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Quello di oggi è un intervento che adoro e che aspettavo da un po' di poter condividere qui sul blog. Ci metterò il cuore nella ricerca della materia prima, ma intanto il titolo è:
8. Le tue citazioni preferite tratte DA libri.
Qualsiasi lettore, compulsivo o meno, ha letto almeno una volta nella vita delle frasi, in un romanzo, che gli sono rimaste nel cuore. Personalmente ne ho più di una e le adoro tutte allo stesso modo - oggi le condividerò con voi. Pronti, partenza, via!
"Ciò di cui ho bisogno è il dente di leone in primavera. Il giallo acceso che simboleggia la rinascita, non la distruzione. La promessa che la vita può continuare nonostante le perdite. Che le cose possono andare bene di nuovo." - Il canto della rivolta, di Suzanne Collins
"Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore, diceva sempre mio nonno: un bimbo o un libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l'albero o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo là. Non ha importanza quello che si fa, diceva mio nonno, purché si cambi qualche cosa da ciò che era prima in qualcos'altro che porti poi la nostra impronta. La differenza tra l'uomo che si limita a tosare un prato e un vero giardiniere sta nel tocco, diceva. Quello che sega il fieno poteva anche non esserci stato, su quel prato; ma il vero giardiniere vi resterà per tutta una vita." - Fahrenheit 451, di Ray Bradbury


