate. Per vederlo, potete -> cliccare qui <-!

Detto questo, partiamo subito con i personaggi che più ho amato e i loro romanzi - l'ordine questa volta non è casuale! Sono inseriti secondo la mia "vita da lettrice". Cambiano anche, nell'ascesa. Cambiano, ma rimangono sempre con me. In più ho volutamente inserito immagini non tratte dai film, che rappresentano meglio il modo in cui immagino i vari personaggi!

1) Harry Potter, dalla saga di Harry Potter


Questa potrà essere banale, ma è vero: accettiamolo. Harry Potter (c'è bisogno che dica "di J.K.Rowling? Non penso, ma lo faccio ugualmente...) è stato uno dei primi personaggi a rimanermi nel cuore, quindi non posso non inserirlo! Non ho nemmeno motivi particolari per amarlo - semplicemente è una di quelle pietre miliari che meritano un posto.

2) Annabeth Chase, dalla saga di Percy Jackson


Non potevo non inserire anche Annabeth nella lista! Lei è uno dei personaggi migliori della saga di Percy Jackson - no, dai, non scherziamo. È la migliore.
Figlia di Atena, è geniale e sempre pronta a tutto. Da quando abbiamo ottenuto il suo punto di vista nel Marchio di Atena, la amo ancora di più!
Nota: per chi non lo sapesse, Percy Jackson è di Rick Riordan.

lunedì 3 febbraio 2014

Processo creativo in scrittura: la ribellione dei personaggi al proprio autore.

La ribellione dei personaggi al proprio autore. 
Questo è il titolo dell'intervento di oggi, ed è volutamente molto esplicativo del contenuto del post. Non ho intenzione di fare eccessive introduzioni all'argomento, ma sappiate solo che ho avuto "l'ispirazione" in seguito ad aver letto su più siti della dichiarazione di J.K.Rowling circa il finale della sua famosissima saga (HP) e il suo trio di protagonisti, Harry, Hermione e Ron. Per evitare incomprensioni su ciò che voglio sottolineare riporto qui le parole precise che mi hanno fatto pensare:

"Ho scritto la relazione tra Hermione e Ron per soddisfare me stessa. È per questo che è nata, in realtà. Hermione è finita con Ron per ragioni che avevano poco a che fare con la letteratura e molto più a che fare con il mio desiderio di rimanere fedele al plot iniziale."

Ora, a parte quello che molti potrebbero dire sul caso isolato che è la questione Rowling (non mi interessano i discorsi "ship", quindi astenetevi, vi prego), il mio discorso si allarga nel momento in cui, dopo aver letto questa frase, mi sono chiesta...
Ma è l'autore che decide il plot o sono i personaggi che lo modellano?


È giusto modificare una storia, un'idea iniziale (come il plot di cui parla la Rowling) perché nel bel mezzo del processo creativo ci si rende conto che la suddetta idea ha dei buchi o i personaggi intorno alla quale si doveva in principio modellare hanno iniziato a smussare il castello costruito dall'autore per crearne un palazzo rinascimentale?
Quale tra i due è il migliore? Il castello o il palazzo?

martedì 13 novembre 2012

Top Ten Tuesday #9 - I dieci libri che vorrei con me su un'isola deserta



Ideata da The Broke and the Brookish, ogni martedì i partecipanti di Top Ten Tuesday dovranno stilare una lista sempre diversa di dieci risposte al quesito della settimana! Ovviamente siete invitati tutti a partecipare condividendo le vostre classifiche nei vostri blog o lasciando un commento qui sotto!!
 
Oggi si parla di romanzi che vorremmo con noi su un'isola deserta... siete pronti? Partiamo!

1. On the Island, di Tracey Garvis-Graves. Ho sentito dire di tutto su questo romanzo ed è nella mia wishlist da un po'... Credo proprio che lo leggerò al più presto perché la trama mi ispira tantissimo, e poi è la lettura perfetta su un'isola deserta!!

2. Losing It, di Cora Carmack. Un altro libro che in molti mi hanno consigliato e che non ho ancora letto - non chiedetemi perché. La sinossi sembra avere tutto quel che serve per essere una storia coinvolgente, soprattutto se ispirati... e allora perché non l'ho ancora preso?

3. Nightlife, di Rob Thurman. *Saluta tutti quelli che glielo hanno consigliato* Più leggo di questa storia, più voglio leggerla. Se solo le giornate fossero formate da più ore!

4. Hexwood, di Diana Wynne Jones. Questo è un libro che desidero da quando ho terminato la lettura di The Raven Boys. In questo momento è anche nel carrello di Amazon che aspetta il momento sempre più vicino in cui farò il nuovo ordine!

5. Adattarsi al Risveglio, di Lara M.B. Scaricato qualche tempo fa da Amazon grazie a una promozione, adesso mi è stato nuovamente consigliato e ho deciso di dargli un'occasione al più presto. La trama mi ricorda moltissimo Obsidian, della Armentrout, quindi sono curiosa di scoprire come l'autrice abbia gestito il tutto!

6. La corporazione dei maghi, di Trudi Canavan. Comprato pochi giorni fa, è un romanzo che porterei sicuramente su un'isola deserta perché desidero leggerlo... tantissimo! E magari porterei anche i seguiti... ma questo sarà tutto da vedere.

7. La stella nera di New York, di Libba Bray. Ecco, un'altra pubblicazione che è sul mio comodino e che su un'isola deserta leggerei sicuramente... sfrutterei il momento! Inoltre è anche un bel malloppo.

8. The Sea of Tranquillity, di Katja Millay. Ultimamente su Goodreads ne parlano TUTTI, motivo per cui lo terrei stretto stretto fino all'arrivo sull'isola.
DEVO LEGGERLO!

9. Harry Potter, di J.K.Rowling. Beh, questo non è un solo libro e di certo non devo ancora leggerli (RIleggerli poi è un altro conto...), però li porterei su un'isola deserta. A costo di fare i salti mortali.

10. Mockingjay (Il Canto della Rivolta), di Suzanne Collins. Vale lo stesso discorso fatto per Harry Potter: Non posso lasciare Mockingjay a casa.

***

martedì 21 agosto 2012

Tag: I sette peccati capitali della lettura

Pochi giorni fa Erika, la blogger che - vi ricordo - ha creato il nuovo volto del blog, mi ha parlato di un intervento che aveva scritto sulla scia di un video su Youtube molto interessante, questo. Il suo intervento, che potete trovare qui, segue alla lettera la blogger BookishlyMaliza nel suo intento di ripercorrere tutti i sette peccati capitali... parlando però di libri. Personalmente l'ho trovata un'idea divertentissima e interessante, per cui ho deciso anche io di partecipare dedicando un intervento ai tanti libri che pullulano per tutta la mia casa e annunciando così alla rete che per ora, si, sono tornata!

Avarizia
Qual è il tuo libro più costoso? E quale quello meno costoso?

Iniziamo dal fatto che sono il tipo che ama tenersi da parte soldi solo per comprare libri. Non vi dico le critiche che sono capaci di arrivare per questo, ma le accetto con un sorriso stampato in faccia perché, in fondo, come potrei farne a meno?
Il libro più costoso che io abbia mai comprato di tasca mia è sicuramente Brisingr, di Christopher Paolini, che batte Cuore Nero di Amabile Giusti per solo un euro (23 in totale)! Avrete ben capito come la convenienza della Rizzoli sia palese. Il libro meno costoso è invece What a Boy Needs, di Nyrae Dawn: in formato ebook viene poco più di 1,50 euro! Se invece parliamo di cartacei, la meno costosa è stata l'intera trilogia degli Hunger Games presa in brossura in Inghilterra (anche se già l'avevo....) a sole 5 sterline, che poi sono giusto qualcosa di più in euro.

Ira
Con quale autore hai un rapporto di amore/odio?

Ahh! Una domanda semplice semplice quindi. Sono due in realtà, quindi mi concederò un piccolo sgarro alla regola...
1. Stephanie Meyer: perché la odio? Perché dopo aver scritto la saga che le è valsa i quattrini ha serenamente smesso di scrivere (non ufficialmente, sia ben chiaro) e ha lasciato la saga dell'Ospite a marcire. D'altra parte la amo pure perché, beh, L'Ospite l'ha pur scritto!
2. Lauren Oliver: con la Oliver è vero amodio (cit. Bookhaolic&tea). Da un lato ha scritto Delirium, uno dei romanzi più belli che abbia mai letto così come uno dei libri che ha saputo catturare il mio cuore. Con Delirium la Oliver mi ha stregata e incantata, tanto da cancellare ogni obbiettività quando si parla di lei. Contemporaneamente, però, la ODIO, perché ha scritto anche Pandemonium (che uscirà in Italia nel 2013), che ho odiato e in cui non c'è stato nulla capace di farmi sorridere. In Requiem spero in morte e disperazione per tutti tranne Alex. #AmodioON

Gola
Quale libro hai divorato e riletto in continuazione senza alcuna vergogna?


Non sono il tipo che rilegge i libri per intero... piuttosto saltello senza un minimo di vergogna da un capitolo all'altro per rileggere le parti che mi hanno fatto battere il cuore o appassionato particolarmente. Il romanzo che ho "riletto" di più? Probabilmente la scelta ricade tra Mockingjay (Il canto della rivolta), di cui ne ho comprate tre copie tutte diverse - si, sto male, Delirium, dell'amodiata Oliver che ho letto in tutte le lingue del mondo (no, scherzo, solo italiano e inglese) e Harry Potter e il Principe Mezzosangue.


Pigrizia
Quale libro hai lasciato o messo da parte per pigrizia?

Questa è probabilmente la domanda più semplice perché solitamente non sono una che lascia a metà i libri. Leggo anche quelli che più mi snervano (in fondo ho finito anche le Cinquanta Sfumature, voglio un applauso!), ma tra quelli che ricordo di aver lasciato a metà ci sono Time Riders, di Alex Scarrow - non era giornata/e, ne sono certa - e Il Diario del Vampiro: Il Ritorno. Quando ho letto della protagonista che fluttuava in forma angelica e baciava anche le pietre mi son cadute le braccia.



Superbia
Di quale libro ti piace parlare per sembrare estremamente intellettuale

Anche questa è una domanda abbastanza semplice. Solitamente quando voglio sentirmi intellettuale inizio a parlare di Pasolini e non la finisco più. Sono capace di rincretinire chiunque, come anche la commissione d'esame a Luglio che probabilmente non ne poteva più (LOL). Invece se sto parlando con qualche amante di libri come me mi soffermo spesso sul genere distopico in generale... o il post-apocalittico! Tra tutti amo Fahrenheit 451, di Ray Bradbury.




Lussuria
Quali caratteristiche trovi più attraenti nei personaggi sia maschili che femminili?

Questa SI che è una bella domanda. Adoro le protagoniste capaci di sganciare battute di ogni tipo in qualsiasi situazione. Amo il sarcasmo e l'ironia e, in tutta sincerità, quando sono anche capaci di essere badass mostrando contemporaneamente la loro femminilità e intelligenza le adoro! Un esempio? Sydney, di Bloodlines, o Alex, di Half-Blood! Anche Rose, dell'Accademia dei Vampiri e Katy, di Obsidian! Per quanto riguarda i protagonisti maschili invece le cose si complicano... è più semplice dire quel che non sopporto: odio quando un personaggi maschile è troppo possessivo ed esterna questi sentimenti anche fisicamente (picchiando il prossimo o simili), o quando si rivela estremamente ingenuo. Che dire, il mio book boyfriend tipo è e sarà sempre Adrian Ivashkov, della saga dell'Accademia dei Vampiri. Poi a seguire, ovviamente......

Invidia
Quale libro vorresti ricevere come regalo?


In questo momento se potessi farmi regalare qualche libro probabilmente opterei per Throne of Glass, di Sarah J. Maas e i tanti prequel che l'autrice ha pubblicato durante l'anno! Mi intriga il fatto che ci siano così tante ministorie antecedenti al romanzo e sono davvero curiosa di leggerlo! Inoltre parla di assassini, e le storie su di loro mi hanno sempre incuriosito....!






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Vi piace il post di oggi? Ora raccontate i vostri peccati capitali della lettura e, se volete e ne avete uno, postateli anche sul vostro blog! ;)