Da quanto tempo era che non divoravo un libro così velocemente? Da quanto tempo era che cercavo una lettura non necessariamente epocale, ma che mi facesse ridere e mi levasse da quel limbo di dolore e nessuna lettura che è lo studio nella sessione estiva?
Credetemi, miei lettori, se vi dico che era da troppo tempo che non leggevo così di gusto - ecco perché dopo giorni di disperata ricerca di un romanzo romantico e smielato, trash al punto giusto e degno di questo nome, è venuta in soccorso la Donna, colei che sempre riesce a consigliare libri fantastici (mi prenderei a schiaffi quando sono scettica... LEI SA. SEMPRE!), ossia Nym di Down the Rabbit Hole, discesa con il consiglio decisivo: "leggi Tangled, di Emma Chase!".
Amen.
Tangled non è una storia nuova, non è qualcosa di estremamente innovativo, né tantomeno di indispensabile per la cultura di un lettore qualsiasi. Ciò non toglie, però, che io l'abbia adorato. L'ho divorato, ho riso così tanto, ma così tanto che a notte fonda, tra una pagina e l'altra, se non fosse stato per non svegliare nessuno mi sarei lasciata andare a squarcia gola.
La narrazione si svolge dal punto di vista di Drew Evans, un playboy che è impossibile non odiare - almeno all'inizio. Divertente, sarcastico e un po' stronzo, Drew è un pov che irrita e allo stesso tempo ti convince a continuare, che si lascia spesso andare a esempi molto vivi per spiegare le proprie emozioni... Qualcosa di molto "da maschio", se posso aggiungere senza generalizzare troppo. Leggendo ho avuto la chiara impressione che l'autrice abbia sviluppato il personaggio di Drew così, con questi modi di esprimersi, proprio per chiarire ai lettori il suo carattere un po' menefreghista, un po' troppo playboy, molto maschio. Certo, magari alcuni si potrebbero lamentare della natura fondalmente stronza di Drew, del modo in cui ragiona e stereotipizza tutti gli uomini... Io non sono molto d'accordo, però. Sì, Drew è un personaggio pieno di difetti, ma l'autrice chiarisce in più punti come siano difetti intenzionali nella scrittura. La Chase sarebbe potuta cadere facilmente nel banale e nel rozzo con il suo protagonista, ma riesce invece a stringerne le redini in mano e controbilanciare con tutte le batoste che Drew finisce per prendere con il suo carattere.
Vogliamo parlare poi dei personaggi secondari? Tanti applausi all'autrice, che riesce, nonostante il pov molto egocentrico di Drew, a dare un chiaro disegno dei personaggi che lo circondano. Molti, come l'interesse amoroso Kate Brooks, sono stati delineati così bene che in più punti ho tifato per lei, ridendo della stupidità di Drew. Vorrei inoltre dire una buona parola sulla storia in sé e i twist della trama: dopo aver letto il prologo e aver capito che nel romanzo avrei dovuto leggere cosa fosse successo prima del prologo stesso, pensavo di aver già individuato come la storia sarebbe andata avanti. Inutile dire che mi sbagliavo anche in quello e, visti gli sviluppi successivi, Tangled si è dimostrato ancora più bello di quel che avessi pensato. Insomma, brava Emma Chase, di cui leggerò sicuramente anche i seguiti!.

