Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Harlequin Teen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Harlequin Teen. Mostra tutti i post

mercoledì 9 aprile 2014

Recensione: The Break-Up Artist, di Philip Siegel

Recensione
Titolo: The Break-Up Artist
Autore: Philip Siegel
Editore: Harlequin Teen
Inedito in Italia
Pagine: 329
"Alcune sedicenni, per guadagnare fanno le baby-sitter. Alcune lavorano nei negozi. Becca Williamson separa le coppie.
Dopo aver visto la propria sorella venire abbandonata all'altare, Becca conosce il dolore che quella parola che inizia con A può dare alle persone. Per soli 100$ su paypal, quindi, può manipolare qualsiasi coppia felice fino alla separazione. Per fortuna, con tutte quelle fidanzatine che riempiono i corridoi di scuola trattando le ragazze single come fossero cittadine di seconda classe, il lavoro non manca. Persino la sua migliore amica Val è arrivata a mentire per trovarsi un ragazzo.
Una notte, Becca riceve una richiesta misteriosa - separare la regina e il re del ballo, la coppia zombie sovrana: Steve e Huxley, gli Jackie O e marito della situazione, bravissimi con i loro pomposi gesti d'amore. Ma se Becca riuscirà a separarli, la scuola tornerà a essere un posto più sicuro per i single. Per farcela, dovrà creare il piano più elaborato di sempre e rientrare nella vita della sua ex-migliore amica, Huxley - senza dimenticare il dover far partire qualche rumor, sabotare qualche cellulare, entrare in qualche macchina e abbattere quei sentimenti inappropriati che ha iniziato a provare il nuovo ragazzo di Val. Il tutto senza mostrare la sua vera identità.
Nessuno ha mai detto che fare l'arte della separazione fosse semplice."

/commento molto personale

Ogni tanto nella vita di un lettore arriva quel momento...
Ehm, no. Ricominciamo.
Più di una volta capita, a molti lettori, di sentire quella sensazione che chiede, implora la lettura di qualche romanzo da quattro soldi.
Io faccio parte di quei molti lettori e, come tale, ho ogni tanto bisogno di letture di poco impegno, con storielle banali e carine, piene di frasi ironiche e sempliciotte che mi strappino un sorriso o una risata. È il mio modo per ricaricare le batterie pro-lettura - ognuno hai i proprio guilty pleasure, guys - ed è un metodo che funziona davvero bene con me! Così bene che ogni tanto, tra le letture delle storielle di poco conto, trovo qualche minuscola eccezione che vale un po' più degli altri libri squattrinati che divoro.
The Break-Up Artist è una di quelle piccole eccezioni.
Ora, chiariamo la definizione appena data.
The Break-Up Artist è un capolavoro? Ma anche no.
È perfetto? Assolutamente no.
È un libro intelligente?
... #LOL
In molte pagine pensavo di star leggendo una delle cose più stupide mai scritte.
Ma pensate mi interessasse?

Direi proprio di no.


Il punto forte di The Break-Up Artist è proprio il suo presentarsi come un libro da quattro soldi e uscirne avendotene fatti guadagnare due o tre. Non ti dà nulla più di quel che dice, ma quel che ti presenta lo fa molto bene, riempiendo il romanzo di ironia (anche non voluta - ogni tanto avrei riso in faccia alla protagonista).

Qualche esempio?

"Nell'ora di storia, nascosta tra il libro di Storia Americana e Trigonometria, uso la metà del mio quaderno per costruire una cronologia delle relazioni di Bari e Derek. Non mi piace costruire i miei strumenti di lavoro quando uno degli obiettivi nel mio mirino è a due file da me, ma è così presa dal messaggiare con qualcuno (siamo realisti: Derek), che non lo noterà nemmeno."

Questa parte mi ha fatta scoppiare a ridere, e non riesco nemmeno a capirne il perché. Penso fosse la tendenza a immaginare la scena con tanto di riprese cinematografiche e la protagonista, che di soppiatto lavora, con espressioni in stile Jenna di Diario di una Nerd Superstar.

lunedì 24 marzo 2014

It's Monday! What Are You Reading? #31


Nuovo appuntamento con la rubrica settimanale It's Monday! What Are You Reading? In cui, per partecipare, vi basterà commentare scrivendo quali romanzi state leggendo in questo momento, quali avete finito di leggere nell'ultima settimana e quali leggerete prossimamente!
Siete pronti? Iniziamo!

Cosa ho finito di leggere?


Concluso The Forever Song, di cui trovate QUI la recensione, ho applaudito come una foca - finalmente una conclusione degna di una bella trilogia! Ormai mi sto abituando a rimanere quanto meno delusa alla fine di una saga, ma per fortuna la Kagawa mi stupisce sempre!

Cosa sto leggendo?


Sto leggendo The Break-Up Artist, di Philip Siegel, la storia decisamente strana di una ragazza che in seguito a un avvenimento importante si ritrova a dividere le coppiette felici per lavoro. Sì, avete capito bene, si fa pagare per fare in modo che due persone si lascino amaramente, una sfida che lei accoglie sempre con entusiasmo... ahahah!

giovedì 20 marzo 2014

Recensione: The Forever Song, di Julie Kagawa

La mia recensione
Titolo: The Forever Song
Autore: Julie Kagawa
Editore: Harlequin Teen
Pagine: 416
Inedito in Italia
Trama e citazioni tradotte da me (citare in caso di utilizzo) - SPOILER SUI PRECEDENTI!
"FARA' SUA LA VENDETTA
Un tempo, Allison Sekemoto era divisa dalla domanda... umana o mostro?
Con la morte dell'uomo che amava, Zeke, ha ottenuto la risposta.
MOSTRO
Allie accoglierà il suo gelido lato vampiro per dare la caccia e distruggere definitivamente Sarren, il vampiro psicopatico colpevole dell'omicidio di Zeke. Ma la pista di sangue è lunga, e Sarren ha lasciato molte sorprese sul cammino di Allie e i suoi compagni - il suo creatore, Kanin, e suo fratello di sangue, Jackal. La traccia sembra diretta a un luogo che il gruppo dovrà proteggere a ogni costo - l'ultima zona sulla Terra libera dai vampiri, Eden. E Sarren ha un'ultima, brutale sorpresa per Allie.
In un mondo distrutto, dove nessuna vita è salva e le alleanze possono cambiare in un battito di ciglia, Allie dovrà scontrarsi con i suoi giorni più bui. E se riuscirà nell'impresa, il trionfo sarà breve davanti alla sfida di un'eterna sopravvivenza di solitudine."




"So che è irrazionale," gli dissi, "ma do la colpa a te di tutto questo."
"Come meglio ti aggrada, sorella."

È sempre così. Inizi una trilogia che ti attrae quasi come una sirena che canta la sua melodia per il marinaio in mezzo al mare, e te ne innamori poco a poco - gli anni passano, escono nuovi romanzi, nuovi pezzi del puzzle, e tu continui a invaghirti sempre di più di quei personaggi finché, un bel giorno, non arriva il tanto atteso e odiato (amodiato, guys) finale.


The Forever Song è il finale della trilogia sulla lotta interiore di Allison Sekemoto, il suo lottare contro le due nature che vivono dentro di lei, l'umanità e il Mostro. La storia riprende immediatamente dopo la conclusione di The Eternity Cure, giusto qualche settimana dopo, e ritroviamo il trio composto da Allie, Jackal e Kanin sulle tracce di Sarren, diretto a Eden per portare a termine il suo malvagio piano per concludere definitivamente le sofferenze di quel mondo post-apocalisse con una nuova, tremenda apocalisse.
Ammetto che non è il metodo che avrei scelto per salvare tutti dalla dannazione, ma i vampiri psicopatici hanno un modo tutto loro di dimostrare il loro amore.
Come saprete se avete letto il romanzo precedente (se non lo avete fatto scappate da questa recensione, perché sta per entrare in territorio spoiler!), Zeke è morto e Allison, all'inizio di quest'avventura, è votata a vendicarlo - non importa come, non importa chi dovrà morire perché ciò accada, che sia un umano o un vampiro... l'importante è la vendetta, e il non provare sentimenti. Soffocare tutto ciò che la legava alla sua umanità e darsi completamente al Mostro che tanto aveva temuto.

Era come se avesse in qualche modo raggiunto la mia coscienza, trovato l'unica cosa che mi terrorizzava più di qualsiasi altra e tirata fuori, distorta e perversa alla luce del sole.

Julie Kagawa, con The Forever Song, aggiunge un altro tocco di classe alla sua serie di successi per ragazzi, iniziata con la saga delle fate The Iron Fey e per ora giunta alla conclusione della saga post-apocalittica di Blood of Eden. A breve si aggiungerà alla sua schiera di storie anche Talon, una storia di draghi e fiabe che promette scintille (ho letto solo il primo capitolo contenuto in The Forever Song, ma per ora sembra sulla strada giusta), anche se i vampiri di BoE saranno difficilmente superabili in tutta la loro complessità, azione e il pizzico di sarcasmo che non guasta mai.
Ma vediamo le varie parti del libro di cui più mi interessa parlare...

sabato 22 giugno 2013

Recensione: Dare You To, di Katie McGarry

La mia recensione
Titolo: Dare You To (Pushing the Limits #2)
Autore: Katie McGarry
Editore straniero: Harlequin Teen
Pagine: 462
Inedito in Italia
Sinossi tradotta da me - citare in caso di utilizzo
"Se qualcuno sapesse la verità sulla famiglia di Beth Risk, manderebbero sua madre in galera e la diciassettenne Beth chissà dove. Quindi lei protegge la madre a ogni costo fino al giorno in cui suo zio non entra nella sua vita e la costringe a scegliere tra la libertà di sua madre e la sua stessa felicità. E così Beth si ritrova a vivere con una zia che non la vorrebbe tra i piedi e in una scuola che non la capisce. Per niente. Eccetto quel ragazzo che non dovrebbe comprenderla, eppure...
Ryan Stone è il ragazzo d'oro della città, una star liceale del baseball - con segreti che non può condividere con nessuno. Neppure con gli amici con cui condivide tutto, compresi le folli scommesse che l'un l'altro si fanno. La più folle di tutte? Chiedere di uscire alla ragazza Skater che non potrebbe essere meno interessata a lui.
Ma quella che doveva essere una scommessa diventa un'attrazione intensa che né Ryan né Beth sono capaci di resistere. All'improvviso, il ragazzo dall'immagine perfetta rischierà i suoi sogni - e la sua vita - per la ragazza che ama, e la ragazza che non avrebbe mai lasciato gli altri avvicinarsi scommetterà contro se stessa a prendere ciò che le spetta."


Era da tanto che aspettavo di poter leggere Dare You To, companion di Pushing the Limits (trovate la mia recensione qui) e romanzo scritto dalla penna dolcissima e delicata di Katie McGarry. Ho trascorso mesi a immaginare quali scene sdolcinate e profondamente romance quest'autrice sarebbe riuscita a creare, rimanendo profondamente ammaliata da quel che è stato il risultato finale: una storia d'amore bella come solo la McGarry ne è capace e scritta in modo divino.

“Dev'essere amore: quando tutto in questo mondo potrebbe implodere e tu non te ne accorgeresti fintanto che quella persona ti fosse vicina.” 

La storia gira intorno a due punti di vista e due protagonisti: Beth Risk e Ryan Stone. Lei, la "cattiva ragazza", quella che tutti hanno sempre visto in un certo modo senza mai fermarsi a sentire cosa avesse da dire, quella che aveva ormai imparato a non dire nulla per nascondersi dietro i preconcetti della gente e chiudersi nella sua gabbia personale. Lui, il ragazzo d'oro della città, il bravo ragazzo che segue gli insegnamenti dei suoi genitori e che non proferisce parole contro di loro, che preferisce sfogare i propri sentimenti su fogli di carta che lascia poi in un cassetto.
Due mondi che non si sono mai incontrati, ma che per puro caso convergono e, l'uno nell'altra, hanno l'occasione di ricominciare. Decideranno di sfruttarla e affronteranno i loro demoni?

“Silenzio. Odio il silenzio. Al silenzio segue il pensiero, e al pensiero segue il giudizio.”

Dare You To, esattamente come Pushing the Limits e anche molto, molto di più, è riuscito ad arrivarmi al cuore. Se nel primo romanzo avevo infatti provato empatia verso Echo e Noah, quella non era nulla in confronto alle emozioni che Beth e Ryan sono riusciti a darmi. Beth, in particolare, è una ragazza così profondamente turbata dal mondo in cui ha vissuto e dalle ingiustizie a cui è andata incontro che è impossibile non amarla, volerla abbracciare e desiderare il meglio per lei. Ryan, d'altro canto, è il perfetto salvagente per Beth, il ragazzo che ha demoni di suo, certo, ma è abbastanza forte da affrontare i propri e quelli della donna che ama, a patto di averla accanto. La loro storia d'amore è stata così bella che potrei stare qui ore intere a delinearne le meraviglie, ma mi limiterò a dire che sì, la McGarry lo ha fatto ancora e con uno stile incredibilmente bello, poetico a tratti come solo lei sa fare, dolce ed elegante, è riuscita a farmi sorridere, piangere, ridere di cuore e sospirare così tanto da sembrare uno di quei cuscini che, spremuti, tirano fuori aria.

“Beth è così, come questo temporale. Costante e persistente quando la guardi da lontano, ma più mi avvicino, più provo a stringere le singole gocce di pioggia, più l'acqua scivola tra le mie dita.” 

Puff. Il mio cuore fa weeeee e si strizza piano.
Katie, cosa mi fai? Mi dai linfa vitale, ecco cosa.

Dare You To è un romanzo che consiglio a chiunque voglia leggere un romance bello e penetrante, purtroppo in lingua. Questo libro sfiderà i cuori più glaciali e schiarirà il sole nelle giornate più nuvolose. La McGarry promette e dona, e ora io aspetto il terzo romanzo, Crash Into You, con il cuore che batte e l'ansia di una bimba innamorata.
Katie!

Trama: meravigliosa e romantica.
Personaggi: perfetti.
Scrittura: dolce e poetica.
Difficoltà in lingua: 7/10
Edizione: ottima.
Personale: io amo la McGarry. L'ho già detto?
Voto: 5/5



domenica 2 giugno 2013

Recensione: Crossing the Line, di Katie McGarry

Titolo: Crossing the Line (Pushing the Limits #1.5)
Autore: Katie McGarry
Editore: Harlequin Teen
Pagine: 67
Attualmente inedito in Italia!
(Trama tradotta da me)
"Lila McCormick, la migliore amica di Echo, da Pushing the Limits, ha incontrato Lincoln Turner per la prima volta quando una tragedia ha colpito entrambe le loro vite. Non si sarebbe mai aspettata, però, l'incontro di due anni dopo, anni trascorsi a spedirsi lettere - così come non si sarebbe mai aspettata di innamorarsi di un ragazzo visto soltanto una volta prima. La loro relazione è segreta, ma Lila si sente più vicina a Lincoln che a chiunque altro. Questo finché non scopre che lui le ha mentito su una delle cose per cui lei dipendeva da lui.
Ferire Lila era l'ultima cosa che Lincoln voleva fare. Per due anni, le lettere di lei sono state l'unica cosa a mandarlo avanti. Ammettere i suoi sentimenti sarebbe come attraversare una linea invisibile. Ma Lincoln è disposto a fare qualsiasi cosa per riparare i suoi errori e ottenere il perdono di Lila - per ottenere un'occasione per stare con la ragazza che ama."

La mia recensione:

Crossing the Line è una novella che si frappone tra Pushing the Limits, il primo romanzo dell'omonima serie (recensione qui), e Dare You To, secondo volume incentrato su un'altra coppia di cui parlerò molto, molto presto. Katie McGarry sceglie di immergersi nella storia di Lila, la migliore amica di Echo, e della sua tormentata relazione con un ragazzo che conosce ormai da anni, Lincoln, ma che raramente ha visto di persona.

Credo che a volte le cose che non ci piacciono accadano per farci apprezzare le cose migliori. Per esempio, come potrei davvero amare il sorgere del sole senza aver vissuto l'oscurità della notte?

Non mi soffermerò molto sulla trama perché, lo avrete già pensato, con sole 67 pagine non riuscirei di certo a evitare gli spoiler. Crossing the Line è infatti breve, sì, ma è anche un vero concentrato di emozioni e sentimenti, frasi che aprono il cuore del lettore e parole a dir poco magiche. È questa la caratteristica della McGarry, non c'è che dire: quest'autrice è davvero bravissima a catturare le emozioni dei suoi protagonisti e a farle sentire a chi sceglie di dare un'occasione ai suoi libri.
Crossing the Line era gratis su Amazon, da brava novella qual è, e lo è tutt'ora (potete trovarla al link in fondo alla recensione) per chiunque volesse acquistarla. La McGarry in meno di un centinaio di pagine è riuscita a farmi conoscere due personaggi che non avevo mai visto prima, o approfondito a dovere, e me li ha fatti amare, mi ha fatto soffrire con loro e sentire i loro desideri e passioni. Ho sentito la disperazione di Lincoln e la paura di Lila di cambiare. Ho provato il loro timore all'idea di lasciare indietro il passato, trovandosi ora alle soglie di un nuovo inizio - la fine del liceo, l'iscrizione al college... Avendo da poco iniziato una nuova avventura io stessa, mi sono ritrovata in alcune delle loro parole e frasi, trovandole a dir poco perfette. Se non fosse che sono ormai conosciuta ovunque per la mia venerazione quasi soprannaturale della McGarry ricomincerei da zero a dirvi perché bisogna dare una chance a una scrittrice simile, nella speranza che arrivi presto in Italia.

Alle volte mi sento come se la mia stessa pelle mi stesse troppo stretta. Tutto il tempo combatto contro il desiderio di tagliarmi i capelli e comprare nuovi vestiti. Perché... in chi mi sto trasformando? Sono ancora io, ma non del tutto.

Katie McGarry ammalia, cari lettori, in 67 pagine, e riesce a stupirmi e ricordarmi che l'amore è anche nelle cose più semplici, arriva quando meno te l'aspetti e non ti abbandona.
Katie, I love you.

Trama: semplice in quanto novella.
Personaggi: speciali.
Scrittura: perfetta per il genere. La adoro.
Difficoltà in lingua: 5/10 perché si tratta di una novella, breve.
Edizione: ebook, impaginatura OTTIMA.
Personale: adorato.
Voto: 4/5


sabato 18 maggio 2013

Recensione: Ink, di Amanda Sun


Titolo: Ink (Paper Gods #1)
Autore: Amanda Sun
Editore: Harlequin Teen
Pagine: 377
Attualmente inedito in Italia!
(Trama tradotta da me)
"In seguito a una tragedia familiare, l'ultima cosa che Katie Greene vorrebbe fare è trasferirsi dall'altra parte del mondo. Bloccata con sua zia a Shizuoka, in Giappone, Katie si sente completamente sperduta. Sola. Non conosce la lingua, non riesce a usare le dannate bacchette, e non sembra riuscire ad abituarsi al doversi togliere le scarpe ogni volta che entra in qualche edificio.
Poi c'è il bellissimo ma strano Tomohiro, star della squadra di kendo della scuola. Come si è procurato quelle cicatrici sul braccio? Katie non è pronta per sapere la rsposta. Ma quando vede i suoi disegni prendere vita, non può più negarlo: Tomo è connesso agli antichi dei del Giappone, e stare vicino a Katie destabilizza le sue abilità. Se le persone sbagliate lo dovessero notare, entrambi sarebbero degli obiettivi fecili.
Katie non volera trasferirsi in Giappone - ora potrebbe non riuscire ad andarsene prima della fine."

La mia recensione:

Ink è il primo romanzo della serie Paper Gods, di Amanda Sun, che verrà pubblicata a fine Luglio, in America, da una casa editrice di cui solitamente adoro ogni singola pubblicazione: la Harlequin Teen. Questa volta, però, mi accingo a scrivere una recensione alquanto negativa, contro ogni mia aspettativa. Avete letto quella sinossi, vero? Ink ha tutti gli elementi per essere una grande storia: una mitologia nuova e innovativa, un'ambientazione completamente diversa da quello a cui siamo abituati e personaggi promettenti.
La Sun, tuttavia, ha buttato tutto all'aria.

Katie con Tomohiro
La narrazione, come da trama, gira intorno a Katie Greene che, in puro stile Young Adult stra-sentito, si trasferisce in Giappone - ecco la novità - e inizia la sua nuova vita, di cui vi risparmio i dettagli ben ricercati dall'autrice e molto approfonditi sulle abitudini dei giapponesi, le loro usanze, etc. Vi dirò semplicemente che...
No, non vi dirò niente. Perché non succede niente.
Non voglio prendere in giro nessuno: non sono riuscita a finire Ink. Sono arrivata a circa il 70% sul mio Kindle e dopo una fatica immane per riuscire a raggiungere quel punto... l'ho mollato. Perché era noioso, assurdo e stupido. L'autrice ha preso una qualsiasi storia già sentita e stra-sentita e l'ha spostata in Giappone, facendola evolvere in puro stile MANGA, contornando qualcosa che pur aveva una piccolissima chance con dei personaggi stupidi, assurdi e poco realistici. Personaggi che, tremate al mio 3, erano la perfetta (1) trasposizione (2) di Twilight oltremare (3). Escludendo il fatto che gli unici con un minimo di spessore fossero i due protagonisti, Katie e Tomohiro, si aggiunge il fatto che entrambi fossero due stereotipi viventi, ossia:

  • Katie, ragazza appena trasferitasi in una nuova città (Shizuoka), senza genitori, vive dalla zia facilmente soggiogabile quando la nostra protagonista ha bisogno di scappare felice per i prati pedinando come una vera idiota il maschio Alfa della situazione. Ovviamente non si lascerà di certo convincere dalle persone che la mettono in guardia da lui, perché lei 'knows better'. Lei sa che in realtà dentro quel cuore malato si nasconde un ragazzo dal cuore d'oro, anche se lo stesso ragazzo dal cuore d'oro ben nascosto continua a trattarla come una pezza.
  • Tomohiro, ragazzo bad boy della scuola, star del team più amato (Kendo) e misterioso come pochi - nessuno, anzi. A detta di Katie, a volte sembrano sfuggirgli brevi sorrisi criptici e alquanto stalkerish che non vengono descritti - quindi io me li sono persi tutti -, e questo basta e avanza per convincerla a pedinare per i boschi, per le strade più malfamate di Shizuoka un ragazzo che si crede abbia connessioni con la Yakuza e che si dice (male lingue, dico io!) abbia picchiato a sangue il suo miglior amico e quasi levatogli un occhio. Tomohiro è infatti così pieno d'amore che per allontanarla da sé 'metterà in scena' uno stupro, non arrivando però al dunque. Concluderà con un simpatico-quanto-una-bocciatura 'siete tutte così, voi donne occidentali!'.

Questi sono i due casi umani a cui Ink ci sottopone e, sì, li ho descritti così bene che sono fiera di me stessa. Una storia promettente, questo ci tengo a sottolinearlo, narrata e accompagnata da due casi umani di queste dimensioni. Non dimentichiamoci poi l'aggiunta del terzo incomodo, che viene solo abbozzato in questo primo volume, ma è già possibile dire che...

  • Jun, all'apparenza ragazzo della porta accanto - ma sono pronta a scommettere nasconda un segreto tanto quanto il simpatico-quanto-una-bocciatura-prima-della-laurea Tomohiro. È bellissimo, ovviamente, e sembra avere anche lui una fissa per la protagonista (a quanto pare le bionde in Giappone fanno faville!), ma la sua attrazione verso di lei è apparentemente più sana e in egual misura ignorata.

Questo è Ink. Prima di iniziarlo ero così piena di aspettative... forse per la cover, forse per la premessa, ero certa l'avrei adorato. In Giappone, poi! Ambientato dove nello stesso Paese di tutti i miei manga preferiti! Eppure, la Sun non è riuscita nel suo intento e nonostante una scrittura apprezzabile e approfondimenti culturali perfetti, Ink risulta scialbo e per niente godibile. I personaggi da lei descritti sono a dir poco odiosi e stupidi, la mitologia è, purtroppo, sprecata.
Come si dice: non giudicare un libro dalla cover.
So che lo rifarò, ma questo è uno di quei casi che mi rimarranno impressi.

Trama: promettente.
Personaggi: inutili. Da riscrivere.
Scrittura: accettabile.
Difficoltà in lingua: 7/10 perché si aggiunge anche il giapponese e descrizioni del luogo.
Edizione: ARC fornita dall'editore.
Personale: una vera delusione.
VOTO: 2/5 solo per l'idea di base.


venerdì 8 marzo 2013

Review: The Eternity Cure by Julie Kagawa


Title: The Eternity Cure (Blood of Eden #2)
Author: Julie Kagawa
by Harlequin Teen
Pages: 428
Publication: April 23rd 2013

"Allison Sekemoto has vowed to rescue her creator, Kanin, who is being held hostage and tortured by the psychotic vampire Sarren. The call of blood leads her back to the beginning - New Covington and the Fringe, and a vampire prince who wants her dead yet may become her wary ally.

Even as Allie faces shocking revelations and heartbreak like she's never known, a new strain of the Red Lung virus that decimated humanity is rising to threaten human and vampire alike."





My review:

"I don't believe in fate," he said carefully, "but... I do believe everything happens for a reason. That there is some plan, some meaning to this darkness we live in."

Julie Kagawa, you did it again. You held my heart in your fist and masterfully let me see the lights of paradise just so you could, in the end, beautifully destroy me. You ripped my heart in tiny little pieces and I'm still here, days after ending The Eternity Cure, trying to hold on to sanity. Believe me, after what you did at the end... I'm not sure I'll be able to breath normally until I have the third book of the trilogy in my hands. I need it so bad it hurts, but I'll wait, I'll be patient and you'll let me have what I'm yearning for, right? RIGHT?

If you read The Immortal Rules than you know that we were left with an Allie starting a new quest in order to free her sire from the evil-sociopath-vampire-master Sarren, completely alone, full of sorrow for what - and who - she left behind in Eden but determined to keep her promise and find Kanin through the blood bond that she shares with him. "Blood calls blood like sirens in the night", but what when you follow the wrong path? That's what happens when Allie finds Jackal, her blood brother and rider king from the first book that will help her find their Master - at one condition that I won't spoil for you - and will go back with her to New Covington, where everything started and everything is supposed to end... where they'll find someone who shouldn't have been there at all and a city were everything is slowly dying.

The Eternity Cure confirms what I already thought while reading The Immortal Rules: right now Blood of Eden is one of the most amazing vampire series out there, and the more I get to know this post-apocalyctic world, the more I get to love these awesome characters and their stories. I feel a connection with them all thanks to Kagawa's brilliant writing and the way she pulls at my strings. She just has this way with words, and I knew even before starting reading that this book would have been good, but damn... this good? Consider me even more HOOKED than before.

"The requiem has started, and when the last melody plays, the only applause will be sweet, eternal silence."

I loved the start and what came next, the heart-pounding scenes that instantly had me, those heart-melting moments (the piano scene... SOBS, I love it so much) where I wanted nothing more than swoon and squeel like crazy, that feeling of dread when something bad happened and the only way of knowing what would be of Allie, Jackal, Kanin, Zeke - everyone, was reading, and reading, and reading... Until the end. Until that terrible, heart-shattering, sadistic, unexpected yet PERFECT ending.
I have to admit, I didn't really believe that The Eternity Cure would have ended with a cliffhanger (ah-ah. Silly me). Now I look back and think of how foolish I've been, how naively I kept thinking that it couldn't get any worst than The Immortal Rules, but I was wrong. I was so wrong... I just couldn't imagine what Julie Kagawa was planning for us all. She let me taste the nectar of the gods and then she stole it from me, leaving me with nothing.

"It's not the physical scars that are the most painful."

I was left numb, all my feelings drained, and I now live with the only purpose of waiting patiently...

"PATIENTLY"...
Eh-ehm... Like I said, with the only purpose of waiting impatiently until the third, dreaded book will finally be mine (and give me the damn title already).

"Only death will take me away from you, vampire girl."

Thanks to NetGalley and Harlequin Teen for providing me with an early copy of this book!
My Rating: 5 of 5 hearts.




***


Italian review - qui la recensione in italiano.


"Non credo nel destino," disse con cautela, "ma... Credo che tutto accada per una ragione. Che ci sia qualcosa, che quest'oscurità in cui viviamo abbia un significato."

Julie Kagawa, lo hai fatto ancora. Hai tenuto il mio cuore nel palmo della tua mano e mi hai fatto vedere il paradiso - diavolo, che paradiso... - solo per potermi, alla fine, distruggere. Mi hai strappato il cuore in tanti piccoli pezzetti che ancora sto cercando di rimettere insieme dopo giorni e giorni dalla lettura. Credimi, dopo quel finale... non sono sicura riuscirò a riprendere fiato finché non avrò il terzo libro tra le mie manine. Ne ho bisogno così tanto da star male, ma sarò paziente... aspetterò... e tu mi lascerai avere ciò che desidero, vero? VERO?

lunedì 18 giugno 2012

Recensione: Pushing the Limits di Katie McGarry

Titolo: Pushing the Limits
Autore: Katie McGarry
Editore: Harlequin Teen
Pagine: 384
Pubblicazione: 31 Luglio 2012
Trama tradotta da me!
"Nessuno sa cosa sia accaduto la notte in cui Echo Emerson è passata dall'essere una delle ragazze più popolari, con un fidanzato fantastico, a un'esclusa di cui tutti sparlano e con delle "spaventose" cicatrici sulle braccia. Persino Echo non ricorda tutti gli avvenimenti di quella terribile notte. Sa solo che vuole che tutti torni alla normalità. Ma quando Noah Hutchins, un ragazzo solitario e estremamente affascinante che porta sempre giacche di pelle nera, entra nella sua vita con atteggiamenti duri e sorprendentemente pieni di comprensione, il mondo di Echo cambierà radicalmente in modi che non avrebbe mai preso in considerazione. Loro non dovrebbero avere nulla in comune. E per colpa dei segreti di entrambi, stare insieme è quasi impossibile.Eppure, l'attrazione fatale che provano l'uno per l'altra non sembra voler andar via. Ed Echo dovrà cercare di capire fin quanto sarà disposta a spingere il limite e cosa sarà disposta a rischiare per un ragazzo che potrebbe insegnarle come amare ancora."

La mia recensione:

Avete presente quei romanzi che, dopo averne visto la cover e letto la trama, si fanno spazio nei vostri cuori nonostante la pubblicazione sia ancora lontana, promettendo piaceri indicibili e proibiti?
Se la risposta è si, allora saprete l'effetto che sin da subito è riuscito ad avere Pushing the Limits su di me, e di conseguenza capirete quale indescrivibile euforia ho provato il momento in cui sono riuscita a mettere le mani su questa copia, divorandola nel giro di un giorno e amandola alla follia.

Pushing the Limits è la storia di due ragazzi, Echo e Noah. La prima, in seguito a un incidente di cui lei non ricorda nulla e in cui, pochi anni prima, la madre aveva cercato di ucciderla, si ritrova con mostruose cicatrici sulle braccia e con una vita completamente rivoluzionata. Il padre si è risposato con la sua vecchia baby sitter, il fratello è morto in guerra e la madre è sotto un ordine restrittivo che non le permette di avvicinarsi a lei. Echo vive una vita che non le appartiene più, fatta di studio, imbarazzo e insonnia. Tutto ciò che vuole è essere "normale", almeno fino a che non farà la sua comparsa Noah...
Noah è il bad boy della scuola, un ribelle che vive alla giornata e che quando si parla di ragazze si limita a storie di una notte. I suoi genitori sono morti pochi anni prima in un incendio in cui lui è riuscito a salvare solo i due fratelli minori che ora può vedere solo una volta al mese. Tutto ciò che desidera è riavere una famiglia ottenendo la loro custodia, ma la sua vita cambierà completamente quando inizierà a conoscere Echo, rivalutando tutte le proprie convinzioni.
I due ragazzi, insieme, proveranno a spingersi oltre limiti che credevano impossibile superare.
 
E' da un po' che penso a come poter descrivere questo romanzo. Quando ci penso, mi vengono in mente una trafila di aggettivi come "Bellissimo", "Stupendo", "Incredibile", ma mi rendo conto che questo non basti per descrivere tutto quel che è Pushing the Limits, quindi per questa volta (e probabilmente anche in futuro) andrò per gradi.
Prima di tutto, leggendo Pushing the Limits si entra nel mondo adolescenziale più complesso e, per me, bello di cui si possa scrivere. La McGarry ha intrecciato le vite di due adolescienti "incasinati" riuscendo attraverso questa unione a creare qualcosa di meraviglioso. Conosciamo Echo, il suo dolore per la lontananza emotiva del padre, la morte del fratello Aires e le sue paure dovute all'incidente con la madre, che l'ha lasciata distrutta fisicamente e psicologicamente--ha perso la vita di un tempo e cerca di sopravvivere giorno per giorno con l'aiuto di un'unica vera amica. Poi incontriamo Noah, che è... beh, forse alcuni lo vedranno come il tipico bad boy dal cuore d'oro, ma quel che ho visto io è stato un ragazzo scheggiato dalla realtà di tutti i giorni, che lotta per riavere l'unica cosa che ha sempre amato--i fratelli--passando le giornate soffocando il suo dolore. Lui ed Echo faranno sbocciare una relazione dolcissima e terribilmente sensuale... vi basti sapere che spesso l'attrazione di Noah per Echo viene descritta come un marinaio alla disperata ricerca della sua sirena *sospiro*
 
"My heart beat faster. A ghost of that siren smile graced her lips as she tilted her head closer to mine, creating the undeniable pull of the sailor lost at sea to the beautiful goddess calling him home."
"I miei battiti accelerarono. Un fantasma di quel sorriso da sirena le sfiorò le labbra mentre piegava la testa verso di me, creando l'innegabile attrazione del marinaio disperso in mare verso la bellissima dea che lo spinge verso casa."

Il tutto poi viene contornato da una scrittura magnifica che alterna i Punti di Vista dei due protagonisti e fantastici e complessi personaggi secondari, tra cui due amici sensazionali come Beth (a cui verrà dedicato il prossimo romanzo della McGarry, YAY!!!!) e Isaiah, le amiche di tutti i giorni di Echo che tra vere amicizie e opportunismo daranno modo al lettore di pensare e una psicologa che con le sue maniere conquisterà anche i più scettici.
 
Katie McGarry debutta quindi con un romanzo potente ed emotivo, che saprà tenervi con il fiato sospeso così come vi farà sospirare, piangere e sorridere. Una storia bella, bella, bella. Inutile aggiungere che lo consiglierei davvero a chiunque abbia voglia di gettarsi in una lettura in lingua capace di molto, che ho amato e che spero amerete anche voi.

Mi raccomando, quindi... Il 31 Luglio tutti ad assalire Pushing the Limits. Me compresa, in copertina rigida *wink*
 
Voto: 5/5. Come ho già detto su Goodreads: OUTSTANDING.





martedì 3 aprile 2012

Recensione: The Immortal Rules di Julie Kagawa

Titolo: The Immortal Rules (Blood of Eden #1)
Autore: Julie Kagawa
Editore: Harlequin Teen
Pagine: 485
Data di pubblicazione: 24 Aprile 2012
Attualmente inedito in Italia.
"In un mondo futuro, i Vampiri regnano. Gli umani sono bestie da cui prendere il sangue. E una ragazza cercherà la chiave per salvare l'umanità.
Allison Sekemoto vive con il solo scopo di sopravvivere nel Fringe, la cerchia più esterna di una città di vampiri. Durante il giorno, lei e la sua gang cercano di procurarsi da mangiare. La notte, uno qualunque di loro potrebbe diventare cibo.
Ci sono giorni in cui tutto ciò che muove Allie è il suo odio per loro. I vampiri che sfruttano gli umani come bestie. Finché una notte è Allie stessa a essere attaccata... e le viene data un'ultima scelta. Morire o diventare uno di quei mostri.
Messa di fronte alla propria mortalità, Allie diventa ciò che più disprezza. Per sopravvivere, dovrà imparare le regole dell'immortalità, inclusa la più importante: stai troppo tempo senza sangue umano, e perderai la ragione.
In seguito Allie sarà costretta a partire verso l'ignoto, fuori dalle mura della città. Sulla strada si unirà a un gruppo di umani che inseguono una leggenda...una possibile cura per la malattia che ha sterminato gran parte del genere umano generando i rabids, le folli creature che minacciano sia gli umani che i vampiri.
Ma non è così semplice passare per umana. Specialmente rimanendo intorno a Zeke, che potrebbe riuscire a vedere oltre il mostro dentro di lei. E Allie dovrà presto decidere per che cosa-e per chi-valga davvero la pena morire."

La mia recensione

Prima di leggere The Immortal Rules mi era spesso capitato di imbattermi in recensioni o semplici accenni alla saga The Iron Fey, l'amatissimo debutto dell'autrice Julie Kagawa che, purtroppo, in Italia è tutt'oggi inedito. Comunque, nonostante le innumerevoli raccomandazioni, non avevo mai trovato il momento adatto per acquistare i romanzi di questa scrittrice ma, quando ho saputo dell'uscita di questo nuovo volume, grazie a una trama e copertina davvero fantastiche ho deciso di dargli un'opportunità e, non appena la Harlequin lo ha reso disponibile per recensioni... beh, non ho perso tempo e adesso sono qui per parlarvene.

"Sei un mostro. Lo sarai per sempre... non potrai più tornare indietro. Ma che tipo di mostro deciderai di diventare dipende solo da te."

The Immortal Rules è la storia di Allison Sekemoto, ragazza di diciassette anni che ogni giorno deve lottare per sopravvivere in un mondo post-apocalittico e distopico in cui, dopo l'avvento di una piaga che ha colpito il pianeta, i vampiri hanno preso il potere e regnano ora su tutti gli esseri umani sfruttandoli come animali da macello.
Allison è una "non registrata", ossia è come se non esistesse affatto. Ha più libertà dei "registrati", che donano sangue alle autorità quando richiesto in cambio di protezione e cibo, ma non ha alcun diritto ed è costretta a trascorrere le proprie giornate rubando quando possibile, facendo l'elemosina e sopportando la fame, il tutto rischiando costantemente la vita per opera di vampiri affamati o, fuori dalle mura della città, per via dei rabids, mostri un tempo umani che, colpiti dalla malattia, sono diventati esseri senza pietà e coscienza il cui unico scopo è nutrirsi di sangue umano.
Il romanzo è diviso in quattro parti che, grazie alle vicende narrate, diventano quasi quattro romanzi distinti che con le loro peculiarità porteranno il lettore ad amare sempre di più tutta la storia: Human, Vampire, Monster e Wanderer.
Come dai titoli di ogni sezione, leggendo The Immortal Rules assisteremo in prima persona alla vita umana di Allison, fino a quando in seguito a dei precisi avvenimenti dovrà scegliere se morire o diventare vampira e immortale. Essendo spronata dal solo istinto di sopravvivenza, Allie sceglierà di diventare il mostro che ha sempre odiato e inizierà con l'aiuto di Kanin, suo nuovo maestro vampiro, ad affrontare la nuova vita imparando a vivere da "succhiasangue" fino a che non sarà costretta dagli eventi ad abbandonare la città e unirsi a un gruppo di umani nomadi in cerca dell'Eden, il Paradiso che si vocifera essere l'unico luogo sicuro per gli esseri umani, e l'unico posto in cui poter trovare la cura per il rabidismo.
In tutto questo, Allison dovrà fare delle scelte. Deciderà di abbandonarsi alla sua nuova natura o si aggrapperà all'umanità che tanto desidera?

"Sceglierai di diventare un demone dalle sembianze umane, o combatterai quel demone fino alla fine dei tempi, sapendo di dover lottare per sempre da sola?"

Julie Kagawa prende la figura del vampiro di un tempo, quello prima di Twilight, che non vede gli uomini come suoi pari ma solo come prede, come cibo, e la fa rivivere all'interno di un contesto post-apocalittico, gettandosi così in una sfida che pochi autori prima di lei hanno affrontato (per farvi un esempio, Richard Matheson con Io sono leggenda). E riesce nel suo intento? Assolutamente si!
Partendo dalla storia delineata nei minimi dettagli storici e non, la Kagawa descrive un mondo in cui la tensione è alle stelle dalla prima all'ultima pagina. Il desiderio di sopravvivenza di Allison si può quasi toccare, ed è da questo che parte la maturazione della protagonista, costretta a diventare un mostro, un demone pur di continuare a esistere.
I personaggi sono tutti descritti magistralmente, a partire da quelli più marginali come l'amico di infanzia di Allie, Stick, che si affida agli altri e vive come un parassita, per arrivare al maestro vampiro Kanin, che anche essendo un mostro dimostra spesso più umanità di chiunque altro, ma che non lascia spazio alle illusioni e accetta la sua natura di essere senz'anima.
Allison è una protagonista a dir poco sensazionale, molto più umana di molti personaggi incontrati e una vera tosta (ha una katana! Dico io: una katana!! Cosa può esserci di più figo?). Temprata da una realtà in cui per sopravvivere è stata costretta a erigere un muro intorno a sé, la sua forza stupirà i lettori e li farà innamorare, portandoli a voler leggere ancora e ancora, nonostante le quasi cinquecento pagine, per scoprire cosa accadrà ad Allie e le scelte che deciderà di prendere.
Per quanto riguarda le sfumature romance di tutta la storia (perché, si, ce ne sono), anche su questo piano la Kagawa è riuscita ad appassionare e a fare un lavoro incredibile, senza rendere nulla scontato ed evitando triangoli o amori a prima vista (amen). Il sentimento tra Allie e Zeke *sospiro* nascerà lentamente, evolvendosi con il tempo, dando spazio ad avvenimenti che manterranno alta la suspense per tutta la lettura e unendo il tutto a descrizioni, dialoghi e ambientazioni semplicemente fantastiche.

"All'improvviso desiderai che il mondo non consumasse tutto ciò che di buono e luminoso riuscisse a trovare, che persone come me e Zeke potessero trovare in qualche modo il loro Paradiso."

Un romanzo oscuro e grintoso, che coinvolge e appassiona fino all'ultima pagina e che consiglierei a tutti gli amanti delle storie sostenute, che non concedono attimi di pausa e che costringono a volerne ancora.
Se entrerete nel mondo di The Immortal Rules, difficilmente ne uscirete indenni.

Voto: 5/5 e datemene ancora.