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martedì 8 settembre 2015

Top Ten Tuesday #33


8 Settembre: Dieci serie concluse che devo ANCORA finire!

Come spesso capita alla sottoscritta, è da un po' che trascuro la rubrica Top Ten Tuesday e ho oggi deciso di recuperare visto il topic davvero simpaticissimo di cui si tratta. A volte salto le settimane proprio per evitare argomenti che non mi attirano particolarmente, o che ho già fatto più volte. Oggi invece è qualcosa di nuovo che mi aiuterà a mettere in chiaro le mie priorità di lettura, e offrire magari a voi qualche nuovo spunto per le liste dei romanzi da leggere!

Nota: cliccando sulle copertine troverete le varie recensioni!
Le mie dieci serie concluse, ancora da finire sono...


1. Soul Eaters, di Eliza Crewe. Ho attualmente in lettura l'ultimo romanzo della trilogia che si sta rivelando divertente tanto quanto i primi! Trovate cliccando sull'immagine la mia recensione del primo volume, Cracked. Consigliato anche per chi sia alle prime armi con le letture in lingua inglese.


2. The Syrena Legacy, di Anna Banks. Pubblicato da poco anche in Italia, avevo tempo fa divorato il primo volume... per poi non prendere più i seguiti (è una trilogia). Sono un essere spregevole! Dovrei rimediare.


3. La Scelta, di Ally Condie. Uno dei miei primi distopici, ne ho letto solo il primo per mai comprare i seguiti... a mia discolpa, mi sono stati sconsigliati da diversi lettori!


4. Ink, di Amanda Sun. Che cover, eh ragazzi? Eppure vi assicuro questo sia uno di quei casi in cui la copertina inganna. Ink non mi è piaciuto per nulla e non intendo continuare la serie, nonostante sia finita!


5. Lo specchio delle fate, di Jenna Black. Romanzo che mi era piaciucchiato, primo di una serie conclusa che non ho però mai continuato. Semplicemente non mi ha coinvolta!


6. Tempest, di Julie Cross. Questo primo volume della serie Tempest mi era piaciuto davvero tantissimo, ma avendolo letto in italiano ho aspettato invano un'eternità per la pubblicazione nostrana... mai avvenuta.


7. Delirium, di Lauren Oliver. Lo ammetto, nonostante avessi amato questa serie come poche nella mia vita da lettrici, ne ho letto solo i primi due volumi. Forse sarebbe stata meglio lasciarla come romanzo autoconclusivo!

mercoledì 12 novembre 2014

Recensione: Silver Shadows, di Richelle Mead

Recensione
Titolo: Silver Shadows (Bloodlines #5)
Autore: Richelle Mead
Editore: Inedito in Italia
Pagine: 416
Sinossi tradotta da me - citare per eventuale uso!
"In seguito agli eventi che hanno spezzato il loro equilibrio e sconvolto il loro mondo, Sydney e Adrian lottano per raccoglierne i pezzi e ritornare l'uno dall'altra. Ma prima, devono sopravvivere.
Per Sydney, intrappolata e circondata da avversari, la vita è ormai una battaglia giornaliera per rimanere aggrappata alla propria identità e i ricordi di chi ama. Intanto Adrian continua a sperare contro quelli che cercano di convincerlo di come Sydney sia ormai una causa persa, ma la sua guerra si dimostra essere sempre più difficile quando vecchi demoni e nuove tentazioni lo tentano..."


Silver Shadows, quinto romanzo della saga Bloodlines, spin-off de L'Accademia dei Vampiri, la serie che anche in Italia è giunta a una conclusione e che presto verrà affiancata dall'ultimo volume di Bloodlines.
Dopo mesi, anche la sottoscritta ha finalmente sconfitto l'ultimo ostacolo e si è messa in pari con questa serie. Incredibile, ancora mi stupisco al pensiero! Ho atteso tanto ma ne è valsa la pena, e da questo punto in poi siete avvertiti: pericolo spoiler per i volumi precedenti.

Sydney Sage è nelle mani degli alchimisti e Adrian Ivashkov sta letteralmente perdendo il senno. Tra la sua disperazione, l'alcool e una Sydney irraggiungibile a causa di droghe e sonniferi, il lettore viene lanciato in un perenne stato di tensione che sin dalla prima pagina è l'antagonista principale della storia: il bisogno di superarlo, ritrovare la serenità è dietro l'angolo... e ciò costringe i lettori a divorare il romanzo dalla prima pagina sino all'ultima in pochissimo tempo nella speranza di trovare la pace dei sensi.
Anche in questo libro i punti di vista si alternano tra i due protagonisti, seguendo storie parallele ma estremamente differenti. Laddove in The Fiery Heart i POV si alternavano su un'unica storyline, questa volta seguiamo due vite intrecciate ma separate, che si cercano, sì, ma riescono a far risaltare le loro peculiarità senza farsi sommergere l'uno dal pensiero o presenza dell'altro. È così giusto, il contatto che crea la Mead tra Adrian e Sydney, che nemmeno il twist finale è riuscito a farmi arricciare il naso più di tanto, nonostante fosse una certa cosa che non ho mai apprezzato nei romanzi di questo genere e mai apprezzerò appieno. Non ne sono proprio il tipo. Nah. No me gusta.
I personaggi secondari sono, come al solito, di supporto alla trama e spesso e volentieri una boccata d'aria fresca. Mi ritrovo ad adorare ruoli come quello di Angeline, che sdrammatizza qualsiasi momento con la sua ingenuità, e quello di Eddie, un "piccolo Dimitri" sempre pronto a difendere ciò che pensa sia giusto.


La Mead lo fa di nuovo, quindi, e a parte il twist già accennato degli ultimi capitoli, segna appieno un nuovo punto a suo favore con Silver Shadows, anticipando un gran finale che presto arriverà nelle librerie straniere - The Ruby Circle, in pubblicazione nel 2015. Non mi voglio neppure dilungare in dettagli come il suo stile di scrittura, che chi ha letto fino a questo punto già ben conosce (e apprezza). Sappiate solo, lettori indecisi se continuare o meno questa serie, che arrivati a questo punto, il gioco vale la candela.
Consigliato a tutti i fan di Richelle Mead.

4 gusci su 5!

giovedì 30 ottobre 2014

Recensione: The Fiery Heart, di Richelle Mead

Recensione
Titolo: The Fiery Heart (Bloodlines #4)
Autore: Richelle Mead
Editore: Inedito in Italia
Pagine: 420
Sinossi tradotta da me - citare per eventuale uso!
"Sydney Sage è un Alchimista, membro di un gruppo di umani invischiati nella magia, che servono come ponte tra il mondo degli umani e i vampiri. Proteggono i segreti dei vampiri - e le vite degli uomini.
In The Indigo Spell, Sydney è stata costretta a scegliere tra la vita da Alchimista e ciò che il suo istinto e il suo cuore le dicevano. In un momento che i fan di Richelle Mead non dimenticheranno facilmente, ha preso una decisione che ha sconvolto persino se stessa...
Ma la lotta di Sydney non è conclusa. Mentre continua sulla sua strada, si ritrova di fronte a troppe direzioni da prendere allo stesso tempo. Sua sorella Zoe è arrivata, e anche se Sydney vorrebbe starle vicina, troppi segreti le dividono. Collaborare con Marcus ha cambiato il suo punto di vista sugli Alchimisti e Sydney deve intraprendere le prossime scelte con cautela, rimanendo sempre più coinvolta nella magia che sconvolge la vita che era stata cresciuta per difendere. Consumata dalla passione e la vendetta, Sydney combatterà per mantenere segreta la sua vita sotto il costante pericolo di essere esposta agli occhi di tutti - e della rieducazione."


Cari lettori, sapete quanto sia dura concludere la lettura di una serie che ti ha appassionato e hai il terrore non riesca a soddisfare le tue aspettative verso i suoi ultimi volumi? Nel caso la vostra risposta fosse un no - vi assicuro che è una delle cose più difficili da fare ed è anche il motivo per cui solo adesso, dopo mesi e anni di attesa, ho deciso di dare una chance a The Fiery Heart, il quarto volume della saga Bloodlines della Mead.

In TFH, Sydney Sage è alle prese con una vita abbastanza... ehm, movimentata. Divisa tra le sue simpatie per i vampiri - in particolare verso Adrian Ivashkov - e gli alchimisti che non sembrano volerne sapere nulla di quelle "maledette creature della notte", Sydney è alle prese con così tanti segreti da soffocare. Ed è proprio questa una delle note cruciali del romanzo: dopo tre libri di introduzione alla vita che ormai amiamo della nostra protagonista, The Fiery Heart si apre con uno strano senso di tranquillità, la calma prima della tempesta, e con il nuovo, nuovissimo point of view di Adrian.
Adrian è un personaggio complesso. In alcuni romanzi, l'aggiunta a metà strada del protagonista maschile spesso stona con la storia principale, dirigendola solo ed esclusivamente sul romance e annoiando a morte il lettore (quelli come me in particolare). Grazie al cielo con la Mead ciò non succede, permettendoci invece di godere della personalità variegata ed estremamente cupa di Adrian, che si presenta come molto diverso dal personaggio che eravamo arrivati a conoscere fino a The Indigo Spell, con ancora più difetti, con ancora più paure. Farcite questa capacità di delineare l'unicità dei suoi protagonisti con la scrittura scorrevole ma mai scontata della Mead, che in pochissimo tempo mi ha trascinata in un vortice che da tempo non provavo - il vortice firmato Mead - che mi ha portata ad apprezzare The Fiery Heart quanto i suoi predecessori, assaporandone il continuo salire del pacing verso l'ansia di quel finale che... Che...
Vi dico solo che non mi sono affatto pentita di aver aspettato la pubblicazione del quinto romanzo della saga prima di leggere questo libro.

mercoledì 6 febbraio 2013

Recensione: The Golden Lily, di Richelle Mead

*Spoiler sulla saga dell'Accademia dei Vampiri e Bloodlines*

Titolo: The Golden Lily (Bloodlines #2)
Autore: Richelle Mead
Editore: Razorbill
Pagine: 418
Attualmente inedito in Italia.
"Sydney Sage è un'Alchimista, parte di un gruppo di umani che usano la magia e fanno da ponte tra il loro mondo e quello dei vampiri. Proteggono i segreti di questi ultimi - e le vite degli umani.
Sydney sogna di andare al college, ma invece è stata spedita a nascondersi in un liceo di Palm Springs, in California - con l'obbiettivo di proteggere la principessa Moroi Jill Dragomir dagli assassini che vogliono far scoppiare una guerra civile nella corte Moroi. Inizialmente un'alchimista in disgrazia, ora Sydney viene elogiata per la sua lealtà e obbedienza, e tenuta presente come un modello esemplare di Alchimista.
Ma più si avvicina a Jill, Eddie e, in particolare, Adrian, più inizia a perdere le certezze e fare domande - le vecchie credenze degli alchimisti, le idee della sua famiglia, e il senso di appartenenza. Il suo mondo diventa ancora più complicato nel momento in cui esperimenti magici mostreranno come Sydney potrebbe essere la chiave per prevenire la trasformazione in Strigoi - i vampiri più temibili, quelli che non muoiono. Ma le sue paure verso ogni cosa di magico la bloccano, e altrettanto tormentati sono i suoi sentimenti, la storia con Brayden, ragazzo carino e intelligente che sembrerebbe essere perfetto per lei. Eppure nonostante tutto, Sydney si ritrova sempre più attratta da qualcun altro - qualcuno di proibito.
Quando un terribile segreto minaccia di distruggere il mondo dei vampiri, le lealtà di Sydney verranno improvvisamente messe alla prova, più che mai. Inizierà a chiedersi come poter bilanciare i principi e dogmi che le sono stati insegnati, e quel che i suoi istinti le stanno dicendo...
Dovrà fidarsi degli Alchimisti - o del suo cuore?"

La mia recensione:


Strano ma vero, questo sembra essere il mese di Richelle Mead. Negli ultimi interventi mi è capitato spesso di citarla o dedicarglieli, e adesso a giorni sarà disponibile il nuovo romanzo della saga Bloodlines, The Indigo Spell. Nello stesso anno, poi, avremo altri due romanzi targati Mead, tra cui anche The Fiery Heart, quarto libro di Bloodlines, per cui...
Che annata meravigliosa.
In ogni caso, oggi non siamo qui per parlare di TIS, né tantomeno di TFH... ma di The Golden Lily, secondo libro della saga pubblicato l'anno scorso, e di cui ancora, ahimé, non avevo scritto una recensione. Ora però, dopo aver recuperato un po' di lucidità - mi ci è voluto tanto... - posso finalmente spendere due parole sul libro che è forse stato, tra gli ultimi libri della Mead, il migliore.

The Golden Lily si apre poco tempo dopo la fine di Bloodlines, e si evolve in modo davvero... curioso. La nostra adorata protagonista, Sydney Sage, Alchimista di professione e ragazza troppo intelligente per la sua età, è alle prese con i tre vampiri piombati nella sua tranquilla esistenza, a cui si sono aggiunti adesso la damphir Angeline, Dimitri Belikov e Sonya Karp. Un trio lì per un motivo: fare ricerche sullo spirito insieme con il moroi Adrian Ivashkov e aiutare Sydney nella sua missione di salvaguardia dei segreti vampiri nel folle liceo di Palm Springs.
E visto che Sydney è davvero la ragazza più sfortunata di questo mondo, aggiungiamoci anche una professoressa che attraverso i ricatti la porterà sulla cattiva strada, dei compagni criptici e forse poco affidabili, un nuovo e intelligente ragazzo di nome Brayden e un'attrazione pericolosa e proibita ma stranamente assuefacente per uno dei moroi più folli di sempre.

La Mead, dunque, lo fa ancora. Potrei paragonare i suoi lavori a un grande tartufo nero: è buono, ne vorresti ancora e quando finisce ci rimani proprio tanto, tanto male. Lo divori nella calda stagione - in questo caso a Giugno - e poi scopri che l'Inverno sta arrivando (citazione non voluta, credetemi) e che il tartufo non lo puoi mangiare più. E devi aspettare, aspettare e aspettare finché non potrai divorarlo di nuovo, ricominciando lo stesso terribile e lunghissimo tragitto verso il prossimo. Finirà mai tanta tortura? Potrei quindi chiedervi: finirà mai la mia - e spero vostra - passione per il gelato? MAI. Quindi ricominci ad aspettare, aspettare e... aspettare.
Mi sento come Elizabeth, che deve attendere dieci anni per poter rivedere il suo Will... Solo che il mio, di Will, è cento volte meglio e profuma di pagine.
*paragone tremendo, ma passatemelo.*
The Golden Lily è fantastico. Non ho parole per dire quanto lo abbia amato, se non "Sydney sposami!" o "Adrian, perché non esisti davvero?". Ho adorato ogni singola scena, e la maturazione dei personaggi! La Mead divide sempre le sue saghe sul mondo dei Moroi in tre parti, composte da due volumi ciascuna. Con TGL si chiude il primo arco narrativo, in cui con maestria è stato fatto germogliare il seme del dubbio nelle certezze della protagonista. Hanno ragione gli Alchimisti e i vampiri sono qualcosa di sbagliato, o quando Sydney dice che forse l'umanità è qualcosa di più profondo di quel che le è stato insegnato ha ragione?
Sage in questo romanzo cresce e matura. Siamo quasi arrivati "lì", dove sono certa che diventerà una delle protagoniste migliori di cui abbia mai letto, e nel mentre possiamo goderci le perle di questa ragazza dalla risposta - intelligente - pronta, bilanciate dall'umorismo costante di Adrian Ivashkov e da tutte le altre personalità che popolano questa storia. Ho amato così tante scene che sarebbe un errore citarne una in particolare, ma lo farò ugualmente dicendo che questo libro andrebbe letto quasi esclusivamente per ammirare Jill sospirare davanti a Sydney per certi effetti collaterali, o per poter ridere grazie ai tentativi di Sage di portare a termine una conversazione normale con Brayden.
La scrittura della Mead, come sempre, è accurata, divertente quando serve e sarcastica nei personaggi adatti. La voce di Sydney continua a distinguersi da quella di Rose per via della sua personalità più timida e chiusa, che però sta brillando sempre di più capitolo dopo capitolo.

Consiglio questo romanzo a chiunque abbia amato L'accademia dei vampiri e abbia un po' di dimestichezza con l'inglese. Suggerisco anche di iniziare dall'Accademia nel caso non abbiate ancora letto nulla di quest'autrice, altrimenti vi perdereste non poco. Richelle Mead si classifica ancora una volta ai primi posti della mia personale classifica YA.

Con questa recensione inauguro anche una valutazione più specifica!
Trama: introduttiva rispetto a ciò che verrà. Riesce a intrattenere.
Personaggi: ottima crescita e ben delineati.
Scrittura: accurata ed elegante.
Edizione: copertina rigida. Bella e consigliata. Ottimo editing.
Personale: ho adorato la storia dalla prima all'ultima parola.
Voto: 5/5


martedì 21 agosto 2012

Tag: I sette peccati capitali della lettura

Pochi giorni fa Erika, la blogger che - vi ricordo - ha creato il nuovo volto del blog, mi ha parlato di un intervento che aveva scritto sulla scia di un video su Youtube molto interessante, questo. Il suo intervento, che potete trovare qui, segue alla lettera la blogger BookishlyMaliza nel suo intento di ripercorrere tutti i sette peccati capitali... parlando però di libri. Personalmente l'ho trovata un'idea divertentissima e interessante, per cui ho deciso anche io di partecipare dedicando un intervento ai tanti libri che pullulano per tutta la mia casa e annunciando così alla rete che per ora, si, sono tornata!

Avarizia
Qual è il tuo libro più costoso? E quale quello meno costoso?

Iniziamo dal fatto che sono il tipo che ama tenersi da parte soldi solo per comprare libri. Non vi dico le critiche che sono capaci di arrivare per questo, ma le accetto con un sorriso stampato in faccia perché, in fondo, come potrei farne a meno?
Il libro più costoso che io abbia mai comprato di tasca mia è sicuramente Brisingr, di Christopher Paolini, che batte Cuore Nero di Amabile Giusti per solo un euro (23 in totale)! Avrete ben capito come la convenienza della Rizzoli sia palese. Il libro meno costoso è invece What a Boy Needs, di Nyrae Dawn: in formato ebook viene poco più di 1,50 euro! Se invece parliamo di cartacei, la meno costosa è stata l'intera trilogia degli Hunger Games presa in brossura in Inghilterra (anche se già l'avevo....) a sole 5 sterline, che poi sono giusto qualcosa di più in euro.

Ira
Con quale autore hai un rapporto di amore/odio?

Ahh! Una domanda semplice semplice quindi. Sono due in realtà, quindi mi concederò un piccolo sgarro alla regola...
1. Stephanie Meyer: perché la odio? Perché dopo aver scritto la saga che le è valsa i quattrini ha serenamente smesso di scrivere (non ufficialmente, sia ben chiaro) e ha lasciato la saga dell'Ospite a marcire. D'altra parte la amo pure perché, beh, L'Ospite l'ha pur scritto!
2. Lauren Oliver: con la Oliver è vero amodio (cit. Bookhaolic&tea). Da un lato ha scritto Delirium, uno dei romanzi più belli che abbia mai letto così come uno dei libri che ha saputo catturare il mio cuore. Con Delirium la Oliver mi ha stregata e incantata, tanto da cancellare ogni obbiettività quando si parla di lei. Contemporaneamente, però, la ODIO, perché ha scritto anche Pandemonium (che uscirà in Italia nel 2013), che ho odiato e in cui non c'è stato nulla capace di farmi sorridere. In Requiem spero in morte e disperazione per tutti tranne Alex. #AmodioON

Gola
Quale libro hai divorato e riletto in continuazione senza alcuna vergogna?


Non sono il tipo che rilegge i libri per intero... piuttosto saltello senza un minimo di vergogna da un capitolo all'altro per rileggere le parti che mi hanno fatto battere il cuore o appassionato particolarmente. Il romanzo che ho "riletto" di più? Probabilmente la scelta ricade tra Mockingjay (Il canto della rivolta), di cui ne ho comprate tre copie tutte diverse - si, sto male, Delirium, dell'amodiata Oliver che ho letto in tutte le lingue del mondo (no, scherzo, solo italiano e inglese) e Harry Potter e il Principe Mezzosangue.


Pigrizia
Quale libro hai lasciato o messo da parte per pigrizia?

Questa è probabilmente la domanda più semplice perché solitamente non sono una che lascia a metà i libri. Leggo anche quelli che più mi snervano (in fondo ho finito anche le Cinquanta Sfumature, voglio un applauso!), ma tra quelli che ricordo di aver lasciato a metà ci sono Time Riders, di Alex Scarrow - non era giornata/e, ne sono certa - e Il Diario del Vampiro: Il Ritorno. Quando ho letto della protagonista che fluttuava in forma angelica e baciava anche le pietre mi son cadute le braccia.



Superbia
Di quale libro ti piace parlare per sembrare estremamente intellettuale

Anche questa è una domanda abbastanza semplice. Solitamente quando voglio sentirmi intellettuale inizio a parlare di Pasolini e non la finisco più. Sono capace di rincretinire chiunque, come anche la commissione d'esame a Luglio che probabilmente non ne poteva più (LOL). Invece se sto parlando con qualche amante di libri come me mi soffermo spesso sul genere distopico in generale... o il post-apocalittico! Tra tutti amo Fahrenheit 451, di Ray Bradbury.




Lussuria
Quali caratteristiche trovi più attraenti nei personaggi sia maschili che femminili?

Questa SI che è una bella domanda. Adoro le protagoniste capaci di sganciare battute di ogni tipo in qualsiasi situazione. Amo il sarcasmo e l'ironia e, in tutta sincerità, quando sono anche capaci di essere badass mostrando contemporaneamente la loro femminilità e intelligenza le adoro! Un esempio? Sydney, di Bloodlines, o Alex, di Half-Blood! Anche Rose, dell'Accademia dei Vampiri e Katy, di Obsidian! Per quanto riguarda i protagonisti maschili invece le cose si complicano... è più semplice dire quel che non sopporto: odio quando un personaggi maschile è troppo possessivo ed esterna questi sentimenti anche fisicamente (picchiando il prossimo o simili), o quando si rivela estremamente ingenuo. Che dire, il mio book boyfriend tipo è e sarà sempre Adrian Ivashkov, della saga dell'Accademia dei Vampiri. Poi a seguire, ovviamente......

Invidia
Quale libro vorresti ricevere come regalo?


In questo momento se potessi farmi regalare qualche libro probabilmente opterei per Throne of Glass, di Sarah J. Maas e i tanti prequel che l'autrice ha pubblicato durante l'anno! Mi intriga il fatto che ci siano così tante ministorie antecedenti al romanzo e sono davvero curiosa di leggerlo! Inoltre parla di assassini, e le storie su di loro mi hanno sempre incuriosito....!






***

Vi piace il post di oggi? Ora raccontate i vostri peccati capitali della lettura e, se volete e ne avete uno, postateli anche sul vostro blog! ;)

martedì 17 luglio 2012

Copertina ufficiale per THE INDIGO SPELL, di Richelle Mead!

Lo so, lo so che vi mancano tanto gli aggiornamenti giornalieri del blog, ma tranquilli! Cercherò di tanto in tanto di tornare dalle Land-of-Nowhere dove mi hanno incatenata. Intanto, sfruttando uno dei pochi momenti in cui la linea è di nuovo tra le mie mani, eccomi qui per mostrarvi quella che è la copertina DEFINITIVA-anche se l'autrice ha detto che subire delle piccole modifiche in seguito-del terzo romanzo della saga Bloodlines, spin-off dell'Accademia dei Vampiri (ricordo che quest'anno in Italia uscirà il quinto, Spirit Bound!), THE INDIGO SPELL!


#modalitàFangirlON
Ma... MA!!! Non è BELLISSIMA???? Ha tutto quel che si potrebbe desiderare in una copertina! *_* E i personaggi? SYDNEY!!!!!! Quella modella è davvero PERFETTA! E Adrian!!!!!!!!!!!!!!! E... E... Anche LUI! I TATUAGGI! Voglio anche io il giglio degli Alchimisti!
Datemi THE INDIGO SPELL. ORA.
#modalitàFangirlOFF

Mi piace il fatto che l'editore continui a rimanere sul tema delle prime due cover, con gli stessi attori. Lo adoro in tutti i romanzi in cui succede ma con questa saga in particolare!!

Che ne pensate, vi piace? :D

La serie è per ora composta da...

sabato 30 giugno 2012

My Book Boyfriend #12 - Adrian Ivashkov


Lo so, lo so. Non ci potete credere, giusto? Ma è tutto vero! Dopo una pausa durata fin troppo torna ufficialmente la rubrica My Book Boyfriend, per presentare questa volta un protagonista che ne ha passate tante e che, lo ammetto, stavo aspettando da tempo di poter pubblicare. Ci sono volute due saghe, di cui una ancora in continuazione, ma finalmente è sul blog... Adrian Ivashkov!

.Caratteristiche fisiche
Adrian è un ragazzo alto, dai capelli castani tenuti accuratamente in disordine e dagli occhi di un verde definito quasi irreale (Sydney in Bloodlines).
.Occupazione
Nullafacente nell'Accademia dei Vampiri e studente universitario in Bloodlines.
.Altre notizie
È un moroi--un vampiro--di 21 anni, di origine reale. Nipote della regina Tatiana, utilizza il raro elemento dello spirito, motivo per cui per evadere la follia beve molto e fuma spesso. Ama non prendere gli altri (e se stesso) sul serio e il suo colore preferito è il giallo. È un artista-dipinge-e ama dare soprannomi un po' a tutti. È una persona particolarmente ironica e passionale.

"Rose va in giro solo con maschi e psicopatici," disse Mia.
"Beh," disse Adrian allegramente, "io sono sia maschio che psicopatico, quindi si spiega perché siamo così amici." - Morsi di ghiaccio

"Capisco il dolore che stai provando per non avermi trovato, ma lascia un messaggio, e cercherò di alleviare le tue pene." - Promessa di sangue

"Mio Dio, Sage. I tuoi occhi. Come ho fatto a non notarli prima?"
Quella sensazione di disagio si ripresentò. "Cosa...?"
"Il colore," sussurrò. "Quando ti illumina la luce. Sono magnifici... come oro colato. Potrei dipingerli..." Allungò il braccio verso di me ma poi si ritrasse. "Sono bellissimi. Tu sei bellissima." - Bloodlines

"Rose una volta mi parlò di questo libro che aveva letto. C'era una frase, 'se i tuoi occhi non fossero aperti, non noteresti la differenza tra sognare e svegliarti.' Sai di cosa ho paura? Che un giorno, anche se avrò gli occhi aperti, continuerò a non accorgermene." - The Golden Lily

"Che cos'è un po' di follia qua e là? Dovrei sperimentare... perché non vediamo qual è più luminosa: la tua aura o il sole?" - The Golden Lily

"Mi ispiri con ogni azione, ogni parola, ogni sguardo. (...) Sei la creatura più bella che abbia mai visto camminare su questa terra. E non ne sei neanche consapevole. Non hai alcuna idea della tua bellezza o di quanto tu riesca a brillare." - The Golden Lily

*Sospiro* -pausa- *SOSPIRO*... Uno dei migliori personaggi maschili Urban Fantasy mai creati. Adrian è intelligente, divertente, dannato, playboy con le ragazze "normali" e l'uomo perfetto con le persone--e la donna--a cui tiene. Tra la saga dell'Accademia e Bloodlines la sua maturazione è a dir poco impressionante (soprattutto nell'ultimo romanzo per ora pubblicato, The Golden Lily) e non vedo l'ora di scoprire cos'altro tirerà fuori dal cilindro per farmi morire nei prossimi quattro libri.

Voi lo conoscevate già? Se la risposta è no (*GASP*) vi impongo consiglio di andare in libreria ORA e comprare il primo volume dell'Accademia dei Vampiri, pubblicato in Italia dalla Rizzoli.

P.S. L'attore che ho scelto per interpretare il mio Adrian è Max Irons!

martedì 8 maggio 2012

Top Ten Tuesday #4 - Le citazioni preferite


Ideata da The Broke and the Brookish, ogni martedì i partecipanti di Top Ten Tuesday dovranno stilare una lista sempre diversa di dieci risposte al quesito della settimana! Ovviamente siete invitati tutti a partecipare condividendo le vostre classifiche nei vostri blog o lasciando un commento qui sotto!!

Oggi si parla di "Favorite Book Quotes", ossia le nostre 10 citazioni preferite da qualsiasi romanzo abbiamo letto!
Vi avverto, per me questa volta sarà MOLTO difficile, ma proverò comunque a selezionarne alcune che mi stanno particolarmente a cuore, tra frasi che mi hanno colpita, che mi hanno fatta ridere come non mai e altre che mi hanno emozionata fino a farmi impazzire!

Attenzione! Le ultime quattro frasi potrebbero essere spoiler per qualcuno!

1.Riempiti gli occhi di meraviglie, vivi come se dovessi cadere morto fra dieci secondi!
Guarda il mondo: è più fantastico di qualunque sogno studiato e prodotto dalle più grandi fabbriche.
Non chiedere garanzie, non chiedere sicurezza economica, un siffatto animale non è mai esistito; e se ci fosse, sarebbe imparentato col pesante bradipo che se ne sta attaccato alla rovescia al ramo di un albero per tutto il giorno, passando l'intera vita a dormire. Al diavolo, squassa l'albero e fà che il pesante bradipo precipiti al suolo e batta per prima cosa il culo!
Fahrenheit 451, di Ray Bradbury

2. Se vuoi davvero conoscere una persona, devi prestare attenzione a come tratta i suoi inferiori, non i suoi pari.
Harry Potter e il Calice di Fuoco, di J.K.Rowling

3. "Non tutto gira intorno a te," disse Clary con furia.
"Forse," disse Jace, "ma devi ammettere che la maggior parte delle cose, si."
 
Città di Vetro, di Cassandra Clare

4. E' questa l'altra faccia della libertà; Quando sei completamente libero, sei anche completamente da solo. 
Pandemonium, di Lauren Oliver

5. Gideon però mi stava già facendo un inchino. "Posso avere l'onore di questo ballo, Miss Shepherd?"
"Ve lo concederei con grandissimo piacere, signore" risposi agitando il libro di Shakespeare come un ventaglio. "Purtroppo però mi sono storta una caviglia. Forse potreste chiedere a mia cugina laggiù. La dama in verde" Indicai il divano. "Sono sicura che sarà più che felice di mostrarvi come balla bene."
Blue, di Kerstin Gier
6. "Voglio la vita in tutta la sua sciocca sdolcinata crudezza." 
Warm Bodies, di Isaac Marion


7. Ciò di cui ho bisogno è il dente di leone in primavera. Il giallo acceso che simboleggia la rinascita, e non la distruzione. La promessa che la vita può andare avanti, nonostante tutte le nostre perdite. Che può ricominciare. 
Mockingjay, di Suzanne Collins

8. "Resta con me."
"Sempre," 
Mockingjay, di Suzanne Collins

9. "Il colore," sussurrò. "Quando li illumina la luce. Sono magnifici... come oro liquido. Potrei dipingerli..." Allungò una mano verso di me, ma poi la ritrasse. "Sono bellissimi. Tu sei bellissima." 
Bloodlines, di Richelle Mead

10. "Perché a volte, una persona può finire per perdersi così tanto nei dettagli da dimenticarsi di tutto il resto. Non è il vestito o i capelli. Sei TU. Sei bellissima. Così bella da farmi male."
Last Sacrifice, di Richelle Mead

giovedì 26 aprile 2012

Recensione: Bloodlines di Richelle Mead

*Possibili spoiler sulla saga de L'Accademia dei Vampiri*

Titolo: Bloodlines (Bloodlines #1)
Autore: Richelle Mead
Editore: Razorbill
Pagine: 419
Attualmente inedito in Italia.
"Sydney è un alchimista, membro di un gruppo di umani che sfruttano la magia e sono il ponte tra il mondo degli uomini e quello dei vampiri. Proteggono i segreti dei vampiri - e le vite umane. Inizialmente, quando Sydney viene strappata dal suo letto nel bel mezzo della notte, crede che sta per essere punita di nuovo per la sua travagliata alleanza con la damphir Rose Hathaway. Ma la verità è ancora peggio. Jill Dragomir - la sorella della Regina Moroi Lissa Dragomir - è in pericolo, e i Moroi devono mandarla a nascondersi. Per evitare una guerra civile, Sydney è chiamata a essere il guardiano e protettore di Jill, fingendosi la sua compagna di stanza nell'ultimo posto in cui qualcuno cercherebbe un membro della nobiltà vampira - un collegio umno a Palm Spings, in California. Ma invece di trovare la salvezza all'Amberwood Prep, Sydney scoprirà che la storia è soltanto all'inizio..."

La mia recensione:

Prima di iniziare a parlarvi di questo incredibile romanzo, lasciatemi spendere qualche parola su Richelle Mead.
Dopo aver concluso la saga dell'Accademia dei Vampiri, in assoluto una delle serie più belle che abbia mai letto, ero ormai sicura del talento di quest'autrice, ma non credevo possibile che potesse migliorare ancora.
Dopo aver letto Bloodlines, ho capito di essermi sbagliata.

La storia ha inizio un mese circa dopo gli avvenimenti di Last Sacrifice e Sydney Sage, l'Alchimista che aveva aiutato la damphir Rose Hathaway a evadere dalle prigioni reali, è stata ufficialmente sospesa dal suo incarico per non aver osservato gli ordini che le erano stati impartiti e per aver preferito collaborare con una "malefica creatura della notte". Ora la paura più grande di Sydney è quella di venire mandata in uno dei tanto temuti centri di rieducazione in cui vengono spediti gli Alchimisti che simpatizzano per i vampiri (e in cui si dice avvengano cose terribili), potete quindi immaginare la sua reazione quando viene svegliata bruscamente nel bel mezzo della notte per partecipare a una riunione speciale che, però, rivela avere in serbo per lei qualcosa di ben peggiore...
Adesso Sydney ha una missione: proteggere la Principessa Jillian Dragomir, con l'aiuto del Guardiano Eddie Castile e dell'esuberante Adrian Ivashkov, tenendola nascosta nel mondo degli umani a Palm Springs, in un liceo privato, da coloro i quali desiderano spodestare la Regina Vasilisa prima che quest'ultima riesca a cambiare la legge che la tiene al potere solo grazie all'esistenza di Jill.
Tra misteriosi omicidi, verità nascoste e tatuaggi illegali che ricordano vagamente quelli degli Alchimisti, i lettori si ritroveranno in una nuova realtà, quella di Sydney, che promette soltanto di diventare sempre più intrigante con ogni nuovo seguito.
 
Se devo essere sincera potrei continuare questa recensione con una serie di esclamazioni come "ooooooooh" e "waaaaaaaaah" o "uhuhuh" e ancora "aegzsrbgvtrshgx", ma non credo vi interessino molto quindi mi limiterò a qualche sospiro qua e là, accompagnati dai più disparati elogi che, oddio, non potrei non fare per questo fantastico romanzo (Richelle Mead, ti amo).
La storia, così come nel primo volume dell'Accademia dei Vampiri, inizia lentamente per permettere al lettore di entrare in confidenza con il mondo degli Alchimisti e il punto di vista di Sydney (di cui parlerò più avanti), e solo dopo un centinaio e poco più di pagine si entra davvero nel vivo con rivelazioni che mi hanno lasciata a bocca aperta, costringendomi a continuare a leggere compulsivamente come pochi romanzi riescono a farmi fare.
I personaggi sono quasi tutte vecchie conoscenze, con poche eccezioni--ma essendo una nuova saga era anche prevedibile-- e sono tutti dannatamente ben delineati. Tra tutti, vorrei sottolineare l'awesomeness di Sydney, protagonista e narratrice dalle mille contraddizioni che non credevo avrei amato così tanto ma che invece mi ha conquistato per mille motivi, tra cui brillano la costante rivalutazione delle sue convinzioni, le sue insicurezze che sono certa riuscirà, nei volumi successivi, a superare, e il suo carattere così diverso da quello di Rose, riflessivo e a volte ignaro, che però con l'evolversi della storia non mancherà di maturare, regalandoci anche momenti in cui il suo lato pacifico verrà felicemente soppresso per far spazio anche a una Sydney vendicativa che è riuscita a farmi piegare in due dalle risate.

"Sembri confusa," disse Adrian.
Scossi la testa e sospirai. "Credo di star solo pensando troppo."
Lui annuì solennemente. "Ecco perché io cerco di non farlo mai."
 

Per quanto riguarda la parte romance (lo so che volete sapere, non mentite)? Vi avverto da subito: in Bloodlines non ne troverete molta, ma sono convinta del fatto che l'autrice abbia fatto un lavoro sensazionale per gettare delle solide basi per qualcosa di assolutamente fantastico.
Adrian, che sta ancora cercando di dimenticare Rose, mostrerà lati della sua personalità che non avevamo mai visto prima e che lo confermano come uno dei personaggi più complessi che la Mead abbia mai descritto (non potrete non innamorarvi di lui). Credo inoltre che l'autrice, nei precedenti romanzi dell'Accademia, abbia solo accennato al suo potenziale e stia finalmente dando sfogo all'awesomeness di Adrian, che non mancherà di farvi sospirare in più momenti (la scena del sogno... la scena del sogno...) e di farvi ridere con ogni singola battuta.
 

"Allora verrò con te in caso ritorni quel ragazzo," disse con un sospiro. "Che non si dica che Adrian Ivashkov non aiuta le damigelle in pericolo."

Insomma, amanti dei romanzi di Richelle Mead e dell'Accademia dei Vampiri, avevate seriamente dubbi su Bloodlines? Se si, *bitch slap*, basta con gli indugi, perché dopo che lo leggerete non potrete non continuare a ripensarci giorno dopo giorno (si, come me) e desiderare che The Golden Lily, in uscita il 12 Giugno 2012, sia già vostro.
Consiglierei quindi questo romanzo davvero a chiunque e, per chi non abbia ancora letto nulla di quest'autrice, consiglierei di partire dal primo volume dell'Accademia dei Vampiri, edito in Italia dalla Rizzoli, in modo da poter poi assaporare fino in fondo la bellezza di questo romanzo.

"Sembri troppo carino per essere utile."
Adrian: "Mai sentite parole più sagge."

Voto: 5/5 e datemi The Golden Lily. ORA.



E se non si era ancora capito, ormai sono in love:

martedì 17 aprile 2012

Teaser Tuesday #23 - Bloodlines


- Prendete il libro che state leggendo in questo momento; 
- Apritelo ad una pagina a caso;
- Condividete uno spezzone, stando attenti però a non includere spoiler!



-Teaser tradotto da me-

"Oh," disse, mandando la pallina rossa in buca. "Sei tu."
"Stavi aspettando qualcun altro?" chiesi. "Sto per caso interrompendo le tue attività sociali?" Mi guardai intorno con fare teatrale osservando la stanza vuota. "Non vorrei tenerti impegnato mentre una folla di fan bussa alla tua porta."
"Hey, la speranza è l'ultima a morire. Potrebbe capitare che una macchina piena di donne seminude si guasti qui fuori e che abbiano bisogno del mio aiuto."
"Vero," dissi. "Forse potrei appendere un cartello che dice, 'ATTENZIONE-A TUTTE LE RAGAZZE: QUI AIUTI GRATIS.'"
"ATTENZIONE-A TUTTE LE RAGAZZE PIU' SEXY," mi corresse lui, raddrizzandosi.
"Giusto," dissi, cercando di non alzare gli occhi al cielo, "È una distinzione importante."
Lui mi indicò con la stecca. "Parlando di sexy, mi piace quell'uniforme."
Sydney & Adrian, p.133

Titolo: Bloodlines (Bloodlines #1)
Autore: Richelle Mead
Editore: Inedito

***

Ho iniziato Bloodlines ieri e sono in fase "venerazione-suprema". Se avessi avuto in precedenza qualche dubbio su Sydney (ma non ne ho mai avuti--per me è sempre stata fantastica), sarebbero svaniti tutti dopo aver iniziato questo romanzo perché Sydney è... beh, dovrete aspettare la mia recensione per saperlo. Sappiate solo che, come avrete notato qua sopra, quando discute con Adrian è ancora più fantastica del solito.

lunedì 16 aprile 2012

It's Monday! What Are You Reading? #17


Nuovo appuntamento con la rubrica settimanale It's Monday! What Are You Reading? In cui, per partecipare, vi basterà commentare scrivendo quali romanzi state leggendo in questo momento, quali avete finito di leggere nell'ultima settimana e quali leggerete prossimamente!
Siete pronti? Iniziamo!

Cosa ho finito di leggere

 

Mi chiamo Chuck, di Aaron Karo, edito da Giunti Y
Il Bacio della Sirena, di Tera Lynn Childs, edito da Tre60
Shatter Me, di Tahereh Mafi, inedito-presto per Rizzoli

Cosa sto leggendo


Bloodlines, di Richelle Mead, inedito

Cosa leggerò in seguito (se tutto va bene)


Il Canto della Notte, di Camilla Morgan-Davis, edito da Zero 91

***

Nell'ultima settimana mi sono data alle letture leggere! Potete trovare la recensione di "Mi chiamo Chuck" QUI, e presto sarà disponibile quella de Il Bacio della Sirena (una bella lettura che però spero migliori nei seguiti!). Oggi stesso ho finito Shatter Me, che verrà pubblicato prossimamente dalla Rizzoli con il nome di "Schegge di Me", e si prospettano dei grandi sviluppi nei seguiti (considerando il finale davvero affascinante).
Adesso, invece, ho finalmente ceduto alla voce che si ribellava dentro di me e ho iniziato a leggere Bloodlines, il primo volume della nuova saga ambientata nel mondo dei Moroi di Richelle Mead, con protagonista Sydney Sage. È bello? Beh, vi basti sapere che si fa indigestione di Adrian quindi, si, È BELLO.
Per quanto riguarda le prossime letture... sono più indecisa che mai, ma credo passerò al Canto della Notte perché è sul mio kindle ormai da un po' e credo sia arrivato il momento di dedicargli un po' di tempo!!!