Siamo all'11 Giugno e la sottoscritta è molto, molto felice. Tante coincidenze astrali si sono unite per creare una giornata fantastica, motivo per cui ho pensato di renderla ancora più fantastica parlandovi del trailer da poco uscito di un film che tutti noi stiamo aspettando tantissimo: Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte II, in uscita in Italia il 19 Novembre 2015 (fonte: Mymovies.it)!
Che emozione, ragazzi. Solo vedere queste scene e il pensiero di cosa verrà mi lasciano con tanto di brividi. Non vedo l'ora di poter guardare questo film e piangere tutte le lacrime che sicuramente verranno... Sono tanti i momenti che spero verranno inseriti in questa ultima trasposizione, e tante le tematiche di cui questo film si dovrà fare carico. Considerata la bravura del nostro regista, però, direi che i presupposti ci sono tutti.
Voi cosa ne pensate? State aspettando Il Canto della Rivolta - Parte II?
Buon pomeriggio, cari lettori! Tutto ok? Procede bene l'inizio del mese di Giugno? Spero di sì per tutti, tra alti e bassi.
Oggi torno tra voi per parlarvi un po' delle mie ultime letture e darvi l'occasione di sbirciarle un po'. Attualmente sto leggendo due libri - un inedito di un'autrice italiana che amo (soffoco di dolore per quel che scrive, di cui però non posso per ora darvi scorci. Spero di potervene parlare presto per la pubblicazione. L'altro, invece, è A Court of Thorns and Roses, di Sarah J. Maas, retelling della Bella e la Bestia che, se devo essere sincera, più che retelling sembra una storia completamente nuova - con qualche aggiunta interessante. Questa lettura non mi ha convinta subito ma ora inizia a piacermi, quindi ho pensato di regalarvi un teaser tradotto da me, nella speranza arrivi presto anche in Italia!
La foresta era silenziosa. Il vento morì. Persino la neve si
fermò in aria. Noi mortali non avevamo più da tempo dei da venerare, ma se
avessi saputo i loro nomi li avrei pregati. Tutti. Nascosto nella boscaglia, il
lupo avanzò, lo sguardo fisso sull’ignaro daino. Era enorme – grande come un pony – e anche se mi avevano più
volte parlato della loro presenza, mi si seccò la bocca. Ma peggio della sua stazza erano i suoi movimenti innaturali:
persino avvicinandosi tra i cespugli, rimaneva silenzioso senza che il daino se
ne accorgesse. Nessun animale così grosso avrebbe potuto muoversi tanto piano. Ma
se non fosse stato un normale animale, se fosse di Prythian, se fosse una fata,
allora essere sbranata doveva essere l’ultimo dei miei problemi. Se era una fata, avrei già dovuto darmela a gambe. Eppure… forse se lo avessi ucciso dal mio nascondiglio avrei
fatto un favore al mondo, al mio villaggio, a me stessa. Scoccando una freccia
attraverso il suo occhio non sarebbe stato un problema. Ma nonostante la stazza, sembrava un lupo, si muoveva come
un lupo. Animale, mi rassicurai. Solo un animale. Non mi permisi di considerare
l’alternativa – non quando avevo bisogno di liberare la mente, di avere un respiro regolare.
C'è un momento nella vita da lettori di ognuno di noi in cui tutto sembra andare liscio. Ogni libro che leggiamo è relativamente apprezzabile e, a volte, anche qualcosa in più. La dea bendata sembra assisterci in ogni nosta mossa letteraria fino a che... Eccolo.
Il colpo che non ci aspettavamo, presi com'eravamo dal nostro paradiso di letture. La mazzata: e una mazzata doveva pur arrivare da qualche parte, non è vero? Per la sottoscritta è arrivata da parte di Maze Runner - Il Labirinto, primo romanzo dell'omonima trilogia di James Dashner e fonte da cui è stato tratto il fantastico film che mi ha convinto a dare una chance a questa lettura. Chance che, con il senno di poi, avrei preferito di gran lunga non dare.
Non mi perderò troppo in fronzoli e riassunti di trame perché per quello la sinossi basta e avanza, ma vi dirò direttamente: Maze Runner non mi è piaciuto. Con aspettative alte quali quelle che avevo dopo aver visto il primo film mi sarei aspettata una storia appassionante, con personaggi credibili e misteri, situazioni coinvolgenti e una scrittura se non ottima, di certo buona. In fondo i libri sono sempre meglio delle trasposizioni, vero?
No.
Il Labirinto non ha neppure la metà di quegli elementi. O meglio - li ha, ma nascosti dietro una scrittura e un'incapacità di fondo da parte dell'autore di tirarli fuori. Storia appassionante? C'è, ma scritta male. Personaggi? Ci sono e avrebbero anche le carte in regola per brillare, ma sono lasciati ad ammuffire in una personalità unilaterale e poco articolata. Dashner crede che basti definire un personaggio "intelligente" per farlo essere tale.
Beh, James, no. Non è così. Se scrivi un romanzo in cui il tuo intelligente protagonista si comporta da babbeo, babbeo rimane. E miei lettori, credetemi quando vi dico che Thomas lo è. Moccioso egocentrico.
Vogliamo parlare poi del pacing? Quest'ultimo è completamente fuori tempo, trattato con leggerezza così tanto che penso possa anche sembrare un insulto dire che sia una scrittura mirata ai più giovani. È semplicemente una scrittura poco curata, dove l'autore ha pensato di far muovere il suo intero romanzo esclusivamente grazie al plot, che però viene fuori mal disegnato e con un pacing, come citato, sconnesso. Ci tengo a sottolineare: gli sceneggiatori del film hanno in questo caso avuto il buon senso di modificare i tempi narrativi che, se fossero rimasti quelli del libro, avrebbero distrutto la trasposizione.
Che dire, più di ciò che è stato già sviscerato? Beh, non molto. Posso dirvi che non consiglio Il Labirinto ai lettori che, come me, hanno già avuto esperienza con il genere distopico o post-apocalittico. Potrebbe rivelarsi una bella lettura per i più piccoli o lettori alle prime esperienze con queste storie, ma se cercate qualcosa di articolato e ben scritto, rivolgetevi ad altri lidi.
P.s. Il film è comunque consigliato. Penso proprio vedrò il prossimo!
2 gusci su 5, e solo perché il film mi è piaciuto.
Buongiorno miei lettori, come state? Oggi è giovedì - e non un giovedì normale. Infatti da oggi inizia la mia estate di pura libertà, come non ne vivevo da, ehm, un po'! Pura libertà che, udite udite, passerò un bel po' sui libri... E non a studiarli ma a leggerli, uno dopo l'altro, per parlarvene qui.
Tornando quindi sulla rete ho notato molte uscite interessanti degli ultimi giorni, tra cui quella dell'1 Giugno di Regina Rossa, dell'esordiente Victoria Aveyard, di cui sento parlare benissimo da mesi su siti come Goodreads!
Titolo: Regina Rossa (Red Queen #1)
Autore: Victoria Aveyard
Editore: Mondadori
Prezzo: EUR 19,00
Pagine: 432
Pubblicazione: 1 Giugno 2015
Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già perso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso... Mare rappresenta un'eccezione destinata a mettere in discussione l'intero sistema sociale. Il Re per evitare che trapeli la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. Mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la Guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l'altro e Mare contro il suo cuore. "Regina Rossa" apre una nuova serie fantasy vivida e seducente dove la lealtà e il desiderio rischiano di esseri fatali e l'unica mossa certa è il tradimento.
Nuova puntata della rubrica Io voglio troppi libri, presentata da questo blog e priva di qualsiasi scopo se non quello di spettegolare su libri che ci incuriosiscono e di cui voglio parlarvi, pubblicati da anni o nuovi di zecca, per ossessionare me e far impazzire voi!
Buon inizio di settimana, cari lettori! Oggi è il primo di Giugno e chi di voi è alle prese con gli studi non sta aspettando altro che inizino le vacanze, non è così? C'è anche poi chi è in balia degli esami, come la sottoscritta, quindi ha poco tempo da dedicare alle letture ma non per questo smette di esserne ossessionata. Ecco perché un nuovo appuntamento con la rubrica che parla di tutti i libri che vorrei cade a fagiolo, non è così?
Fairest(Cronache Lunari #3.5),di Marissa Meyer
Specchio, specchio delle mie brame, Chi è la più bella del reame? I fan delle Cronache Lunari conoscono la Regina Levana e i suoi metodi per ottenere il potere. Ma tempo prima di incrociare la strada di Cinder, Scarlet e Cress, Levana ha vissuto un'altra storia - una storia mai raccontata... fino ad ora.
Che posso dire che non sia già stato detto su Marissa Meyer? È un'autrice dalla fantasia infinita, a mio parere, e non posso non desiderare di leggere al più presto anche Fairest, la novella #3.5 delle Cronache Lunari, con protagonista la perfida Regina Levana.
A Thousand Nights, di E. K. Johnston
Lo-Melkhiin ha ucciso trecento ragazze prima di giungere al villaggio, in cerca di una moglie. Quando la ragazza vede la nuvola all'orizzonte, sa che è arrivato. Sa che desidera la giovane più bella: sua sorella. La ragazza giura che non lascerà che venga scelta. E quindi viene presa al posto della sorella e crede che la morte arriverà presto. La corte di Lo-Melkhiin è un luogo pericoloso, pieno di oggetti meravigliosi: statue contorte dagli occhi infelici, bellissimi fili per legare le vesti più sgargianti. Lei osserva tutto come fosse l'ultima volta. Ma il primo sole sorge e riscende, ed è ancora viva. Notte dopo notte, Lo-Melkhiin la va a trovare per sentire le storie che lei racconta e giorno dopo giorno lei si risveglia. Esplora il palazzo, inizia a riscoprire anni di paure che hanno tormentato un regno intero. Lo-Melkhiin non è sempre stato un sovrano crudele. Qualcosa è andato storto. Lontano, nel loro villaggio, sua sorella è in lutto. Nel dolore richiama i venti del deserto, scagliando una magia invisibile, e qualcosa di morto si muove nell'aria. Al palazzo, le parole che la ragazza racconta a Lo-Melkhiin ogni notte prendono quasi vita. Piccole cose, all'inizio: un vestito a casa, la visione di sua sorella. Con ogni storia, il suo potere cresce. Presto inizia a sognare cose più grandi e una magia terribile: il potere di salvare un re, se riuscisse a finire il regno di un mostro.
Posso dire semplicemente wow? Perché se c'è una cosa che ho notato traducendo la sinossi di questo romanzo è la misticità che evoca. Desidero A Thousand Nights da morire! Peccato uscirà all'estero solamente a Ottobre.