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mercoledì 6 febbraio 2013

Recensione: The Golden Lily, di Richelle Mead

*Spoiler sulla saga dell'Accademia dei Vampiri e Bloodlines*

Titolo: The Golden Lily (Bloodlines #2)
Autore: Richelle Mead
Editore: Razorbill
Pagine: 418
Attualmente inedito in Italia.
"Sydney Sage è un'Alchimista, parte di un gruppo di umani che usano la magia e fanno da ponte tra il loro mondo e quello dei vampiri. Proteggono i segreti di questi ultimi - e le vite degli umani.
Sydney sogna di andare al college, ma invece è stata spedita a nascondersi in un liceo di Palm Springs, in California - con l'obbiettivo di proteggere la principessa Moroi Jill Dragomir dagli assassini che vogliono far scoppiare una guerra civile nella corte Moroi. Inizialmente un'alchimista in disgrazia, ora Sydney viene elogiata per la sua lealtà e obbedienza, e tenuta presente come un modello esemplare di Alchimista.
Ma più si avvicina a Jill, Eddie e, in particolare, Adrian, più inizia a perdere le certezze e fare domande - le vecchie credenze degli alchimisti, le idee della sua famiglia, e il senso di appartenenza. Il suo mondo diventa ancora più complicato nel momento in cui esperimenti magici mostreranno come Sydney potrebbe essere la chiave per prevenire la trasformazione in Strigoi - i vampiri più temibili, quelli che non muoiono. Ma le sue paure verso ogni cosa di magico la bloccano, e altrettanto tormentati sono i suoi sentimenti, la storia con Brayden, ragazzo carino e intelligente che sembrerebbe essere perfetto per lei. Eppure nonostante tutto, Sydney si ritrova sempre più attratta da qualcun altro - qualcuno di proibito.
Quando un terribile segreto minaccia di distruggere il mondo dei vampiri, le lealtà di Sydney verranno improvvisamente messe alla prova, più che mai. Inizierà a chiedersi come poter bilanciare i principi e dogmi che le sono stati insegnati, e quel che i suoi istinti le stanno dicendo...
Dovrà fidarsi degli Alchimisti - o del suo cuore?"

La mia recensione:


Strano ma vero, questo sembra essere il mese di Richelle Mead. Negli ultimi interventi mi è capitato spesso di citarla o dedicarglieli, e adesso a giorni sarà disponibile il nuovo romanzo della saga Bloodlines, The Indigo Spell. Nello stesso anno, poi, avremo altri due romanzi targati Mead, tra cui anche The Fiery Heart, quarto libro di Bloodlines, per cui...
Che annata meravigliosa.
In ogni caso, oggi non siamo qui per parlare di TIS, né tantomeno di TFH... ma di The Golden Lily, secondo libro della saga pubblicato l'anno scorso, e di cui ancora, ahimé, non avevo scritto una recensione. Ora però, dopo aver recuperato un po' di lucidità - mi ci è voluto tanto... - posso finalmente spendere due parole sul libro che è forse stato, tra gli ultimi libri della Mead, il migliore.

The Golden Lily si apre poco tempo dopo la fine di Bloodlines, e si evolve in modo davvero... curioso. La nostra adorata protagonista, Sydney Sage, Alchimista di professione e ragazza troppo intelligente per la sua età, è alle prese con i tre vampiri piombati nella sua tranquilla esistenza, a cui si sono aggiunti adesso la damphir Angeline, Dimitri Belikov e Sonya Karp. Un trio lì per un motivo: fare ricerche sullo spirito insieme con il moroi Adrian Ivashkov e aiutare Sydney nella sua missione di salvaguardia dei segreti vampiri nel folle liceo di Palm Springs.
E visto che Sydney è davvero la ragazza più sfortunata di questo mondo, aggiungiamoci anche una professoressa che attraverso i ricatti la porterà sulla cattiva strada, dei compagni criptici e forse poco affidabili, un nuovo e intelligente ragazzo di nome Brayden e un'attrazione pericolosa e proibita ma stranamente assuefacente per uno dei moroi più folli di sempre.

La Mead, dunque, lo fa ancora. Potrei paragonare i suoi lavori a un grande tartufo nero: è buono, ne vorresti ancora e quando finisce ci rimani proprio tanto, tanto male. Lo divori nella calda stagione - in questo caso a Giugno - e poi scopri che l'Inverno sta arrivando (citazione non voluta, credetemi) e che il tartufo non lo puoi mangiare più. E devi aspettare, aspettare e aspettare finché non potrai divorarlo di nuovo, ricominciando lo stesso terribile e lunghissimo tragitto verso il prossimo. Finirà mai tanta tortura? Potrei quindi chiedervi: finirà mai la mia - e spero vostra - passione per il gelato? MAI. Quindi ricominci ad aspettare, aspettare e... aspettare.
Mi sento come Elizabeth, che deve attendere dieci anni per poter rivedere il suo Will... Solo che il mio, di Will, è cento volte meglio e profuma di pagine.
*paragone tremendo, ma passatemelo.*
The Golden Lily è fantastico. Non ho parole per dire quanto lo abbia amato, se non "Sydney sposami!" o "Adrian, perché non esisti davvero?". Ho adorato ogni singola scena, e la maturazione dei personaggi! La Mead divide sempre le sue saghe sul mondo dei Moroi in tre parti, composte da due volumi ciascuna. Con TGL si chiude il primo arco narrativo, in cui con maestria è stato fatto germogliare il seme del dubbio nelle certezze della protagonista. Hanno ragione gli Alchimisti e i vampiri sono qualcosa di sbagliato, o quando Sydney dice che forse l'umanità è qualcosa di più profondo di quel che le è stato insegnato ha ragione?
Sage in questo romanzo cresce e matura. Siamo quasi arrivati "lì", dove sono certa che diventerà una delle protagoniste migliori di cui abbia mai letto, e nel mentre possiamo goderci le perle di questa ragazza dalla risposta - intelligente - pronta, bilanciate dall'umorismo costante di Adrian Ivashkov e da tutte le altre personalità che popolano questa storia. Ho amato così tante scene che sarebbe un errore citarne una in particolare, ma lo farò ugualmente dicendo che questo libro andrebbe letto quasi esclusivamente per ammirare Jill sospirare davanti a Sydney per certi effetti collaterali, o per poter ridere grazie ai tentativi di Sage di portare a termine una conversazione normale con Brayden.
La scrittura della Mead, come sempre, è accurata, divertente quando serve e sarcastica nei personaggi adatti. La voce di Sydney continua a distinguersi da quella di Rose per via della sua personalità più timida e chiusa, che però sta brillando sempre di più capitolo dopo capitolo.

Consiglio questo romanzo a chiunque abbia amato L'accademia dei vampiri e abbia un po' di dimestichezza con l'inglese. Suggerisco anche di iniziare dall'Accademia nel caso non abbiate ancora letto nulla di quest'autrice, altrimenti vi perdereste non poco. Richelle Mead si classifica ancora una volta ai primi posti della mia personale classifica YA.

Con questa recensione inauguro anche una valutazione più specifica!
Trama: introduttiva rispetto a ciò che verrà. Riesce a intrattenere.
Personaggi: ottima crescita e ben delineati.
Scrittura: accurata ed elegante.
Edizione: copertina rigida. Bella e consigliata. Ottimo editing.
Personale: ho adorato la storia dalla prima all'ultima parola.
Voto: 5/5


martedì 5 febbraio 2013

Vampire Academy: notizie sul film e commenti sul cast!

Cari lettori, probabilmente molti di voi avranno già letto qua e là per la rete le ultime news: dopo anni - perché si parla di anni, giusto? - che è stato annunciato il film di VA, finalmente abbiamo i primi nomi del cast, una data approssimativa di lancio (nel 2014) e un titolo. Insomma, le cose sembrano proprio andare a gonfie vele per noi amabili lettori soggiogati dai personaggi e le storie di una saga come L'Accademia dei Vampiri - che ricordo qui in Italia conta per ora quattro romanzi su sei -, per cui come poteva mancare un intervento dedicato esclusivamente a una notizia simile?


Inizialmente, dopo aver visto per la prima volta gli attori, letto il titolo, etc... Sono stata un po' titubante. Diverse domande hanno iniziato a frullarmi per la testa, ma poi - grazie al cielo - Richelle Mead ha deciso di rispondere ad alcune sul suo blog, come per esempio... Il titolo della saga, cambierà?
"Diciamo di si. Sarebbe più accurato dire che ci sarà un'aggiunta al titolo originale. Se avete letto alcune delle mie vecchie interviste, potreste sapere che Vampire Academy non è stata la mia prima scelta per il libro. In realtà l'ho venduto inizialmente come Kissed By Shadows (Baciata Dalle Ombre). La mia casa editrice non era molto convinta di questo titolo per vari motivi, e alla fine è stato cambiato in VA. Quando è uscita fuori l'idea del film, però, la produzione ha avuto diverse titubanze. Prima di tutto, in giro circola molto altro sui "vampiri", e noi vogliamo distinguere VA dal resto. Non mi credete? Mi arrivano spesso email di persone che dicono di amare i The Vampire Diaries (I diari del vampiro) perché vengono confusi. Un'altra cosa riguarda il fatto che il titolo VA non sia proprio il massimo dell'accuratezza. Lo fa sembrare come un romanzo che parli di scuola, più che altro. Se siete fan della serie, però, saprete che l'ultima metà di quest'ultima si svolge in luoghi quasi completamente diversi. Il fulcro della storia è il legame tra Rose e Lissa, e ancora di più la relazione tra Rose e Dimitri. Questo è quel che lo fa essere diverso dagli altri romanzi sui vampiri, quindi è stato deciso che VA rimarrà il nome della serie, ma che al primo film verrà aggiunto un sottotitolo distintivo. Il team mi ha chiesto delle idee, e io gli ho dato alcuni suggerimenti che hanno presto in considerazione. Blood Sisters (Sorelle di sangue) è un titolo che è stato già adottato da diversi paesi per distinguere il primo libro dalla serie. E' un nome che mi piace, e che è piaciuto anche al team. Enfatizza il legame tra le protagoniste e si spera attirerà nuovi fan. Perché una cosa è importante: più il film avrà successo, più sarà possibile farne degli altri. Un film fantastico potrebbe non andare da nessuna parte se nessuno andrà a vederlo, quindi, VA rimarrà il nome della saga, e ogni film avrà il suo titolo. Questo sarà Vampire Academy: Blood Sisters. Se avrà successo e andremo avanti con la storia, il prossimo sarà Vampire Academy: Frostbite (Morsi di ghiaccio)
Personalmente capisco la necessità di variare qualcosa nel titolo, quindi lo accetto. In fondo è successa la stessa cosa per i film degli Hunger Games, di cui il secondo si chiamerà  Hunger Games: Catching Fire. Ma per quanto riguarda la trama del film? Seguirà il libro o verrà modificata?
"No. In realtà sono davvero rimasta stupita quando ho visto quanto sarà affine alla storia originale. Seriamente, è fantastico. Non ho idea da dove sia venuta fuori la voce di un possibile triangolo tra Rose, Lissa e Dimitri (N.B. Ultimamente sulla rete alcuni parlava di questo ipotetico triangolo nel film), ma non è assolutamente vero, a meno che il copione non sia stato completamente riscritto nell'ultimo mese. Rose e Dimitri non hanno occhi che l'uno per l'altra e viceversa, e Lissa e Christian si baceranno nella chiesta (N.B. Scena nel libro). Le uniche differenze saranno davvero minime--come in The Hunger Games, dove Prim consegna a Katniss la spilla del mockingjay. E' andata così nel libro? No, ma riassume alcune cose, e li aiuta a non dover cercare attori extra per parti che non cambiano nulla nella trama. State tranquilli, non ci saranno cambiamenti estremi, come licantropi che cercheranno di iscriversi a scuola o Rose e Christian che scopriranno di essere fratelli perduti.

Anche se quest'ultima idea sarebbe divertentissima.
Davvero, il copione è fantastico. Hanno dato a Dimitri frasi che vi faranno sciogliere, specialmente nella scena passionale che involve il pendente..."
Lo ammetto, Richelle potrebbe convincermi a fare qualsiasi cosa, quindi come non farmi amare e venerare tutto ciò che coinvolgerà questo film? Quell'ultima frase, poi, quella su Dimitri e la scena del pendente...
Si, non vedo l'ora di vedere questo film.
Ma poi potreste anche chiedervi... E gli attori?

lunedì 4 febbraio 2013

Anteprima: Il Figlio, di Lois Lowry in libreria dal 13 Febbraio!

E' arrivato il nuovo mese! E con lui tante, tantissime nuove pubblicazioni che - ammettiamolo - moriamo tutti dalla voglia di divorare. Tra queste ci sarà anche il quarto e ultimo libro di una delle più famose e amate serie distopiche/post-apocalittiche YA degli ultimi tempi, di Lois Lowry... Il Figlio!

Titolo: Il Figlio
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti
Collana: Y
Pagina: 384
Prezzo: EUR 9,90
Pubblicazione: 13 Febbraio 2013
Trama
"I personaggi e i tre mondi che abbiamo imparato a conoscere e che ci hanno emozionato con The Giver, La Rivincita e Il messaggero finalmente trovano un comune epilogo. Il libro si apre nella stessa comunità di The Giver, ordinata e perfettamente regolata nei ritmi e nei ruoli. Claire, infatti, è stata destinata nella cerimonia dei Dodici a fare la Partoriente e seguendo il programma dà luce al primo figlio. Purtroppo però qualcosa va storto, il parto ha delle complicazioni e Claire deve essere ricollocata in quanto non adatta al ruolo. Si trova quindi a lavorare al Centro Ittico e a sentirsi diversa dagli altri - saranno forse le pillole che si sono scordati di darle? Sente una mancanza, continua a pensare al Prodotto che ha dato alla luce... a quanto pare è sopravvissuto ed è un maschietto. Trovare una scusa per andare al Centro di Puericultura a vederlo non è tanto difficile. Ma secondo le dure leggi della Comunità, questo Prodotto deve essere eliminato perché difettoso."

***

domenica 3 febbraio 2013

Estrazione vincitore dello Speciale Gennaio - Sweety Readers Reading Challenge 2013!


Buongiorno a tutti, miei cari lettori! Oggi, dopo la conclusione del giveaway che ha avuto tappa qui a Gennaio, partendo dalla Sweety Readers Reading Challenge, è con piacere che estrarrò il vincitore di uno dei tre libri che vedete sopra, che sceglierete voi stessi!

Ricordo che se il nome estratto non risponderà alla mia email entro due giorni - e se non la vedrà immediatamente dovrà contattarmi lui/lei perché il server potrebbe aver avuto problemi a inviare!

Ma andiamo quindi senza altri indugi all'estrazione..........
Il fortunato vincitore è...

Mariki93!

Complimenti Mariki! Ti ho inviato un'email, adesso tocca a te rispondere :)

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato all'evento! Spero di poterne tenere presto altri, quindi tenete gli occhi aperti e in attesa...!

venerdì 1 febbraio 2013

Diario di Bordo: commenti a Il Bacio della Morte - quando una lettura è proprio... NO.

Attenzione. Ricordo che nel momento in cui ho aperto questo blog, l'ho fatto per parlare della mia passione, i libri, per cui da me avrete sempre e solo pareri sinceri. Che piacciano, o meno. Inoltre avverto spoiler sul romanzo di cui si parla. Uomo avvisato...

Diario di bordo dell'1 Febbraio 2013.
Sto iniziando ora a scrivere quella che alla fine di questo lungo intervento sarà la mia pseudo-recensione (perché più che altro sarà un commento... Molto esaustivo... Un commento... Non tanto carino *ha fatto la rima*) su un romanzo da poco pubblicato nelle librerie italiane, Il bacio della morte, di Marta Palazzesi.
Ma mio caro diario, perché iniziare un commento simile in questo modo? Sai, provo questo bisogno profondo e indissolubile di scaricare una caterva di emozioni contrastanti (che poi contrastanti non sono, perché vanno d'amore e d'accordo: rabbia, dolore, indignazione, odio etc, etc...) che mi ossessiona e mi divora. Me lo permetterai? Non che tu abbia tanta scelta, visto e considerato che ti scrivo io, però...
Sappi che mi sento tanto come una Sue Silvester ai suoi primi passi, che inizia con amore a compilare il suo adorabile diario.
Ok. Basta.
Potresti anche chiederti, caro diario... Perché questa decisione, come detto in precedenza profonda, indissolubile?
Ebbene, leggendo Il bacio della morte mi sono sentita... Strana. E sai perché? Perché avrei tanto voluto amarlo, credimi. Avrei tanto voluto innamorarmi di un libro di cui si è parlato tanto. Che vedevo OVUNQUE. Che ha ricevuto decine e decine di voti più che positivi!
Ma non sempre si ottiene ciò che si vuole, questo l'ho capito... E a volte capita anche di ritrovare uno dei miei "amori", chiamiamoli così, per strada. Una delle saghe YA più amate all'estero, e più amate da me. Una saga scritta con maestria, il cui mondo è stato delineato da un'autrice con i *censura* e i cui personaggi hanno tutti un posto speciale nel mio cuore: L'Accademia dei Vampiri, di Richelle Mead.
Perché, mio adorato diario e carissimi lettori, Il bacio della morte è la sua copia. La sua, perdonate i miei modi bruschi e rozzi, brutta copia.



guardate com'è sconvolta Arya!

Adesso, come tirarmi indietro di fronte a una sfida simile. O ancora meglio: perché farlo? Sinceramente non sopporto che mi si prenda in giro, non lo sopporto. Certo, accetto di buon grado quando un autore o autrice si ispirano a un altro titolo per poi prendere la loro "strada", trama permettendo, come è accaduto con Jennifer L. Armentrout, che ha creato partendo da basi "già viste" romanzi davvero fantastici, a cui non mi vergogno di dire che ho dato a quasi tutti ottimi giudizi. Quell'autrice è una di quelle che non si vedono spesso, ma nel caso de Il bacio della morte non posso assolutamente dire la stessa cosa. Sapete perché? Perché le "somiglianze" tra questo libro e la saga dell'Accademia dei Vampiri sono così schifosamente evidenti - somiglianze rivisitate male, SOTTOLINEO -, che non posso fare a meno di indignarmi. Che cosa, noi lettori siamo una massa di idioti?
Non diciamo fesserie, e siccome Ned dice...


L'uomo - in questo caso la donna - che pronuncia la sentenza e colui che deve impugnare la spada.

Allora... Magari sarò troppo critica, ma come sapete sono una persona schietta e se un romanzo è bello, riceverà da me i meglio elogi. Se però, come in questo caso, sarà decisamente un miscuglio di elementi già visti in una delle mie serie preferite, ripresi male e in modo sconclusionato... No.
E poi... Qui non si parla solo di "elementi". No. Lo smacco è ancora più profondo. Qui siamo di fronte a scene che si ripetono, situazioni già viste e personaggi che ricalcano male la scia della Mead. E visto che ho pronunciato la sentenza, ora impugnerò la spada *nerd in azione*.