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lunedì 25 marzo 2013

Recensione: Wait for You di Jennifer L. Armentrout

Titolo: Wait for You (Wait for You #1)
Autore: J. Lynn AKA Jennifer L. Armentrout
Editore: autopubblicato
Pagine: 332
Attualmente inedito in Italia!
(Trama tradotta da me)
"Alcune cose valgono la pena di essere attese...
L'unico modo in cui Avery Morgansten può fuggire ciò che accadde a quella festa di Halloween cinque anni - un evento che cambiò la sua vita per sempre - prima è frequentare l'università a migliaia di chilometri da casa. Tutto ciò di cui ha bisogno è arrivare in tempo per le lezioni, fare in modo che il bracciale rimanga sempre al proprio posto, non attirare attenzione, e magari - Dio, per pietà - farsi qualche amico perché di certo sarebbe un cambiamento in positivo. L'unica cosa di cui non ha bisogno e a cui non ha mai pensato era però di catturare l'attenzione dell'unico ragazzo che potrebbe complicare il precario futuro che Avery sta costruendo.
Alcune cose valgono la pena di essere provate...
Cameron Hamilton è altro oltre il metro e ottanta, bello, con due brillanti occhi azzurri e un'incredibile abilità nel farle desiderare cose che credeva essere ormai state per sempre rubatele. Sa di dover stargli lontano, ma Cam è ovunque con il suo fascino, le sue risposte pronte e quella dannata fossetta che è semplicemente così... leccabile. Farsi prendere da lui è pericoloso, ma quando ignorare la palpabile tensione che scintilla ogni volta che sono insieme diventa impossibile, lui la costringe a mostrare parti di se stessa che non pensava esistere.
Alcune cose non dovrebbero mai essere zittite...
Ma quando Avery inizia a ricevere email minacciose e chiamate che la costringono a un faccia a faccia con il passato che vuole nascondere, non ha altra scelta se non quella di ammettere che qualcuno la sta bloccando dall'andare avanta, dall'abbandonare la notte in cui tutto è cambiato. Quando la verità verrà fuori, riuscirà a uscirne con una cicatrice in meno? E riuscirà Cam ad esserci per lei e aiutarla, o affonderanno insieme?
E alcune cose valgono la pena di essere conquistate..."


La mia recensione:
 
Il genere New Adult nell'ultimo periodo spopola. All'estero e nel nostro Paese romanzi come Beautiful Disaster AKA Uno Splendido Disastro e Easy trovano finalmente pubblico dopo tanto tempo passato nel dimenticatoio, arrivando al cuore di tanti così che gli autori che da tempo lavoravano su progetti di un certo tipo stanno finalmente trovando pane per i loro denti e un successo che li aiuterà a venire lanciati ancora di più. Jennifer L. Armentrout è una di questi, con l'eccezione che lei il successo lo aveva già trovato, e quest'ultimo l'ha seguita anche nel mondo NA.

Avery Morgenstern è una ragazza un po'... problematica. Diversi anni prima, durante una festa, è accaduto qualcosa che le ha cambiato la vita per sempre, qualcosa che le ha tolto tutto e l'ha lasciata da sola a lottare contro il mondo intero. Adesso, all'inizio del suo primo anno di università, il primo anno fuori casa, Avery può finalmente darsi una nuova occasione e ricominciare da capo, trovarsi nuovi amici, studiare qualcosa che le possa piacere anche se non riuscirà mai a sostituire il suo profondo amore per la danza, e forse fare nuove esperienze, sempre però nei limiti del suo comfort personale.
Certo, quando poi però interviene l'affascinante e simpatico Cameron le cose minacciano di cambiare... Cambiare non poco, e minacciare le fragili barriere che Avery si è costretta a erigere, diventando per lei qualcosa che non credeva possibile avere, risvegliando sentimenti che non dovrebbe essere più capace di sentire.

Chi legge molti contemporary romance lo saprà bene: i temi delicati sono una chicca che spesso suscitano la lacrimuccia e quasi sempre conquistano. Il tema affrontato da Wait for You è in assoluto uno dei più difficili che ci siano in circolazione, e come tale diviene particolarmente difficile riuscire a convivere con tale difficoltà, essendo messo a confronto con romanzi di gran lunga migliori e personaggi dalla psicologia leggermente più approfondita e con una profondità generale molto più affascinante e passionale. Wait for You parla di abuso, ma non riesce a cogliere quelle raffinatezze psicologiche che personaggi in certe situazioni dovrebbero avere. In Wait for You si ritrova la simpatia e l'umorismo della Armentrout, conditi da un ottimo protagonista maschile e un buonissimo editing (soprattutto considerato il fatto che il romanzo sia stato autopubblicato, quindi Jennifer ha fatto tutto da sola! I miei complimenti!), ma si nota - almeno per la sottoscritta - una pesante mancanza dei comportamenti più realistici per personaggi come i suoi.
Ora dico: io adoro la Armentrout e i suoi romanzi, credo che Jennifer sia una macchina da scrivere costantemente a lavoro, ma penso anche che debba ancora fare passi da giganti nel creare una storia contemporary NA abbastanza realistica da reggere il confronto con romanzi come quelli di Jessica Sorensen, Abbi Glines e altri. Certo, a Wait for You non manca il pepe - anzi! Ma il tutto avviene in modo che il passato di Avery e soprattutto quello di Cam non abbiano il peso che avrebbero potuto avere (parlando del LUI in particolare), e la storia perde quelle caratteristiche che ai miei occhi l'avrebbero resa perfetta.
I personaggi, passato a parte, sono comunque ben delineati - anche se, ribadisco, alcuni come Avery hanno reazioni un po' troppo "limitate" - e divertenti da leggere. La scrittura aiuta parecchio nonostante i pochi errori di editing derivanti dal fatto che WfY sia un autopubblicato, ma la troppa ironia e il troppo pepe hanno mitigato troppo quel che a parer mio doveva essere una parte molto più approfondita della storia.

Wait for You è il primo romanzo di una serie, ma il prossimo, Be With Me, sarà un companion incentrato su altri due personaggi figuranti anche nel precedente. Personaggi che nel primo non mi hanno intrigata più di tanto, ma che spero possano colpire nei punti giusti.
Vedremo!

Trama: carina, ma poco approfondita - a tratti inutile.
Personaggi: approfonditi il minimo indispensabile. Avrei preferito qualcosa in più.
Scrittura: bella e scorrevole come al solito.
Edizione: ebook, unica disponibile per ora. L'editing non è dei migliori ma è stato fatto direttamente dall'autrice.
Personale: non mi ha soddisfatta come avrei sperato e a tratti ma ha anche annoiata.
Voto: 3/5

martedì 19 marzo 2013

Top Ten Tuesday #11 - I dieci libri che DOVEVO comprare ma... che non ho ancora letto



Ideata da The Broke and the Brookish, ogni martedì i partecipanti di Top Ten Tuesday dovranno stilare una lista sempre diversa di dieci risposte al quesito della settimana! Ovviamente siete invitati tutti a partecipare condividendo le vostre classifiche nei vostri blog o lasciando un commento qui sotto!!

Era da un po' che sul blog non faceva la sua comparsa questa rubrica, che oggi però rientra nelle vostre vite - come nella mia - con una lista davvero, davvero divertente... i dieci libri che DOVEVO assolutamente comprare ma... che non ho ancora letto.


1. Perfetto, di Alessia Esse - questo è un libro made in Italy, di un'autrice indipendente che mi ha subito incuriosita. L'ho acquistato poco dopo la sua pubblicazione ma non l'ho ancora letto... ed è uno di quelli che DESIDERO leggere di più, al più presto! Quando la pressione degli esami mi lascerà prendere fiato *sigh*

2. La stella nera di New York, di Libba Bray - Ma si, ma si! Lanciatemi pure tutti gli ortaggi che vi vengono in mente, la situazione non cambia: non l'ho ancora letto e ce l'ho sia in ebook che cartaceo! #metapina

3. The Iron Queen, di Julie Kagawa - Questa sarà la lista delle verità scomode. Ho comprato l'intera quadrilogia della saga di The Iron Fey e per adesso ho letto solo i primi due volumi.... come dicevo, #metapina #metapinax2


4. La corporazione dei maghi, di Trudi Canavan - Ok, questo l'ho preso da qualche mese ma ho la ferma intenzione di leggerlo. Si. Lo leggerò. Ho solo bisogno che arrivi Luglio.

5. The Splinders, di Lauren Oliver - Comprato mesi fa in una Feltrinelli di Pisa mentre ero di passaggio e mai letto. Diciamo che il motivo che mi ha spinta a prenderlo è stato più che altro il nome dell'autrice.
Lauren, Lauren, quante me ne combini!

6. Starters, di Lissa Prince - Preso perché ne ho sentito parlare molto bene e in coppia con The Splinders sul momento ci stava a pennello. Lo leggerò? Devo, devo! Luglio...

7. Tiger's Curse, di Colleen Houck - Come resistere a questo titolo? Non c'è un modo, credetemi, e infatti ho sul comodino questo romanzo e i suoi due sequel, che sono tra le mie future priorità. Poi si sa, le priorità cambiano, ma per ora siamo fiduciosi...

8. Città delle Anime Perdute, di Cassandra Clare - Se devo essere sincera non ho ancora letto questo libro perché il sequel (e ultimo romanzo della saga) uscirà nel 2014. Questo è l'unico motivo, ma ultimamente ho proprio voglia di rituffarmi nel mondo di Jace e Clary!


9. Black Friars: l'ordine della spada, di Virginia de Winter - Made in Italy anche questo e consigliatomi a ogni occasione da una persona che saluto (sai di essere tu, tu, tu...). L'ho preso con tutta la buona volontà, iniziato e... non ero nell'umore per un romanzo simile. Alla fine l'ho lasciato da parte e non l'ho più ripreso. Aspetto ancora che gli antichi dei, i nuovi, R'hllor (ok, momento ASOIAF in corso), un qualcuno qualsiasi mi mostri la luce e mi costringa a leggerlo.

10. Il sogno della Bella Addormentata, di Luca Centi - Questo è quello più recente. L'ho preso da pochissimi giorni e ho intenzione di leggerlo prossimamente - in un futuro mooooolto prossimo. Più lo guardo lì, sul comodino, più mi chiama. Arrivo!!

***

sabato 16 marzo 2013

Recensione: Insurgent (Divergent #2), di Veronica Roth!


Titolo: Insurgent (Divergent #2)
Autore: Veronica Roth
Editore: HarperTeen
Editore italiano: DeAgostini
Pagine: 525
Genere: Distopico, YA,
Attualmente inedito in Italia
(Trama tradotta da me)
Spoiler per chi non abbia letto Divergent!
"Una scelta può trasformarti - o distruggerti. Ma ogni scelta ha le sue conseguenze, e mentre le fazioni intorno a lei iniziano a mobilitarsi, Tris Prior deve continuare a cercare di salvare le persone che ama--e se stessa--mentre domande dolorose, il perdono, la lealtà, la politica e l'amore continuano a ossessionarla.
Il giorno dell'iniziazione di Tris sarebbe dovuto essere caratterizzato da celebrazioni e vittorie per la sua fazione: invece, è finito in orrori indicibili. Si avvicina ora la guerra mentre il conflitto tra le varie fazioni e le loro ideologie cresce. E in tempi di guerra bisogna scegliere con chi schierarsi, i segreti iniziano a emergere, e le scelte diventeranno sempre più irrevocalibi--e difficili. Cambiata dalle sue stesse decisioni ma anche ossessionata dal dolore e dalla colpa, nuove scoperte che cambieranno tutto e relazioni instabili, Tris dovrà accettare completamente la sua Divergenza, anche se non può ancora sapere cosa perderà facendolo."


La mia recensione:

“La crudeltà non rende una persona disonesta, così come il coraggio non rende una persona gentile.” 

Questa, una delle frasi più amate dal pubblico di Goodreads ed estratta per l'occasione da Insurgent, di Veronica Roth. Questa, una delle frasi che spiega con pochissime parole la totale assenza di senso che si nasconde dietro una delle saghe più amate degli ultimi tempi, così come lo strano fascino che quest'ultima riesce ad avere....

Se avete letto la mia recensione di Divergent, QUI, saprete bene come il primo volume della serie Divergent - viva la fantasia - non mi fosse piaciuto granché... eppure il mio voto finale era stato 4 stelle! Perché mai, vi chiederete? Ecco, Veronica Roth ha una capacità che è allo stesso tempo un dono e una sberla in faccia: quella di riuscire a coinvolgere il lettore grazie a un ottimo stile e una storia che, nonostante non abbia NULLA di nuovo, intelligente o significativo, conquista il lettore grazie al fatto di avere tutti gli elementi capaci di mantenere alta la tensione. Divergent era un gran bel libro di azione, senza alcun significato, e Insurgent è un altro gran bel seguito ancora più pieno di azione, con l'aggiunta di qualche breve delucidazione al nonsense che era il primo.
Insomma, Veronica, complimenti!

Veronica Roth mi ha stregata. Ho divorato Insurgent in pochissimo tempo e no, non ho intenzione di riassumervi la sinossi perché credetemi, per via del nonsense che permea l'intera lettura potrei finire per seminare spoiler ovunque. Sappiate solo che l'ho adorato e nonostante le oltre 500 pagine sono riuscita a leggerlo in poco più di un giorno! Certo, l'ho letto qualche tempo fa - stiamo parlando del periodo in cui è uscito, quindi il "tempo fa" diventa "qualche mese" -, ma ancora adesso ripenso a tutto ciò che è accaduto (un mix letale di spari, combattimenti, fughe per la vita e nonsense - FANTASTICO!) e il modo in cui ho voracemente girato ogni singola pagina perché, sigh, la Roth sa scrivere. Veronica Roth SA SCRIVERE!

Ti amo, Veronica!!
I personaggi, parliamo di loro. In questo secondo volume ritroviamo tutti i protagonisti del precedente e ognuno di loro subisce una maturazione diversa. Certo, Tris più di ogni altro mi è entrata nel cuore: se in Divergent non la vedevo di buon occhio, in Insurgent diventa una vera badass e dopo un taglio di capelli nonsense quanto l'intero libro, ecco che in un susseguirsi di scene stracolme di adrenalina è riuscita a conquistarmi a tal punto che per la fine della lettura le avrei stretto la mano. Ho preferito lei a Four - Quattro, il nostro Tobias, che ha preso decisioni con cui non ero completamente d'accordo ma che continua comunque a essere un ottimo protagonista maschile. Tutti gli altri personaggi hanno avuto, chi più chi meno, una buona presenza e maturazione, ma nonostante fossi abbastanza felice del fatto che la Roth non abbia inserito alcun triangolo, per la prima volta nella mia vita mi sono ritrovata quasi a trovare più simpatico Peter di Tobias, e avrei voluto una sua presenza maggiore nella storia.
Lo stile di scrittura dell'autrice è come al solito fluido e coinvolgente, che si sposa benissimo con tutto il romanzo e contribuisce a stregare il lettore. La trama, invece, come ho già detto non è particolarmente innovativa o brillante, ma la Roth riesce a catturare gli elementi perfetti per trarne un libro adrenalinico e puramente di intrattenimento. Fa un lavoro incredibile e si vede!

Concludo consigliando Insurgent a tutti i fan di Divergent: lo amerete ancora più del primo! Per chi invece era titubante proprio sul romanzo di debutto della Roth, sappiate che lo ero anche io ma con questo sequel l'autrice mi ha definitivamente conquistato. Aspetterò con ansia il seguito che Veronica ha simpaticamente rinominato "Detergent" finché il vero titolo non verrà annunciato!

Trama: nonsense. Spari-amore-fughe. Azione nel vero senso della parola ma non c'è un senso vero e proprio.
Personaggi: ben delineati, i protagonisti su tutti. A volte fanno scelte un po' ambigue ma nel complesso sono abbastanza credibili.
Scrittura: F.A.N.T.A.S.T.I.C.A. La Roth è bravissima.
Edizione: rigida americana. Rilegatura, impaginazione ed editing sono ottimi.
Personale: divorato nonostante il numero massiccio di pagine. La Roth è brava nel coinvolgere il lettore quindi è una lettura perfetta per chi vuole qualcosa che tiri su di morale con molta azione, drama e amore - al punto giusto!
Voto: 4.5/5

domenica 10 marzo 2013

Recensione: Consequences di Aleatha Roming


Titolo: Consequences (Consequences #1)
Autore: Aleatha Roming
Editore: Xlibris Corporation
Pagine: 302
Attualmente inedito in Italia!
(Trama tradotta da me)
"Claire Nichols è costretta a vivere una vita che non avrebbe mai immaginato prima, o desiderato. Tutto ormai dipende dal suo intuito e dalla sua capacità di adattarsi, per sopravvivenza. Può fidarsi dei suoi istinti quando tutto quel che ha portato la sua vita in un'esistenza brutale e drastica sono stati proprio loro? Prova a resistere contro una vita che cambia tutto, dal suo fisico al suo nome. Ogni aspetto della sua vita dipende ora da un uomo di successo, alto, sicuro di sé e dai capelli e occhi scuri. È stato il destino a portare Anthony Rawlings nella sua vita? O qualcosa di più calcolato? Sinistro? Riuscirà lei a sopravvivere le Conseguenze?"

La mia recensione:


Consequences è un libro che mi disturba. Profondamente. Anche solo il pensiero di essere qui, in questo esatto momento, a scriverne... mi disturba. È un romanzo un po' diverso dalle letture che di solito tendo a descrivere qui, a tutti voi lettori, ma non meno importante - almeno ai miei occhi - e dai risvolti cupi, innaturali, terrificanti e, in un certo senso, malati.

La storia parla di Claire Nichols, una ragazza di quasi trent'anni che, scopriamo dal primo capitolo, è stata rapita una settimana prima da un uomo conosciuto una sera al bar, Anthony Rawlings. Tony - così si fa chiamare - è un uomo di successo, un imprenditore che nutre per lei un interesse che non ci è subito ben chiaro, un interesse che forse va oltre la semplice follia. Tony la rapisce - senza motivo? Forse si, forse no. Tony la rapisce e le promette di ripagare tutti i suoi debiti (e credetemi, non sono pochi) in cambio della sua disponibilità a... tutto. Claire dovrà sottostare a lui sotto ogni aspetto, diventando quasi una schiava e facendo entrare il lettore in una realtà piccola, sì, ma terribilmente disturbata, in cui la vita della protagonista verrà completamente sottoposta ai desideri di Anthony - fisici e mentali. Chiunque legga Consequences si ritroverà a osservare da vicino un mondo fatto di opposti, in cui la sensazione di estraneità prevale, in cui giusto e sbagliato si confondono...

Questo romanzo mi ha turbata. Ogni cosa, a partire dal primo capitolo, mi ha turbata, facendomi vivere emozioni contrastanti, facendo appello a quella parte di me che continuava a gridare quanto tutti quegli eventi fossero sbagliati e contemporaneamente creando in me una specie di assuefazione. Dovevo sapere. Dovevo leggere. Dovevo odiare Anthony, dovevo rimanerne affascinata - non amarlo, non so se ci riuscirò mai. Dovevo temere per Claire, dovevo rimanerne scombussolata, dovevo volerla abbracciare, dovevo volerla picchiare.
Dovevo, dovevo, dovevo...

mmmmmmmm....

Nel caso non si fosse ancora capito, Consequences oltre ad avermi turbata mi ha anche confusa. Non sapevo e tutt'ora non so cosa pensare. Leggendolo c'era quella vocina nella mia testa che continuava a gridare al delitto, e l'altra che diceva "ma magari...", NO. Vedete, è tutto così complicato. È la prima volta che mi immergo in una lettura del genere, dove viene descritta quella che viene chiamata la "Sindrome di Stoccolma". Wikipedia dice...
Con l'espressione Sindrome di Stoccolma ci si riferisce ad uno stato psicologico particolare che si manifesta in seguito ad un episodio estremamente violento o traumatico, ad esempio un sequestro di persona o un abuso ripetuto. Il soggetto affetto da Sindrome di Stoccolma durante l’abuso o la prigionia, prova un sentimento positivo, fino all’amore, nei confronti del proprio aguzzino. Si crea una sorta di alleanza e solidarietà tra la vittima e il carnefice.
E leggere questa definizione non fa che farla sembrare ancora più sbagliata, capite? Per tutto il libro il lettore vive i sentimenti di Claire. Per tutto il libro Aleatha Roming mi ha costretto a provare una strana attrazione per questa storia, in alcuni momenti per... Anthony. Il tutto condendolo con un odio profondo e indissolubile che io, Claire, chiunque legga questo romanzo finisce per provare per lui. Tony è imperdonabile, e proprio per questo il lettore si ritrova a soffrire per tutto il tempo, vivendo alti e bassi e sentendo quella strana sensazione nello stomaco, una sensazione sbagliata nonostante i momenti in cui - cavoli, è davvero difficile anche solo scriverlo - poteva sembrare accettabile.
Uccidetemi per averlo detto. <- Ecco, vedete? Questi sono gli effetti che un libro del genere fa.

Ho letto questo romanzo, il primo di una trilogia (il seguito lo inizierò al più presto... dannazione), perché non facevo altro che leggere ovunque quanto fosse un "mind fuck". Ora, dopo averlo divorato in un giorno, posso affermare con un'espressione quasi disgustata quanto sia, effettivamente, un mind fuck. Ed è una cosa brutta? Non ci è dato saperlo perché la Roming ha dato fuoco ai miei circuiti e si è guadagnata così un giudizio più che positivo. Consiglio Consequences a chiunque - certo è che una storia del genere va presa con le pinze. Così sbagliata, malata e "forte" che alla fine rimarrete a fissare le pagine - o lo schermo del vostro e-reader - chiedendovi perché.
... Perché??

Trama: mind fuck. Non si tratta certo di un romanzo d'azione, ma i risvolti introspettivi sono ben costruiti e coinvolge il lettore sin dalla prima pagina. In bene? In male? SIGH.
Personaggi: complessi. Oscuri. Problematici. Crescono durante la storia, ma c'è ancora molta strada da fare (e altri due romanzi to go).
Scrittura: ottima e adeguata per la storia. I punti di vista sono principalmente quello di Claire e di Anthony - si, ci scaraventano anche nella testa del folle. O sono entrambi folli? Domande, domande, domande...
Edizione: letto in ebook. Ottima impaginazione e buon editing. C'è solo in inglese!
Personale: letto in poche ore... Non fatemi ricominciare a parlarne altrimenti non la smetto più.
Voto: 4/5 e darei anche di più ma quella strana sensazione di "sbagliato" me lo proibisce. O no? O si? O.. o... o.....

sabato 9 marzo 2013

Anteprima: The Selection di Kiera Cass, dal 12 Marzo in libreria!

Cari, carissimi lettori, oggi è tempo di parlare di un nuovo libro che a breve entrerà nelle librerie e case di tutti voi - noi, anzi: The Selection, di Kiera Cass. Il romanzo in questione ha attirato l'attenzione della sottoscritta per due simpatici motivi (più una curiosità che troverete alla fine dell'intervento):
1. Ho sempre amato quella cover, sin dal giorno in cui la vidi su Goodreads qualche mese fa.
2. Presto in patria - e poi anche da noi - sarà disponibile la Serie TV della saga della Cass, che speriamo finisca per essere il più attinente possibile alla storia e di cui presto parlerò nella nuova rubrica "Pagine tra piccolo e grande schermo".

Titolo: The Selection (The Selection #1)
Autore: Kiera Cass
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 312
Prezzo: EUR 17,90
Pubblicazione: 12 Marzo 2013
"In un futuro lontano, in un Paese devastato dalla guerra e dalla fame, l’erede al trono seleziona la propria moglie grazie a un reality show spettacolare. Per molte ragazze la Selezione è l’occasione di una vita. L’opportunità di sfuggire a un destino di miseria e sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America è un incubo. A sedici anni, l’ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa in un Palazzo che non conosce. Perdendo così l’unica persona che abbia mai amato, il coraggioso e irrequieto Aspen. Poi però America conosce il Principe Maxon e le cose si complicano. Perché Maxon è affascinante, dolce e premuroso. E può regalarle un’esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare..."

***