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martedì 23 giugno 2015

Top Ten Tuesday #31

Giugno 23: Dieci Libri Che Celebrano La Diversità

Buondì miei lettori! La sottoscritta è in partenza per l'esilio verso la terra dei mari, con tante belle letture nello zaino e nel kindle pronte a essere esplorate (così tante che ho dovuto fare i salti mortali per nasconderle nelle tasche più improbabili). Fremo per l'eccitazione... E colgo l'occasione per pubblicare un nuovo appuntamento con la rubrica Top Ten Tuesday, quest'oggi con uno sguardo alla diversità e i libri che più l'hanno messa in risalto!
Diversità si intende di ogni tipo. Etnica, religiosa, fisica, etc etc. Pronti? Partiamo!

P.s. Per questa classifica, inserirò solo sei titoli. Dovrei pensarci per trovarne altri ma questi sono i primi che mi siano venuti in mente!


1. Il Mezzo Re, di Joe Abercrombie. Un fantasy con protagonista un ragazzo storpio, ma con una furbizia fuori dal comune.


2. Cinder, di Marissa Meyer. La protagonista non ha una mano e una parte della gamba... Ma è comune essenzialmente una badass. Inoltre i protagonisti sono di etnie miste (a partire da quella cinese per arrivare a caucasica e non).


3. Gameboard of the Gods, di Richelle Mead. Una storia che unisce tante etnie diverse e diversità religiose. Fantastica!


4. A Game of Thrones, di George R. R. Martin. Non potevo non inserire questo romanzo insieme con tutta la sua saga. Si parte da Tyrion, il nano dalla mente brillante, per arrivare a tante diversità etniche estremamente interessanti (anche se la serie tv non gli rende giustizia).

lunedì 18 maggio 2015

Game of Thrones: la fiera del nonsense e lo sfogo di una lettrice

18 Maggio 2015.
È successo. Game of Thrones, la serie tanto acclamata, non è immune.
Non è immune al nonsense.


Quando una serie tv raggiunge un certo livello di notorietà sembra sempre accadere l'inevitabile: la qualità muore. Che sia una maledizione? La maledizione del nonsense, che colpisce tutti senza eccezione. In passato, si sa tra tv-addicted, ha colpito serie come True Blood, sempre della HBO, o anche il tanto amato Vampire Diaries. È una costante che uccide quel che di sensato ci sia nella storia, ammazza la maturazione dei personaggi e, diciamolo senza remore: rende il tutto un grosso putt*naio.

Questo è ciò che sta accadendo a Game of Thrones raggiunta la sua quinta stagione, e che ieri ha ottenuto il battesimo con un avvenimento che non spoilererò per chi voglia ancora guardare la serie (non io, che ho chiuso), ma che potrete, volendo, commentare in basso (perché chiunque l'abbia visto lo capirà).
Adesso, però, lasciate che mi sfoghi e vi illustri i motivi della frustrazione accumulata fino a ora, arrivati alla sesta puntata di questa stagione.


Benioff e Weiss, coloro i quali creano il p*ttanaio scrivono la serie, dall'inizio di questa stagione si sono ritrovati senza una cosa molto importante: materiale. Sono passati dall'avere George R. R. Martin nel ruolo di consigliere e romanzi di una certa qualità dalla quale attingere (tutti candidati nei rispettivi anni a uno Hugo, il premio forse più importante per questo genere di storia), a non avere un beata ceppa. Martin li ha abbandonati, troppo impegnato a tentare di non farsi superare dalla serie (anche se di questo passo dubito lo supererà in modo sensato - George, non c'è di che preoccuparsi, fai con calma) mentre i romanzi, con le loro storyline estremamente complicate, sono diventati fantascienza per i due creatori, incapaci di attingere al tanto materiale in qualche modo che avesse senso.

È dunque iniziata la sagra della polpetta, in cui i personaggi che fino alla quarta stagione (se vogliamo abbuonargliela) avevano avuto una certa caratterizzazione sono diventati fantocci, PLOT POINTS, che vagano per le campagne di Westeros ed Essos per raggiungere dati momenti della storia, attraversando interi continenti in mezzo episodio, dimenticandosi di cose dette in precedenza, sorvolando sul buonsenso, stravolgendo nei momenti più opportuni la loro stessa personalità. Per il bene dello shock televisivo sono state fatte tante, troppe porcherie, dimenticando allegramente interi percorsi caratteriali e sputandoci sopra senza remore. Come ho sentito dire da alcuni lettori amareggiati dallo show, l'unico modo per superare la domenica/lunedì di visione è ormai cercare di bere più velocemente di Cersei.


Esempi?

Brienne. Da gigante buono si è trasformata nella buzzurra attaccabrighe che malmena chiunque nelle locande.
Cersei "Carol" Lannister. Da pazza squilibrata a santa madre veneranda, protettrice dei suoi figli.
Jamie "Non ho un senso questa stagione" Lannister. Un nome, un programma.
Arianne "Inesistente" Martell. Che, BEH, non esiste. Uno dei tanti esempi di come questo programma elimini ogni erede donna alla sua casata che esista in ASOIAF, andando a far apparire Cersei ancora più santa perché vorrebbe avere le stesse sigh possibilità sigh di tutti sigh per salire sigh al trono sigh.
Quando in realtà, diversamente da quel che la serie vorrebbe farci credere, a Westeros (in particolare a Dorne) i diritti delle donne sono ben più che riconosciuti.
Sansa "Empowering my ass" Stark. Perché sì, gli autori volevano farci credere che la nuova storyline di Sansa fosse "empowering", una presa di potere della donna, una rivincita.
Tyrion "Il Santo" Lannister. Da uomo che odia la vita a perfetto esempio di santità - anche più di sua sorella.

Dovrei ridere?

Arrivando poi alla puntata di ieri che, miei lettori, è semplicemente un grande e grosso "NO".
Sarò sincera, mi aspettavo ciò che è stato fatto in questo episodio. Mi aspettavo quel che avrebbero fatto a un certo personaggio, viste le premesse di questa stagione, ma continuavo a sperare che non sarebbe successo in quel modo per vari motivi tra cui il fatto che così facendo si perde il senso del percorso di questo personaggio fino a ora, si perde la congruenza con la storia di fondo, si perdono così tante cose che, appunto, io perdo pure il conto.
Sono piena di amarezza quando vi confermo il mio parere: Game of Thrones è scaduto, ha perso qualità e sta diventando un grande scherzone. I personaggi si muovono per il continente senza un vero motivo, facendo passare il tempo prima della prossima scena shock, su cui ormai questa serie si basa. Benioff e Weiss si saranno probabilmente gasati parecchio dopo l'aver potuto adattare i momenti shock scritti da Martin, dimenticandosi però che in una storia vi è un inizio, una metà e una fine e che i momenti shock servono soprattutto per farla muovere dopo l'inizio, per far scattare la maturazione nei personaggi che loro avevano in teoria già iniziato a far muovere. Invece no, no. Adesso Game of Thrones, con la sua fama di serie controcorrente, deve puntualmente sconvolgere lo spettatore con momenti shock anche laddove non servirebbero, o comunque con l'ausilio di personaggi che avrebbero già iniziato una loro maturazione, distrutta però dagli autori che decidono di usarli per far scena, un po' di nudo lì, un po' di sofferenza lì.

Spoiler dopo l'immagine.

martedì 12 maggio 2015

Top Ten Tuesday #29

Top ten autori che vorrei DAVVERO incontrare!



Today è martedì, giorno della settimana che per il blog significa essere tempo di liste, liste e liste! Di cosa? Quest'oggi si parla di autori che vorremmo DAVVERO incontrare.

Facciamo i nomi? Sinceramente non me ne vengono in mente così tanti in questo momento, quindi ve ne darò cinque!


George R. R. Martin, vorrei incontrarlo per potergli dire You know nothing delle sofferenze dei tuoi fan, George. NOTHING.



Marissa Meyer, che incontrerei in questo momento per chiederle COSA SUCCEDERA' IN WINTER? Dimmelo, Marissa. Non posso aspettare fino all'uscita del romanzo.


J. K. Rowling, per poterle chiedere di scrivere un finale alternativo di HP.
No, perché a me non ha soddisfatto granché.


Richelle Mead, in modo da sbirciare tra i suoi prossimi lavori. #risatamalefica


Libba Bray, per chiederle... Quante altre volte rimanderai Lair of Dreams? QUANTE?


Maggie Stiefvater, come potrei non volerla incontrare? Sembra un tipo così esuberante che... beh. Sarebbe divertente parlarci!

***

martedì 21 aprile 2015

Top Ten Tuesday #28

Top ten Autori Preferiti!


Top ten--top ten ovunque. Today è il turno di una lista simpaticissima, che tratta dei nostri autori preferiti, che siano di un solo genere, di diversi, che siano più di dieci o meno.
Personalmente ho diversi autori di cui apprezzo i lavori e cercarne alcuni che ritengo essere i miei preferiti è... beh, difficile. Motivo per cui questa lista (perché i nomi non saranno in ordine da classifica!) è divisa in due parte: i primi cinque autori sono quelli che vi posso assicurare siano i miei preferiti. I tre in più (per un totale quindi di otto e non dieci) sono alcuni nomi candidati a entrare nella rosa, che per adesso sto leggendo con viscerale passione.


1. Suzanne Collins, autrice della saga degli Hunger Games a cui ho votato la mia fedeltà dopo la lettura, ormai diversi anni fa, di Mockingjay (Il Canto della Rivolta).


2. George R. R. Martin, autore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (note da chi segue solo la serie tv come Game of Thrones).
Oh, Georgino... SCRIVI.


3. Maggie Stiefvater, autrice di Shiver, dei Raven Boys, della Corsa delle Onde... Di tanti romanzi meravigliosi!


4. Rick Riordan, autore di Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo. Uno dei migliori scrittori per ragazzi!


5. J. K. Rowling, autrice di Harry Potter. Ovviamente ha un posto nella classifica in quanto una delle autrici che mi ha introdotto al mondo dei libri.

Dalla sesta posizione in poi sono autori che sono sulla buona strada per entrare tra i miei preferiti. Quali sono?


6. Marissa Meyer, autrice delle Cronache Lunari che sto leggendo proprio in questi giorni e sto adorando!


7. Sarah J. Maas, autrice del Trono di Ghiaccio (Throne of Glass).


8. Virginia De Winter, autrice italianissima di Black Friars, edito da Fazi Editore! Per adesso mi piace praticamente qualsiasi cosa scritta da lei.

***

mercoledì 25 giugno 2014

30 Giorni di Libri e Letteratura [Challenge] #14


14. Un libro che avresti voluto leggere prima.

Bentornati, bentornati! Nuova puntata con la Challenge di 30 Giorni di Libri e Letteratura (che in realtà ci sta impiegando forse il triplo per raggiungere questi 30 giorni...), di cui potete trovare i recap cliccando qui: --> cliccami! <--

Oggi si parla di libri che avremmo voluto leggere prima. Uno in particolare, richiede la challenge...
Ma noi sappiamo come trovarne uno solo in particolare sia un'impresa non facile. Volendo, però, spulciando si arriva da qualche parte, anche se mi toccherà espandere il titoletto da "un libro che avresti voluto leggere prima" a "una saga che avresti voluto leggere prima".
Ora è tutto più semplice!


mercoledì 18 giugno 2014

30 Giorni di Libri e Letteratura [Challenge] #12


Dodici è un bel numero, non trovate? E oggi è proprio il dodicesimo giorno della challenge Libri e Letteratura, con cui ormai mi diletto ogni tanto, tra un giorno di relax (ma anche no) e un altro. Vi siete persi gli appuntamenti precedenti? Li potete trovare nel solito recap, qui: --> clicca qui! <--

12. I tuoi autori preferiti

Oggi si parla di coloro i quali i libri li scrivono e, in particolari, di quelli che più amiamo. La scelta è stata dura (almeno per me), perché tra tutti quegli scrittori come Lauren Oliver, J. K. Rowling e company, ne ho scelti giusto tre. Chi, vi starete chiedendo...?

1. George R. R Martin


Essendo ormai la mia una vera ossessione (per cui devo ringraziare come al solito la Donna - Nym), non potevo non citare Martin tra i miei autori preferiti. Lui e le sue Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono ormai costantemente nella mia testa. È qualcosa di indelebile.
I love you, George. Te e tutte le tue manie omicida.

2. Suzanne Collins


Lei... Lei! Come potevo non inserire la Collins? Creatrice degli Hunger Games, mi ha tolto così tante lacrime che potrei averci riempito un fiume. Mockingjay, poi, è tutt'oggi uno dei miei libri preferiti!
Nota: Mockingjay è stato pubblicato in Italia con il nome di Il canto della rivolta.

mercoledì 28 maggio 2014

Game of Thrones 4x07 - Mockingbird: reazioni e commenti [SPOILER]


Legenda:
ASOS - Tempesta di spade, I fiumi della guerra, Il portale delle tenebre
AFFC - Il dominio della regina, L'ombra della profezia
ADWD - I guerrieri di ghiaccio, I fuochi di Valyria, La danza dei draghi

Ogni settimana ormai, il recap di Game of Thrones è qualcosa di fisso... questa settimana anche, ma con un (bel) po' di ritardo dovuto a motivi svariati che non sto qui a raccontarvi! Per fortuna questo posticipo dell'intervento non creerà intoppi con la "scaletta", per il semplice motivo che questa settimana GOT è saltato! L'ottavo episodio è previsto per la prossima domenica, quindi la vostra Isa è ancora a cavallo.

Approdo del Re


Ad Approdo del Re sono state anche nel settimo episodio le scene migliori della settimana. Tyrion è nel post-sfogo-nel-momento-meno-appropriato, la fine del suo processo mostrataci nel sesto episodio, e Jaime lo riprende nei primi minuti di Mockingbird facendogli notare la sua ingenuità. Perché? Perché Cersei ha scelto come suo "cavaliere" la Montagna che cavalca, il fratello del Mastino, interpretato quest'anno da Hafþór Júlíus Björnsson. Non vi sfido neppure a ripetere quel nome perché è impossibile.
Tyrion continua quindi a cercare i favori di vari "amici", alla disperata ricerca di chi potrebbe duellare con lui. Dopo il rifiuto di Jaime si rivolge a Bronn, che rifiuta anch'egli in vista del suo matrimonio con Lollys Stokeworth. Infine, nella scena più bella di tutto l'episodio, Oberyn Martell si offre per duellare in nome di Tyrion, afferrando così l'occasione di uccidere l'uomo che assassinò la sorella Elia e i suoi bambini: Ser Gregor Clegane.
Curiosità notate:

  • È stata introdotta Lollys Stokeworth. Per chi non avesse letto i libri e volesse qualche "insight" ulteriore, Lollys è una ragazza che nei romanzi è stata violentata durante la sommossa di Approdo del Re (quella in cui nella serie Sansa ha rischiato di venire stuprata, nella seconda stagione), concependo in questo modo un bambino. Nei libri, Bronn è l'unico a offrirsi di sposarla per ottenerne le eredità - esattamente come nella serie, dove però non ci viene presentata.
  • La Montagna è stata cambiata tre volte nel corso delle quattro stagioni di GOT.
  • Quasi tutte le conversazioni di queste scene ad Approdo del Re sono state molto fedeli ai romanzi!

sabato 17 maggio 2014

30 Giorni di Libri e Letteratura [Challenge] #9


Come al solito, prima di iniziare vi lascio al link in cui trovate le puntate precedenti della challenge: --> clicca qui <--

Oggi è il turno di...

9. Le tue citazioni preferite che parlino DI libri.

Adoro questa serie di post sulle citazioni. Ne ho un sacco, tutte salvate nei posti più strani! Cercherò di limitarmi, ma alcune delle più belle che parlino di libri sono:


"Tutto ciò che voglio trasmettere nei miei libri, tutto ciò che spero di dire, è che amo il mondo."
Di E. B. White, autore americano (tra le sue opere c'è Stuart Little). Adoro questa frase... è stupenda!


"Ma... i libri sono molto di più. Alcuni sono ragnatele; puoi seguirne la direzione sfiorandole, ma appena appena, per arrivare in angoli strani e bui. Alcuni sono palloncini che si alzano nel cielo: totalmente fuori controllo, irraggiungibili, ma bellissimi da guardare. E alcuni - i migliori - sono porte."
Lauren Oliver con questa citazione tratta da Pandemonium, il secondo libro della trilogia Delirium.
Giuro che quando leggo parole scritte da lei mi sciolgo. Io amo il modo in cui descrive sensazioni simili.

martedì 29 aprile 2014

Game of Thrones 4x04 - Oathkeeper: reazioni e commenti [SPOILER]


Benvenuti, benvenuti! Questo nuovo recap di GOT ha in serbo per molti tantissime sorprese, anche considerando quanto l'episodio Oathkeeper sia stato pieno zeppo di scene che gridano al commento, grido a cui risponderò immediatamente!
Curiosità: prima di iniziare vi faccio notare che d'ora in poi potrete trovare i commenti agli episodi precedenti nella sezione "Serie TV", nella barra in alto. 

Legenda:
ASOS - Tempesta di spade, I fiumi della guerra, Il portale delle tenebre
AFFC - Il dominio della regina, L'ombra della profezia
ADWD - I guerrieri di ghiaccio, I fuochi di Valyria, La danza dei draghi

La Conquista di Meereen
L'episodio si apre con l'assalto di Meereen da parte della Regina dei Draghi. Missandei sta provando a insegnare a Grey Worm la lingua comune, con buoni risultati, quando Dany entra nella tenda e annuncia l'inizio dell'attacco. Grey Worm guida l'avanzata dentro i canali della città, conquistando molti schiavi con le proprie parole e armi scintillanti e iniziando la ribellione dei novelli liberti contro i vecchi padroni. Lo spezzone si chiude con una Daenerys affacciata dalla piramide più alta di Meereen, lo stendardo dei Targaryen che si gonfia dietro di lei e 163 schiavisti crocifissi sulle mura nelle stesse posizioni in cui avevano fatto trovare alla regina i 163 bambini nella strada per la città.
Queste sono le scene perfette per iniziare un episodio: il focus su Grey Worm (che quando lo pronuncia in valyriano mi piace da morire, sembra sempre dire "torco nudo!") è ben fatto, l'attacco allo schiavista nei vicoli bui è molto d'effetto e la personalità grigia di Dany si sente molto. Il fatto che Barristan le suggerisca una risoluzione degli eventi diversa da quella effettiva (il perdono dei 163 schiavisti invece della crocifissione) gioca a favore degli sceneggiatori che sembrano volere mostrare quanto le scelte dell'infallibile Regina dei Draghi non siano sempre infallibili. Mostrano il suo desiderio di fare giustizia e allo stesso tempo lo sovrappongono a dei tentativi di far giustizia alquanto discutibili - finalmente iniziamo a notare anche nella serie tv quanto questa ragazza sia, appunto, solo una ragazza (nel libro in queste scene ha circa 15 anni, se non erro?), debba ancora imparare a regnare.
Curiosità notate:
  • Premi per spoiler ADWD
  • L'accenno di romanticismo tra Grey Worm e Missandei non mi sta piacendo. All'inizio mi aveva fatta sorridere, ma ora rischia di apparire un po' una forzatura (anche considerando che GW è un unsullied, quindi è una storia che tramonta sul nascere). Ho preferito di gran lunga approfondire il personaggio di Verme Grigio attraverso l'attacco a Meereen! È stato molto più esaltante che il lato sentimentale che può dare Missandei.
  • Notare come Daenerys parli di voler fare giustizia. Notatelo ora, perché è bello poi rimarcare il parallelismo che si nota con Jon Snow!

Approdo del Re, focus su Jaime



Si passa ad Approdo del Re, dove Bronn e Jaime si stanno allenando. Dopo un discorso dove possiamo godere di alcune battute di Bronn, Jaime ammette di non essere ancora andato a trovare Tyrion nelle prigioni. Rimedia dopo il commento del suo nuovo compagno di battute, scambiando qualche frase con il triste fratellino a poco tempo (non ci viene detto quanto) dal processo per regicidio. La scena si chiude con una frase profetica di Tyrion sulla moglie Sansa, che a quanto dice non è un'assassina. Non ancora.
Interessante lo sfruttare gli allenamenti per mostrare l'apprendimento delle doti di spadaccino con la mano sinistra di Jaime. I momenti di Bronn funzionano benissimo come comic relief e, in questo caso, come consigliere, facendo una buona riuscita. Il discorso tra Tyrion e Jaime è stato molto bello, se non altro perché dopo il Jaime della settimana scorsa, questo torna a essere molto più in character!
Curiosità notate:
  • Premi per spoiler AFFC
  • L'accettazione passiva della follia di Cersei da parte di entrambi i fratelli non smetterà mai di stupirmi.

lunedì 14 aprile 2014

Game of Thrones 4x02 - The Lion and The Rose: reazioni e commenti [SPOILER]


Nuova settimana, nuovo episodio di Game of Thrones, quarta stagione. Ho deciso di tenere il conto di tutti gli interventi dedicati ai commenti e alle reazioni alla serie tv, quindi per chi fosse interessato a leggere il mio primo, drammatico momento di esaurimento nervoso causato da questa serie tv, vi rimando al post dello scorso lunedì:


E ora, è il momento di commentare insieme l'attesissimo The Lion and The Rose, questa volta in un modo un po' diverso dallo scorso intervento (che era stato un vero e proprio esaurimento nervoso strapieno di spoiler, come già accennato). Questa volta ho provato a limitarmi negli spoiler, nascondendo quelli che ritengo eccessivi/pesanti e lasciando in vista solo riferimenti ai romanzi che possono essere curiosi. Vi consiglio comunque di continuare a leggere solo se avete già letto i libri, altrimenti c'è sempre la possibilità mi sia sfuggito qualcosa.
Spero i box anti spoiler funzionino - lo proverò subito! I box funzionano! Cliccate al loro interno per vedere lo spoiler.
Legenda per i box anti spoiler:
ASOS - A Storm of Sword, romanzo 3 di 5
AFFC - A Feast for Crows, romanzo 4 di 5
ADWD - A Dance with Dragons, romanzo 5 di 5

The Lion and The Rose è stato fondamentalmente incentrato su quattro ambientazioni: il Nord con i Bolton di Forte Terrore, Oltre la Barriera con Bran, Dragonstone con Stannis e King's Landing con il matrimonio di Joffrey e Margaery.

1) La caccia di Ramsay


Questa è forse la storyline che si muove più rapidamente di tutte. Siamo già in materia di ADWD, il quinto libro. Sappiamo che tutte le scene di questo episodio meno quelle di Melisandre e Stannis dovrebbero essere state scritte da George, e non per nulla la caccia di Ramsay riprende uno degli avvenimenti che Reek ricorda in ADWD, con alcune modifiche: Reek accompagna Ramsay invece di fuggire con la ragazza come faceva nel libro, per poi essere ricatturato (e scuoiato un altro po').
Il confronto padre-figlio della scena è ben fatto e mostra il rapporto tra Ramsay e suo padre. Il cambiamento temporale che lo show ha preso dal romanzo costringe la scena ad adattarsi, ma il risultato è positivo. Non si può dire lo stesso di Theon/Reek, la cui "trasformazione" mi ha dato idea di essere troppo affrettata (soprattutto dopo le scene di violenza gratuita della scorsa stagione, avrei sperato sarebbero state seguite da un lavaggio del cervello ancora più efficace!). Unica sua nota positiva è il momento-barbiere, in cui lo spettatore capisce quanto sia profonda la "fedeltà" di Reek.
Pollicione in su, invece, per la grassa Walda. Me la immaginavo proprio così! E il sorriso di Ramsay alla nuova matrigna...
Curiosità notate:
  • Non mi sembra si fosse mai chiarita l'esistenza del Moat Cailin nella serie, ma adesso viene finalmente citata da Bolton senior. "Moat Cailin is the key", dicevano in A Storm of Swords, perché per conquistare il Nord bisogna avere il Moat.
  • Tansy! Chi ha letto i libri a questo nome avrà sentito i campanelli suonare... E probabilmente l'intento era proprio quello. Tansy è il nome che nel libro Hoster Tully continua a chiamare in letto di morte, di fronte a Catelyn, prima di morire.
    Premi per spoiler ASOS.

lunedì 7 aprile 2014

Game of Thrones 4x01: reazioni e commenti [SPOILER/TANTI SPOILER]

Avvertenze: questo intervento contiene una lunga serie di reazioni, screens ironici, SPOILER (DIVERSI) sia sulla serie tv - ovviamente - che sui LIBRI (passati, futuri, accennati, teorizzati). Consiglio a CHIUNQUE non abbia una conoscenza per lo meno superficiale dei libri pubblicati di non continuare!

Two Swords è il titolo dell'episodio

Chi stava aspettando Game of Thrones? Io sicuro. Ho persino diligentemente recuperato le precedenti stagioni nell'attesa di questa quarta (sì, ammetto di non avere mai seguito la serie tv prima di pochi giorni fa...), quindi un intervento di reazione me lo merito tutto, vero?
Beh, come fare a evitarselo quando si inizia la stagione con così tanti spunti! Partiamo dal presupposto che GOT sembri voler iniziare seguendo diligentemente i romanzi. Chi conoscerà entrambi, lo show e i libri, saprà che la vita di molti dei protagonisti si è distanziata leggermente (quella di alcuni anche di più) da quella che avevano nei romanzi, creando alcune difficoltà "tecniche" per ora di poco conto, facilmente sormontabili, senza poi rovinare la visione (forse migliorandola, considerando le diversità tra i due media). Questa premiere però non solo è rimasta più fedele di molti precedenti episodi, ma ha anche aggiunto cose che fanno intendere il desiderio degli autori di mettere le basi per alcune di quelle teorie che i complottisti martiniani conoscono bene, come quella sussurrata al vostro orecchio da niente popò di meno che... Oberyn Martell.


"And tell him the Lannister aren't the only ones who pay their debts", dice dopo aver spiegato con molto carisma ciò che accadde tanti anni prima alla sorella Elia, moglie di Raeghar Targaryen, principe nello show precedentemente solo "accennato", ucciso da Robert Baratheon sul Tridente.
Oberyn racconta della morte della sorella, posando l'accento su come Raeghar l'avesse abbandonata, scegliendo un'altra donna e dando così inizio alla guerra.
Oberyn non lo dice espressamente, ma sappiamo TUTTI chi questa donna sia.
R+L=J.

*coff coff*

E il casting ha centrato ancora una volta - Oberyn (Pedro Pascal) è assolutamente eccezionale.

domenica 6 aprile 2014

Anteprima: Il Cavaliere dei Sette Regni, di George R. R. Martin

6 Aprile 2014, oggi in patria riprende la serie tv ispirata alla saga fantasy di George R. R. Martin: Game of Thrones (Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, in versione cartacea), con la sua quarta stagione che si baserà sulla seconda parte del terzo romanzo e gli incipit delle storie successive. In contemporanea con questo nuovo inizio, qui da noi viene pubblicata una raccolta contenente le novelle di Dunk & Egg, storie ambientate diversi decenni prima dell'inizio della famosa saga, che vedono come protagonisti i personaggi di Ser Duncan e il suo scudiero Egg (Aegon Targaryen), che vanno a unirsi al mondo di Westeros insieme con storie come The Princess and the Queen (La Principessa e la Regina), che vedremo arrivare in Italia nel 2015 nella raccolta "Dangerous Women".

Anteprima!
Titolo: Il Cavaliere dei Sette Regni
Autore: George R. R. Martin
Editore: Mondadori
Pagine: 336
Cartaceo!
Pubblicazione: 8 Aprile 2014
Westeros, novant'anni prima degli avvenimenti narrati nelle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". Qui si muovono due nuovi grandi personaggi del pantheon di George R.R. Martin: Dunk, noto anche come ser Duncan, cavaliere errante poco avvezzo agli intrighi di corte ma abile nella lotta e nobile di cuore, e il suo giovane scudiero Egg, un soprannome dietro cui si nasconde, all'insaputa del mondo, Aegon Targaryen, principe della Casa dei Draghi e destinato un giorno a sedersi sul Trono di Spade.
Alla morte del cavaliere di cui era scudiero, Dunk decide di prenderne le insegne e partecipare a un grande torneo che si svolgerà al Campo di Ashford. Sulla strada, in una locanda, incontra un ragazzino che afferma di essere orfano. Dopo un primo rifiuto, Dunk accetta di farne il suo scudiero: è il primo momento del sodalizio di una straordinaria coppia di eroi. Dal giudizio dei sette (una competizione in cui due gruppi di sette cavalieri si sfidano senza esclusione di colpi), passando per una storia di intrighi e tradimenti sul'Altopiano, fino alla misteriosa sparizione di un uovo di drago, Dunk ed Egg affrontano incredibili avventure attraversando i Sette Regni di Westeros dall'uno all'altro dei punti cardinali.
Le loro gesta hanno luogo in un mondo più sereno rispetto a quello descritto nelle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", un mondo sfarzoso fatto di tornei, donne e cavalieri, in cui non mancano complotti e macchinazioni ma in cui c'è posto anche per un innocente eroismo. Eppure dietro lo splendore si mettono già in moto gli eventi che porteranno alla guerra e alla distruzione.

Il cavaliere dei Sette Regni è un libro che si legge indipendentemente dalla saga, ma che al tempo stesso è a lei indissolubilmente legato, come un imperdibile prequel. Gli appassionati non mancheranno di trovare numerosi riferimenti (tra cui un cameo del'infido Walder Frey bambino) che illumineranno le pagine già note delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". Un nuovo meraviglioso tassello nel grandissimo affresco epico costruito da George R.R. Martin, maestro indiscusso del fantasy contemporaneo.

***

lunedì 3 febbraio 2014

Processo creativo in scrittura: la ribellione dei personaggi al proprio autore.

La ribellione dei personaggi al proprio autore. 
Questo è il titolo dell'intervento di oggi, ed è volutamente molto esplicativo del contenuto del post. Non ho intenzione di fare eccessive introduzioni all'argomento, ma sappiate solo che ho avuto "l'ispirazione" in seguito ad aver letto su più siti della dichiarazione di J.K.Rowling circa il finale della sua famosissima saga (HP) e il suo trio di protagonisti, Harry, Hermione e Ron. Per evitare incomprensioni su ciò che voglio sottolineare riporto qui le parole precise che mi hanno fatto pensare:

"Ho scritto la relazione tra Hermione e Ron per soddisfare me stessa. È per questo che è nata, in realtà. Hermione è finita con Ron per ragioni che avevano poco a che fare con la letteratura e molto più a che fare con il mio desiderio di rimanere fedele al plot iniziale."

Ora, a parte quello che molti potrebbero dire sul caso isolato che è la questione Rowling (non mi interessano i discorsi "ship", quindi astenetevi, vi prego), il mio discorso si allarga nel momento in cui, dopo aver letto questa frase, mi sono chiesta...
Ma è l'autore che decide il plot o sono i personaggi che lo modellano?


È giusto modificare una storia, un'idea iniziale (come il plot di cui parla la Rowling) perché nel bel mezzo del processo creativo ci si rende conto che la suddetta idea ha dei buchi o i personaggi intorno alla quale si doveva in principio modellare hanno iniziato a smussare il castello costruito dall'autore per crearne un palazzo rinascimentale?
Quale tra i due è il migliore? Il castello o il palazzo?

mercoledì 31 luglio 2013

Io voglio troppi libri #24



Nuova puntata della rubrica Io voglio troppi libri, presentata da questo blog e priva di qualsiasi scopo se non quello di spettegolare su libri che ci incuriosiscono e di cui voglio parlarvi, pubblicati da anni o nuovi di zecca, per ossessionare me e far impazzire voi! :D

Sapete cosa mi è successo l'ultima volta che ho pubblicato un "Io voglio troppi libri"? Inferno, di Dan Brown, è arrivato con un postino davvero inaspettato per un regalino che ho proprio apprezzato da una persona che ringrazio! Oggi, quindi, con nuova linfa (?) riparto con questa rubrica e UN solo libro che desidero follemente, ora più che mai. Sto letteralmente impazzendo durante la lettura dei romanzi che lo precedono e ogni pagina che leggo muoio sempre un po' di più dentro.


Titolo: The Winds of Winter (A Song of Ice and Fire #6)
Autore: George R. R. Martin
Pubblicazione: Solo gli antichi dei lo sanno con certezza