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sabato 8 settembre 2012

Recensione: The Assassin's Curse (The Assassin's Curse #1), di Cassandra Rose Clarke

Titolo: The Assassin's Curse
Autore: Cassandra Rose Clarke
Editore: Strange Chemistry
Pagine: 320
Attualmente inedito in Italia.
"Ananna dei Tanarau abbandona la nave quando i genitori cercano di darla in sposa a un clan pirata alleato: lei vuole diventare capitano della propria nave, non servire come seconda in comando del suo bellissimo e al contempo stupido futuro marito. Ma la sua fuga ha rischiose conseguenze quando scopre che il clan abbandonato ha inviato un assassino sulle sue tracce.
E quando l'assassino, Naji, la raggiunge, le cose peggiorano ancora di più. Ananna aziona inavvertitamente una maledizione davvero fastidiosa - che cambierà per sempre la sua vita. Ora Ananna e Naji sono costretti a diventare alleati e lavorare insieme per spezzare la maledizione e tornare alla normalità. Per quanto normali possano essere le vite di un pirata e un assassino."

La mia recensione:

In uscita il 2 Ottobre, The Assassin's Curse è il primo volume di una nuova, simpaticissima duologia ambientata in un mondo che è stato fino a ora evitato dalla stragrande maggioranza degli autori stranieri e nostrani ma che, devo dire, mi affascina tantissimo... quello dei pirati!

The Assassin's Curse inizia con il botto. La protagonista, Ananna, sta per essere data in sposa dai propri genitori a un affascinante ma poco intraprendente giovane, decisione che la "condannerà" a passare il resto della sua vita come seconda in comando sulla nave del futuro marito. Inutile a dirsi, ad Ananna questo non piace perché lei vuole avere una nave propria e distinguersi, e non vuole farsi mettere i piedi in testa da nessuno - motivo per cui l'unica soluzione è la fuga dalla sua nuova famiglia... e dagli assassini che quest'ultima le spedirà contro.

La storia della pirata Ananna e dell'assassino Naji è una storia dal sapore fiabesco. Per essere chiari, in questo primo volume non c'è stato alcun momento di vera tensione e la trama ha seguito una direzione molto lineare e scontata, che però in questo caso si è rivelata stranamente piacevole. I primi capitoli del romanzo si sono evoluti troppo velocemente, come se il lettore avesse già avuto modo di conoscere tutti i protagonisti in precedenza, ma questo piccolo difetto è riuscito a non farsi notare dopo qualche pagina grazie alle varie avventure che i due ragazzi si ritrovano ad affrontare. Altra particolarità che dopo un poco si è fatta spazio nel mio cuoricino è la somiglianza alla serie manga One Piece. Infatti diverse situazioni mi hanno ricordato le fantastiche avventure di Rufy e i suoi amici, in particolare tutte quelle ambientate a Skypiea... come non amare TAC solo per questo?


Per quanto riguarda i personaggi, la storia ruota essenzialmente intorno ai due protagonisti principali con l'aggiunta di poche altre comparse, e se da un lato ho apprezzato la maturazione descritta dall'autrice, dall'altro non ho trovato davvero credibile il modo in cui sono stati presentati. Ananna è la migliore tra i due, anche se nelle prime pagine poteva apparire antipatica, mentre Naji è uno di quei protagonisti maschili e interessi amorosi a cui le autrici sono così tanto affezionate: il bello e dannato riuscito però male, che più che affascinare è riuscito ad apparire ai miei occhi come un uomo infantile che non credo meriti le attenzioni ricevute ma che spero riuscirà a redimersi nel prossimo romanzo.
Passando invece alla scrittura dell'autrice, la Clarke preferisce in TAC una prima persona, che ho adorato, e una costruzione del mondo in cui vivono i personaggi abbastanza intrigante: anche se non veniamo mai introdotti davvero alla loro realtà, si capisce dai riferimenti che Ananna è consapevole di ciò che la circonda, cosa che non sempre gli autori ricordano di verificare.

Insomma, The Assassin's Curse è una di quelle letture che nonostante l'inizio con il piede sbagliato è riuscita a coinvolgermi ugualmente e di cui  certamente leggerò il prossimo romanzo, che si prospetta molto più appassionante del primo!
Consiglio TAC a qualsiasi fan di One Piece, dei pirati e delle storie fantastiche divertenti ma non troppo pesanti. 

Voto: 4/5
Ebook o cartaceo?
Se siete amanti delle cover come me, cartaceo, altrimenti anche ebook!

mercoledì 5 settembre 2012

Anteprima: "La colonia sommersa", di Kat Falls!

Per la serie "le distopie spopolano", è in arrivo in Italia una nuova duologia che ha già attirato l'attenzione dei produttori Disney, che ne hanno acquistato i diritti cinematografici. La Colonia Sommersa, in patria Dark Life, è una storia ambientata in un futuro distrutto dal riscaldamento globale e terremoti, e promette grande cose in un genere di così tanto successo!


Titolo: La colonia sommersa
Autore: Kat Falls
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 275
Prezzo: EUR 9,90
Data di uscita: 6 Settembre 2012

Trama
"A causa del riscaldamento globale, le acque hanno ricoperto gran parte della superficie terrestre. A seguito di questa catastrofe ecologica l’intero genere umano è posto di fronte alla scelta di disputarsi il poco spazio rimasto a disposizione, o spostarsi negli sconfinati abissi oceanici. In questo universo acquatico le abitazioni hanno la forma di gigantesche meduse attorno alle quali si estendono sterminate coltivazioni sottomarine; gli uomini, la cui pelle emana uno strano bagliore, si nutrono di piccoli pesci luminescenti, hanno riserve di ossigeno liquido per respirare sott’acqua e nuotano fasciati in avveniristiche tute idrorepellenti, spostandosi a bordo di rapide vetture. È qui, tra le profondità oceaniche, che Ty Towson è nato e cresciuto, ma quando incontrerà Gemma, una ragazza che viene dal mondo emerso in cerca di suo fratello scomparso in mare, la sua vita diventerà improvvisamente più complicata. Insieme, Ty e Gemma dovranno affrontare pericolose creature e avventurarsi in remote città lungo frontiere sommerse. Più scenderanno tra i fondali più scopriranno oscuri segreti che nemmeno il mare riuscirà a nascondere."

***

L'idea di base di questo nuovo romanzo mi sembra davvero originale - insomma, un mondo subacqueo!! - e non vedo l'ora di poterne approfondire la conoscenza... Anche voi lo state aspettando? :D

sabato 1 settembre 2012

Recensione: Beautiful Disaster (Beautiful #1), di Jamie McGuire

Titolo: Beautiful Disaster (Beautiful #1)
Autore: Jamie McGuire
Pagine: 361
Adesso edito dalla Garzanti con il nome di Uno Splendido Disastro

"La nuova Abby Abernathy è una brava ragazza. Non beve o usa termini inappropriati, e ha il giusto numero di cardigan nell'armadio. Abby crede di aver messo abbastanza strada tra sé e il suo passato tormentato, ma quando arriva al college con la sua migliore amica la sua nuova vita viene minacciata dall'uomo delle botte e via della Eastern University.
Travis Maddox, capelli rasati, fisico scolpito e ricoperto di tatuaggi, è esattamente ciò da cui Abby deve-e desidera-stare alla larga. Passa le notti a vincere soldi grazie a combettimenti clandestini e le giornate ad affascinare l'intero college. Intrigato dalla resistenza di Abby, Travis la fa entrare nella sua vita con una semplice scommessa. Se lui perde, dovrà astenersi dal sesso per un mese. Se perde Abby, dovrà vivere nell'appartamento di Travis per lo stesso tempo. Qualsiasi sia il riscontro finale, Travis non ha idea di cosa lo aspetta."

La mia recensione:

 Beautiful Disaster non è il mio genere di romanzo. Meglio chiarirlo subito in modo da preparare voi lettori: se state cercando una recensione entusiasta, non sarà questa. Se invece volete rischiare e continuare a leggere, prometto di cercare di essere il più obbiettiva possibile e spiegarvi passo passo perché questo romanzo non mi è assolutamente piaciuto.

La trama è molto semplice e già sentita milioni di volte: Abby è la "brava ragazza" dal passato travagliato che vuole vivere ora una vita pacata e felice. Inutile dire che tanto pacata non sarà, perché Abby incontra Travis, il bad boy dal cuore d'oro della situazione, e si innamora di lui vivendo attraverso alti e bassi una relazione non complicata ma complicatissima che l'autrice ha trovato simpatico definire un "Beautiful Disaster", mentre io mi limiterò a "Disaster".

Diciamolo: Disaster mi ha fatto storcere il naso già dal primo capitolo, quando Abby rimane affascinata da Travis dopo che quest'ultimo ha riempito di pugni il suo avversario spargendone il sangue sulla sua felpa rosa (ognuno ha i suoi gusti - don't judge). Aggiungeteci anche il "simpatico" nomignolo che il bad boy le da, Pigeon, che anche se potrebbe sembrarvi simpatico in realtà significa PICCIONE, ossia un inutile uccello che lascia tanti ricordini un po' ovunque, e il tutto diventa un sopracciglio gigante che si alza scettico.
Ma passando oltre l'inizio con il botto, sono molte altre le cose che mi hanno reso pesante la lettura in più situazioni, a partire dalla storia - ripetitiva e idiotica, per arrivare ai tanti insopportabili personaggi. BD è un continuo tira e molla che nella vita di tutti i giorni sarebbe finito in abuso o chiusura definitiva, ma che qui diventa una "bellissima storia d'amore" che ha saputo rapire i cuori di giovanissime e non. La trama è praticamente inesistente e per oltre 300 pagine la McGuire disegna un quadretto tremendo in cui Travis si comporta da psicopatico, Abby è Abby (credetemi, non è un complimento) e i personaggi secondari non hanno una vita propria perché TuttoGiraIntornoAdAbbyeTrav, e anche loro.


Le mie varie espressioni durante la lettura.

Ma approfondiamo la conoscenza dei nostri protagonisti.
Abby in un momento
di autocompiacimento
Abby passa la maggior parte del tempo a comportarsi egoisticamente senza usare un minimo di cervello. È la protagonista inutile per eccellenza: tutti dicono quanto sia brava, intelligente, premurosa etc etc, eppure durante tutta la narrazione pensa sempre e solo a se stessa. Travis, dal canto suo, è uno psicopatico, il ragazzo che non vorrei mai avere. Passa il tempo a essere aggressivo, stalker e possessivo fino al limite della sanità mentale - c'è persino una scena in cui Abby si vede con il suo ragazzo in macchina e Travis interviene ubriaco e minaccia di prenderlo a pugni. Certo, sono d'accordo sul fatto che Abby sia la sua anima gemella visto che a un certo punto gli consiglia esplicitamente di "insegnare le buone maniere" a un povero ragazzo che finisce picchiato a sangue, ma ciò non spiega assolutamente il comportamento possessivo che lui ha nei confronti di lei, spinto fino al punto in cui distrugge la casa in cui abita perché Abby era uscita senza avvertirlo.
La scrittura della McGuire è banale. La maggior parte delle conversazioni tra i due innamorati sono tutte uguali e tutti i discorsi di Travis iniziano, continuano e finiscono con almeno un fuck. La voce narrante di Abby oltre a essere piena di buchi nell'acqua è anche poco credibile: tutte le sue scelte sono molto discutibili e io, come lettrice, non ho sopportato nemmeno una frase pensata da questa ragazza. In poche parole: non saremmo mai andate d'accordo, né con lei, né con la sua migliore amica America - un'amica da evitare, piena di pregiudizi e infantile, comportamento grazie al quale si capisce bene come faccia a essere in buoni rapporti con Abby.

Beautiful Disaster è quindi un romanzo noioso e interessante quanto Beautiful (il telefilm). Non lo consiglio a nessuno e non acquisterò il "seguito", Walking Disaster, ossia la stessa identica solfa rivisitata dal punto di vista di Travis.
Originale. eh.

Voto: 1/5
Ebook o cartaceo?
Se proprio dovete, ebook.

venerdì 31 agosto 2012

Recensione: Ruber Palus - Palo Rosso, di Franco Zizola

Titolo: Ruber Palus - Palo Rosso
Autore: Franco Zizola
Editore: Lunargento
Pagine: 216
Prezzo: EUR 15,00
Disponibile anche in Ebook
"Ruber Palus, Palo Rosso, e Priàpo. Un dialogo a due voci tra il professor Tommaso e il dio della fecondità, a tratti ironico a tratti amaro, regala uno sguardo crudo ma pieno d'amore sul Veneto, per una biografia ripercorsa all'ombra della grande storia che, pur se in risonanze private, arriva a porre alla vita di Tommaso continui interrogativi. La cultura cristiana e pagana, il dissidio tra corpo e anima, tra spirito e materia, segnano la vita di Tommaso che, con l'aiuto di Priàpo, cerca liberazione. L'unico barlume di verità è forse racchiuso nella letteratura, che Tommaso invano vuole porgere ai suoi studenti come strumento di salvezza: sono le pagine dei libri a suggerire un senso vero alla vita, mentre di fuori incombono psichici mostri, spaventosi giganti e tutto d'intorno assume una forma bestiale che persino Priàpo, il pagano dio dei campi e della vita, sembra abbandonare."

La mia recensione:

Ho scoperto Ruber Palus - Palo Rosso grazie all'offerta della casa editrice Lunargento (che ringrazio) di leggere e recensire una delle sue pubblicazioni. Ora posso dire di esserne rimasta incredibilmente soddisfatta perché questo romanzo ha dimostrato come alcuni scrittori italiani siano ancora capaci di scrivere qualcosa di interessante e diverso dal resto.

La storia narrata in Ruber Palus segue il protagonista, Tommaso, e il suo doppio, Priapo, lungo un "viaggio" di maturazione durante il quale Tommaso si porrà domande capaci di far pensare il lettore, attraverso riflessioni interessanti ed estremamente ben scritte. Era da un po' che non leggevo un libro del genere e Palo Rosso è stato esattamente il tipo di lettura di cui avevo bisogno, che è riuscita ad appassionarmi fino al punto giusto strappandomi anche qualche sorriso in diversi momenti. Più di qualsiasi cosa, però, ho adorato la scrittura di Zizola, così diversa da quella che di questi tempi "va di moda": la tendenza a semplificare un po' tutto, persino la letteratura. Personalmente sono convinta del fatto che l'italiano sia una lingua estremamente affascinante e vederla riportata in vita da alcuni autori nostrani è sempre un piacere immenso.

"Tommaso desiderò allora un mondo più giusto e più libero, ma non gridò, non marciò con gli altri giovani.
Aveva paura.
Non bisognava infastidire gli stolti manovratori.
Brutti stronzi.
Il cielo è vuoto. Anche l'uomo è merce, è cosa straniata, assente automa insignificante."


Palo Rosso è un libro da leggere. Uno di quei libri che invogliano il lettore a conversare insieme con i protagonisti, a unirsi alle loro storie e riflessioni. Pieno di citazioni e riferimenti tra i più variegati (è un mio punto debole, quando lo scrittore inserisce cose simili mi uccide), mi è riuscito a conquistare anche se, soprattutto verso l'inizio, non era riuscito a convincermi molto.

Sicuramente darò un'opportunità anche alle Favole di Isabella, altro romanzo di Zizola che promette di essere una gran bella lettura, ma intanto consiglio Palo Rosso a chiunque sia appassionato di romanzi "all'Italiana", che seguano la tradizione e che sappiano far pensare.


Voto: 3/5
Ebook o cartaceo?
Cartaceo, anche perché l'edizione non è niente male!

mercoledì 29 agosto 2012

Anteprima: "Kayla 6982", di Karen Sandler!

Era ormai da un po' che si parlava della futura e ormai imminente pubblicazione di Tankborn, in Italia Kayla 6982, romanzo distopico di Karen Sandler ambientato su un nuovo pianeta, Loka, in cui la sperimentazione umana è arrivata a creare una nuova razza che grazie alle proprie capacità fuori dalla norma viene schiavizzata e trattata come animale da quelli che si definiscono "esseri umani". Kayla, protagonista di questo nuova avventura, insieme con la sua amica Mishalla verrà inviata a lavorare per l'ormai morente Zul Mandel, e attraverso queste nuove esperienze affronterà questioni che spesso vengono sorvolate in romanzi così forti come quelli distopici.


Titolo: Kayla 6982
Titolo originale: Tankborn
Autore: Karen Sandler
Editore: Giunti
Collana: Y
Pagine: 496
Prezzo: EUR 12,90
Pubblicazione: 12 Settembre 2012

"Il pianeta Loka è stato colonizzato da un'élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un'etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l'aiuto dell'amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l'amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla."

***
Ecco a voi un estratto...
"Toccare Kayla sarebbe stato vergognoso, per dirla con un eufemismo. Eppure Devak si sentiva pieno di calore dalla punta delle dita al petto, ed era perso in quei suoi grandi occhi grigi. Quella trasgressione avrebbe dovuto mortificarlo e invece, per la prima volta, si sentiva completo."

E il primo capitolo in anteprima!!
QUI

A parte quel che viene detto nella trama italiana, posso dirvi che Kayla 6982 (titolo molto più complicato di quello inglese, quindi perché cambiarlo?) è un libro che in molti hanno apprezzato davvero tanto e di cui sono stati scritti ottimi pareri. Mi ispira davvero tantissimo perché di distopici pseudo-filosofici non ne avrò mai abbastanza e anche perché, udite udite, la pubblicazione di Tankborn è nata all'interno di una nuova collana YA oltreoceano dedicata a romanzi con protagonisti di colore: decisamente qualcosa che non si vede mai spesso in giro e quindi da supportare appieno!

Cosa ne dite? Lo state aspettando? :D