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martedì 22 aprile 2014

30 Giorni di Libri e Letteratura [Challenge] #4


Eccoci, eccoci, eccoci! Siamo arrivati al quarto giorno della Challenge "30 Giorni di Libri e Letteratura", dopo una pausa pasquale durata qualche giorno (il recap di Game of Thrones saltato ieri verrà pubblicato domani!). La fine dei 30 giorni è ancora lontana, ma i passi macinati fino a ora sono stati divertenti e stimolanti! Un riassunto veloce lo potete trovare nella lista del primo intervento, a questo link: -> clicca qui <-!

Oggi il tema è...

4. I personaggi che odi e i libri da dove provengono.


Quando si parla di "odio" si intende ovviamente anche i personaggi che non siete arrivati a odiare ma che avreste volentieri buttato giù da un dirupo, o picchiato fino a farli rinsavire. Ho una mia personalissima lista di questi soggetti, di cui picchierei anche i vari "scrittori", ma mi sembra corretto sottolineare come, sempre più spesso, sia facile trovare personaggi scritti male nei vari romanzi. Certamente è semplice rappresentare una personalità scadente per iscritto (e non solo), quindi la lista dei peggiori personaggi di sempre sarebbe infinita. Quelli di cui parlerò oggi, però, sono solo quattro e sono i primi che mi vengono in mente quando ripenso ai peggiori personaggi che la mia testa riesca a ricordare...
(Cercherò anche di non fossilizzarmi sui libri odiati nei precedenti post!)

1) Anastasia Steele, di 50 Sfumature di Grigio


Non c'è nessuno di più odioso e stupido di Anastasia Steele... o almeno, non è facile trovare personaggi al suo livello di stupidità.
Ana è, all'inizio della trilogia, una studentessa di Letteratura Inglese prossima alla laurea. Legge molto, ma ciò non giova alla sua deficienza. Tutti la descrivono come una persona intelligente e un'amica perfetta e disponibile, ma quando siamo nella sua testa scopriamo quanto sia falsa, gelosa dei propri amici, meschina, indisponente e alquanto stupida. Non ha un minimo di amor proprio e - udite, udite - ha una doppia personalità ancora più deludente. La sua vocina interiore, infatti, non fa altro che darle consigli terribili e farle annotazioni mentali che neppure il vostro peggior nemico vi farebbe.
Ana è il peggio.
Aspiranti scrittori, ispiratevi altrove.
Nota: anche l'attrice che interpreta Ana nella trasposizione cinematografica la trova noiosa.

2) Evie, di Paranormalmente


Evie è un personaggio particolare. Ho avuto alti e bassi con lei, per poi stabilizzarmi sui bassi.
All'apparenza una ragazza come lei potrebbe anche sembrare simpatica, esuberante e tante altre belle cose... Andate ad approfondire, però, e troverete un'idiota, egoista, egocentrice e tante altre brutte cose.
Una pura e semplice stupida.
I libri sarebbero potuti essere mille volte più interessanti senza di lei.

domenica 12 febbraio 2012

Recensione: The Vincent Boys di Abbi Glines

Titolo: The Vincent Boys
Autore: Abbi Glines
Editore: EDIT: Mondadori!
Formato originale: Ebook, Kindle
Prezzo: EUR 3,50
EDIT: Edito dalla Mondadori!
"Essere sempre la brava ragazza non è tutto quel che si potrebbe desiderare dalla vita. Ashton Gray è cresciuta imparando a immergersi in quel ruolo per compiacere i suoi genitori, e per meritarsi il principe della città, Sawyer Vincent. Forse per questo si è ritrovata a passare del tempo con suo cugino, Beau, mentre Sawyer è via per un campeggio estivo con la sua famiglia.  Beau è completamente diverso dal suo perfetto fidanzato. E' il ragazzo più affascinante che abbia mai visto, pericoloso in modi che lei non potrebbe mai immaginare, e l'unico da cui dovrebbe stare lontana.
Beau non ha mai invidiato i genitori di Sawyer, la sua bellissima casa, o l'essere il quarterback della città. Gli vuole bene come fosse un fratello. Per questo ha sempre cercato con tutte le sue forze di stare lontano dalla ragazza di Sawyer. Persino se è sempre stato innamorato di lei dall'età di cinque anni, Ashton è la ragazza di Sawyer, quindi è off limits. Ma quando Sawyer parte in estate, Ashton, l'unica ragazza per cui Beau muoverebbe il Cielo e la Terra, decide che vuole creare problemi. Per tenerla finalmente tra le sue braccia dovrà tradire l'unica persona che lo abbia mai accettato veramente. Il gioco varrà la candela?... Direi proprio di si."

La mia recensione:

Se dopo aver letto la trama avete deciso che questo romanzo vi suona familiare, non preoccupatevi, non state impazzendo. The Vincent Boys fa proprio parte di quella cerchia di libri che un po' tutti abbiamo letto un paio di volte nella vita e che tutti leggeremo in futuro... le storie scontate, che chiunque sarebbe in grado di prevedere ma che, non per questo, non riescono a farsi apprezzare.

La narrazione si svolge su due fronti: da un lato abbiamo il punto di vista di Ashton Gray, una delle ragazze più carine della scuola e fidanzata del "principe della città" Sawyer Vincent, mentre dall'altro troviamo Beau Vincent, cugino di Sawyer e amico d'infanzia di Ash, che ora detiene la fama di cattivo ragazzo e che è da sempre innamorato della nostra protagonista.
Sin dalle prime pagine veniamo a sapere dell'attrazione presente tra i due protagonisti che, però, non possono fare la "loro mossa" in nome dell'affetto che lega entrambi a Sawyer. Tutto ciò finché quest'ultimo non sarà partito durante l'estate e Ash e Beau troveranno il coraggio di provare, dopo anni di lontananza, a tornare a essere amici... e forse, anche qualcosa di più.

Si, lo so. Quante volte abbiamo letto una trama simile sul retro di copertina di un romanzo? Quante volte abbiamo sbuffato di fronte all'ovvia conclusione di tutta la storia? Ma, allo stesso tempo, quante volte abbiamo deciso di leggere qualcosa di così scontato e banale solo per il gusto di non correre rischi e di iniettarci una dose massiccia di zuccheri? Proprio per questo, quando girando tra le pagine di Amazon ho deciso di acquistare una copia gratuita di questo romanzo, l'ho fatto sapendo che lo avrei letto in poche ore e sarei riuscita a prevedere ogni singola mossa da parte dei personaggi (e anche più).
Non mi aspettavo assolutamente nulla e, in fondo, ho fatto più che bene.
The Vincent Boys è una di quelle storie che si fanno leggere con piacere, senza condizionare in alcun modo la "salute mentale" dei propri lettori riuscendo a far trascorrere delle ore piacevoli. La lettura scorre molto velocemente, un po' per la lunghezza dell'intero romanzo, un po' per la scrittura semplice ed essenziale della Glines, che riporta con franchezza (e un po' di demenzialità) i pensieri dei suoi protagonisti rendendoli spesso un po' troppo banali. La voce di Ash non riesce a rimanere impressa a fuoco nella mente per la sua ironia o per simili caratteristiche, così come non ci riesce quella di Beau che, purtroppo, più che innamorato follemente spesso sembrava preda di un'attrazione ossessiva per la protagonista, sminuendo il potenziale che avrebbe potuto avere questa storia se descritta in modo diverso.

Tutto sommato, Abbi Glines non ha creato niente di nuovo e non è riuscita a stupirmi, ma The Vincent Boys rimane comunque una lettura carina, che consiglierei a chi, come me, alle volte desidera gettarsi in letture diabetiche e banali, capaci di intrattenere il tempo che basta, senza annoiare o stancare il lettore.

Voto: 2/5





Potete trovare The Vincent Boys qui:


L'AUTRICE

Potete trovare informazioni su Abbi Glines sul suo blog - Qui.
Il suo romanzo di debutto, Breathe, può essere acquistato in formato digitale su Barnes and Noble e Amazon. Existence, un paranormal romance, è stato pubblicato il 13 Dicembre 2011 dalla Wild Child Publishing. Ha anche pubblicato love story contemporanee come The Vincent Boys e Because of Low.
In questo momento sta scrivendo il secondo libro nella trilogia Existence.