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martedì 21 giugno 2011

Recensione: Percy Jackson e la Battaglia del Labirinto di Rick Riordan

 


La prima cosa che mi è venuta in mente una volta finito di leggere il libro "La Maledizione del Titano" (The Titan's curse, #3), edito da Mondadori nel Maggio 2011, è stata quella di contenermi e aspettare l'uscita italiana della nuova avventura del mezzo-sangue Percy Jackson, ma la mia voglia sfrenata di scoprire come sarebbe evoluta la storia mi ha spinto a comprare l'edizione inglese (Hyperion) del libro (per la precisione il boxset con tutta la serie, su IBS con spese in contrassegno, per chi volesse, qui).

Titolo Italiano - Percy Jackson e la Battaglia del Labirinto

Ho iniziato questo romanzo con la solita foga che soltanto serie come quella di Percy Jackson sanno darmi e, effettivamente, non sono rimasta affatto delusa.
(Da qua in poi SPOILER)
E' passato relativamente poco da quando avevamo lasciato il figlio di Poseidone, e lo ritroviamo pochi mesi dopo, alle porte dell'estate, intento a "visitare" come solo un mezzosangue può fare, la sua nuova scuola, partecipando all'orientamento annuale e ritrovando una sua vecchia conoscenza tra i ragazzi del gruppo, la mortale Rachel Elizabeth Dare (e se state pensando "oddio. Ma... è quella che appare sporadicamente nel terzo libro... sarebbe quella? Eppure non l'avevo nemmeno notata!" <- si, è proprio lei!), che lo aiuterà a scappare da alcuni mostri (dalla presenza abbastanza scontata ma sempre innovativi come solo Rick Riordan può proporli) per raggiungere poi Annabeth fuori dall'edificio e tornare insieme al Campo Mezzo Sangue.
Nel Campo ovviamente non mancano i problemi, tra Grover e la sua ricerca del dio Pan e la nuova spedizione guidata (finalmente, poveretta aveva aspettato così tanto) da Annabeth per fermare Luke prima che sia troppo tardi, gli spunti non mancano e, direi, che Riordan li utilizza tutti (si, la mia è quasi adorazione)!
Amo il modo con cui l'autore continua a utilizzare e ridipingere la mitologia greca, rendendola incredibilmente attuale (tra Poseidone in bermuda e Efesto con tv al plasma), e adoro la narrazione efficace e scorrevole in prima persona, che rende Percy un personaggio dalla forte personalità (coraggio, fiducia nel prossimo, sarcasmo e un po' di stupidità maschile che non guasta mai) ma che riesce contemporaneamente a descrivere i personaggi circostanti senza omettere nulla. Una delle cose che poi mi ha completamente conquistata di questa quarta avventura, è stata l'abilità dell'autore di portarmi a provare mille emozioni diverse, tutte di fila e senza sosta!
Un autore deve riuscire a far sognare con le sue storie per essere considerato tale, e Rick Riordan ci riesce sempre.

N.B. Io non sono più obbiettiva con questa serie.

Mi sento quindi di consigliare questo libro a tutti coloro che siano in dubbio se continuare questa bellissima saga fantasy, dando alla Battaglia del Labirinto, 5 stelle!


DOVE COMPRARLO?