Dopo un po' di tempo trascorso dall'ultima pubblicazione della rubrica inventata dal blog, Musica tra le Pagine (è passato qualche mese mi sa... davvero tanto!), ho deciso di cambiare la "natura" di questi interventi, perché in precedenza troppo radicale. Come saprà chi l'ha seguita le poche volte che ha avuto vita, Musica tra le Pagine era prima incentrata sulle canzoni che mi ricordavano libri letti e piaciuti, ma proprio per questo ritengo fosse molto restrittiva tematicamente parlando - ho deciso quindi di modificarla e farla semplicemente diventare una rubrica in cui, tra i tanti interventi dedicati ai romanzi che tanto amo, parlerò della musica per cui provo un amore altrettanto grande (derivato forse dai vari anni di studio strumentale e una famiglia da sempre appassionata).
Ho deciso di dedicare Musica tra le Pagine alle canzoni e artisti che scoprirò con il tempo, che mi appassionano e di cui semplicemente ho scoperto da poco una canzone. I generi, come prima, potranno variare (mi piace sentire musica diversa) e gli artisti anche! Se amate la musica, proponete pure qualche canzone tra i commenti - mi aiuterete a scoprire nuovi artisti! :D
Questa settimana nelle mie cuffie si sono sentiti pochi artisti, ma a ripetizione continua. L'attenzione dell'intervento di oggi ricade su...
People Help The People - Birdy (Album "Birdy")
Ho conosciuto Birdy grazie a un'amica a cui piaceva molto. È una cantante giovanissima, per chi non la conoscesse, del 1996 - il suo debutto è avvenuto nel 2011 con l'album Birdy. Il suo vero nome è Jasmine van den Bogaerde, inglese, e ha iniziato la sua carriera vincendo il talent show britannico Open Mic UK, all'età di dodici anni. Mi era già capitato di sentire alcune canzoni prima di scoprirne la provenienza e mi erano sempre piaciute! Ora che ho preso l'album la adoro alla follia, e presto mi procurerò anche il nuovo, Fire Within, pubblicato di recente e composto prevalentemente da canzoni scritte da lei stessa (nel primo vi erano più cover).
Rubrica presentata dal blog Breaking the Spine, Waiting on Wednesday è un appuntamento settimanale (non sempre, in realtà) in cui parlerò di romanzi di cui aspetto con impazienza la pubblicazione!
Titolo: Ignite Me (Shatter Me #3)
Autore: Tahereh Mafi
Editore italiano: Rizzoli
Editore americano: HarperCollins
Pubblicazione americana: 4 Febbraio 2014
Pubblicazione italiana: ?
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!
"Juliette ha ora capito di essere l'unica a poter fermare la Restaurazione. Ma per abbatterli, avrà bisogno dell'aiuto della persona di cui aveva sempre creduto di non potersi fidare: Warner. E lavorando insieme, Juliette scoprirà che tutte le sue convinzioni - su Warner, sulle sue abilità e persino su Adam - erano sbagliate."
Quarto romanzo, nonché penultimo della saga Lux, di Jennifer L. Armentrout, Origin è un libro pieno d'azione, romance e ironia come la Armentrout ci ha ormai abituati. Ho iniziato la lettura con una curiosità tremenda per quel che sarebbe successo, così come con un po' di titubanza per l'introduzione di un nuovo POV nella storia, a ormai pochissimo dalla fine: quello di Daemon Black.
Temo, purtroppo, che i mieidubbi fossero fondati, ma a breve ne riparleremo.
Sconsiglio a chiunque non abbia letto i romanzi precedenti di continuare la lettura di questa recensione e della trama (se non avete già letto le avvertenze su).
Eravamo rimasti alla fine di Opal con una Katy nelle mani del Daedalus, dei presunti "cattivi", e un Daemon infuriato all'idea di perderla. Ora, con Origin, JLA si proietta in due POV differenti: da una parte c'è Katy, tenuta prigioniera dal DOD e costretta a test di ogni genere, spesso brutali, per verificarne le capacità. Viene introdotta al mondo in cui avevamo già visto Dawson e Bethany, ma questa volta lo viviamo in prima persona con tutto ciò che ne comporta. Dall'altro lato, invece, abbiamo Daemon, il luxen a cui siamo tutti almeno un po' affezionati, che è pronto a distruggere tutto e tutti pur di riavere Katy al suo fianco... pronto anche ad abbassare la cresta di fronte al nemico e sottoporsi a sfide non da tutti, che renderanno il romanzo interessante tra le tante scoperte e scene fino a circa la metà, dopo cui arriverà la tanto temuta "noia".
La mia faccia durante gran parte della lettura.
Per quanto mi riguarda, Origin è stato un mezzo fallimento. Ho apprezzato come al solito l'ironia della Armentrout, per carità, e i personaggi sono stati delineati discretamente, soprattutto quelli secondari. Il problema è: di quei ragazzi di cui amavo leggere negli scorsi libri è rimasto poco o nulla. Ai miei occhi, Daemon ha perso gran parte del suo fascino. Katy, invece, ha smesso di divertirmi ed è in più punti diventata abbastanza noiosa. La storia in sé ha perso molto quando è andata a schiantarsi contro il romance, ignorando completamente la trama e, anzi, evitando di valorizzarla in qualche modo. La saga Lux è diventata una storia d'amore piuttosto stupida, lì dove dal secondo libro, Onyx, aveva sembrato poter offrire molto di più (la trama a quel punto era al suo massimo splendore - sembrava l'autrice avesse in mente chissà quali risvolti!).
A questo punto mi viene da domandarmi se la storia non sia stata allungata inutilmente, perché in fondo dopo quattro libri e un nuovo Punto di Vista palesemente inserito per far piacere ai fan più fanatici non si trova altro bisogno di leggere delle farneticazioni d'amore di Daemon e Katy. Neppure la Armentrout è stata capace di separarli sul serio per rendere la trama un po' più colorita! Mi aspettavo di più, lo ammetto, ma questo è stato decisamente troppo poco. Il POV di Daemon è stato buttato al caso, messo lì per offrire uno sguardo su un ragazzo swoon-worthy ma inutile ai fini della storia, e quella scena... Quella scena dal carattere molto simbolico per la coppia di questa saga, che chi ha letto avrà immediatamente capito a cosa mi stia riferendo - ecco, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non sono riuscita a sopportare una tale vaccata (non c'è altro termine per definirla, perdonatemi) inserita per far gioire i fan nonostante fosse una stupidaggine. Non posso credere che due ragazzi quasi quasi neppure maggiorenni possano pensare a un passo del genere nella vita di una coppia (e farlo davvero, dopo che in quattro libri siamo stati bombardati del perché dovessero essere ragazzi con un po' di sale in zucca). Per quanto questo passo, poi, sia stato solo puramente simbolico, aggiunto per il piacere di terzi... non l'ho sopportato, ed è quello che ha deciso definitivamente come il mio voto sarebbe calato.
P.s. E non ho accennato a una certa cosa riguardante Beth che proprio non mi va giù. Non la posso neppure sentire una vaccata simile. Preferisco cancellarla dalla mia mente e far finta che non sia mai successa.
Mi dispiace per Origin. Lo ripeto, mi aspettavo di più e avrebbe potuto essere il libro di svolta, avrebbe potuto darmelo quel di più.
Ma Jennifer L. Armentrout ha preferito seguire la strada più sicura, o non ha nemmeno pensato a qualcosa "di più". Peccato. Leggerò il quinto e ultimo romanzo, Opposition, ma ormai penso di aver capito persino come si concluderà, quindi... aspetterò il quinto libro della saga Covenant, della stessa autrice, che almeno riesce ancora ad appassionarmi dopo una lunga storia con un minimo di senso e avventura.
Trama: debole.
Personaggi: divertenti, ma distrutti rispetto ai primi libri.
Scrittura: ironica ma nel complesso debole.
Difficoltà in lingua: 5/10
Edizione: ebook, e non penso comprerò il cartaceo. Non l'avevo neppure degli altri volumi, ma a questo punto non ne vale proprio la pena.
Personale: leggerò l'ultimo, ma non sarà con grandi aspettative.
*Spoiler sulla saga dell'Accademia dei Vampiri e Bloodlines*
Per tutti i lettori in lingua e stranieri si avvicina la data di pubblicazione del quarto volume della saga Bloodlines: The Fiery Heart. Chi, come me, ha amato profondamente tutti i suoi precedenti romanzi, non potrà che essere follemente felice per quest'uscita, e nel mio caso anche follemente in ritardo nello scrivere la recensione del terzo libro della saga, The Indigo Spell, pubblicato e letto a Febbraio ma recensito solo ora (cause di forza maggiore... chiamiamole così, suvvia).
“Ma ogni volta che usi lo spirito le probabilità di impazzire aumentano.”
“Sono già pazzo di te, Sage.”
La trama, se avete letto The Golden Lily, il romanzo precedente, la dovreste sapere: Sydney ha concluso il secondo volume con nuove capacità magiche e sempre più confusione nel cuore per via dell'affascinante Adrian Ivashkov, il moroi che da tanto ormai conosciamo e amiamo. Da alchimista quale è stata cresciuta ed è, Sydney non è molto propensa a intrecciare una relazione di alcun tipo con un essere della notte, e allo stesso tempo è riluttante verso l'idea di rimanere a guardare mentre la sua professoressa cerca in tutti i modi di coinvolgerla in uno studio approfondito e volontario della magia... questo fino a quando quest'ultima non diventerà l'unico modo per sopravvivere a una minaccia sempre più grande che potrebbe minacciare Sage, così come i mille pericoli che da ogni lato si approssimano e diventano sempre più reali.
“Se mi avessi invitato nel tuo letto in circostanze diverse, sarebbe stato il momento migliore della giornata.”
The Indigo Spell è un "libro di mezzo", il terzo, e si sente. Durante la lettura il sentimento dominante è quello di essere già consapevole di cosa accadrà, a grandi linee, e a ogni pagina il lettore tende a immaginare agguati a ogni lato e pericoli di cui si ha la netta e inquietante sensazione, il tutto contornato da momenti di tensione (narrativa e romance) ben gestiti dall'autrice e piuttosto inaspettati, che prendono in contropiede le aspettative di chi legge TIS e lasciano un'anticipazione a dir poco tremenda verso The Fiery Heart.
TIS, come i precedenti libri, mi è piaciuto parecchio. L'ho trovato un romanzo scritto davvero bene, come è naturale aspettarsi dalla Mead, e articolato in modo da porre diversi quesiti per i prossimi libri e basi sostanziose che vanno a iniziare la seconda parte della saga (la Mead ha diviso, come in VA, la saga in tre parti: i primi due romanzi sono l'incipit, quelli di mezzo - 3 e 4 - sono "parte II" e gli ultimi due sono il finale!). Ho apprezzato la crescita dei personaggi, in particolare della protagonista Sydney, e la dose massiccia di quello che noi folli fan chiamiamo Sydrian (Adrian!). Ho inoltre adorato alla follia gli sviluppi che la storia ha avuto dal punto di vista degli alchimisti: non vedo l'ora di scoprire di più e approfondire questo arco narrativo che si prospetta essere uno degli ultimi e anche più emozionanti. Non vedo l'ora! Inoltre The Fiery Heart conterrà due punti di vista (POV), quello di Sydney, come nei primi tre romanzi, e quello di Adrian Ivashkov, il già citato protagonista maschile. Nonostante l'essere stata titubante a questa notizia, sono ora abbastanza pronta a gettarmi dentro un'overdose di Adrian, che spero si riveli più utile alla trama che alla gioia dei fan - se fosse vera la seconda ipotesi ci rimarrei male. Vorrei che questo cambiamento nella narrazione avesse un minimo senso!
Consiglio The Indigo Spell a chiunque abbia amato la saga dell'Accademia dei Vampiri e a chiunque abbia letto The Golden Lily: in definitiva, è molto meglio del secondo!
N.b. Per chi voglia sapere della pubblicazione italiana di VA, attualmente non ci sono novità ma rimanete con le orecchie ben aperte perché il blog vi terrà informati!
Trama: costruita come solo la Mead può fare e con colpi di scena inaspettati.
Personaggi: come al solito, fantastici!
Scrittura: dettagliata - è il POV di Sydney, in fondo!
Difficoltà in lingua: 6.5/10
Edizione: cartacea. Editing perfetto e impaginatura molto buona. La cover, poi, mi piace un sacco.
Personale: non vedo l'ora di avere in mano The Fiery Heart!
Ideata da The Broke and the Brookish, ogni martedì i partecipanti di Top Ten Tuesday dovranno stilare una lista sempre diversa di dieci risposte al quesito della settimana! Ovviamente siete invitati tutti a partecipare condividendo le vostre classifiche nei vostri blog o lasciando un commento qui sotto!!
Oggi ci dedichiamo a...Top Ten Books On My Fall 2013 TBR List, la top ten dei libri che ho pianificato di leggere per quest'Autunno 2013!
1. Demonglass, di Rachel Hawkins (inedito)
2. Spellbound, di Rachel Hawkins (inedito) - è il seguito di Demonglass ed è tra le mie prossime letture. Non vedo l'ora di riprendere a ridere come una stupida di fronte ai capitoli geniali della Hawkins!
3. Throne of Glass, di Sarah J. Maas (Mondadori, Chrysalide) - ho comprato da poco Il Trono di Ghiaccio, questo il nome italiano, e aspetto con ansia di poterlo iniziare. Me ne hanno parlato benissimo!
4. Crown of Midnight, di Sarah J. Maas (inedito) - visto che ero molto "in vena" di romanzi come Throne of Glass, ho acquistato sia il primo che preordinato il sequel, arrivatomi da un po' e anche esso in attesa. Presto mi avrete, adorati libri! Presto!
5. E l'eco rispose, di Khaled Hosseini (Piemme) - ovviamente anche Hosseini è nella mia lista e sul mio scaffale! Alla fine la mia estate è stata molto Martinineggiante, e sono finita a divorare solo i suoi romanzi, romanzetti, storie brevi, storie lunghe e quanto altro. Adesso mi rifarò!