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venerdì 27 marzo 2015

Recensione: Vision in Silver, di Anne Bishop

Recensione
Titolo: Vision in Silver (The Others #3)
Autore: Anne Bishop
Pagine: 416
Inedito
Sinossi tradotta da me - citare per utilizzo
Sconsiglio la lettura della trama - spoiler per volumi precedenti!
"Gli Altri hanno liberato le cassandra sangue per proteggerle dallo sfruttamento, non realizzando le loro azioni potessero avere serie conseguenze. Adesso le fragili profeta sono ancora più in pericolo di prima - sia dalle loro stesse debolezze e fra coloro che vogliono controllare i loro poteri per scopi malvagi. In cerca di risposte, Simon Wolfgard, un leader mutaforma tra gli Altri, non ha altra scelta se non chiedere l'aiuto di Meg Corbyn, conoscendo i rischi che corre aiutandolo.
Meg è ancora nel pieno dell'assuefazione dall'euforia quando si taglia e invoca le proprie profezie. Sa bene come ogni lato della sua lama l'avvicini alla morte, ma gli Altri così come gli umani hanno bisogno di risposte, e le sue visioni potrebbero essere l'ultima speranza per permettere a Simon di concludere il conflitto.
Le ombre della guerra si avvicinano nell'Atlantiko, e i pregiudizi di una fazione fanatica minacciano di bussar presto alla porta di Meg e Simon."


Terzo romanzo della saga degli Altri, Vision in Silver è il prosieguo della storia di Meg Corbyn, la veggente che da ormai diverse centinaia di pagine convive con lo stranissimo mondo degli Altri mentre fuori dai Cortili, le comunità pacifiche di mutaforma, sta iniziando a bruciare una fiamma che potrebbe scatenare una guerra tra gli umani e i terra indigene.

Nuovo romanzo, nuovi approfondimenti. In Vision in Silver la Bishop continua a narrare la storia di Meg, Simon e tutti i loro amici, introducendone di nuovi e ampliando gli intrighi che gli umani nutrono nei confronti degli Altri. Mentre dentro e intorno a Lakeside le ostilità verso i nostri terra indigene preferiti aumentano, la Bishop decide di condurci per mano anche stavolta in un'escalation di eventi che seguono una narrazione plot-driven dipinta di giallo e con protagonista l'ormai conosciuto poliziotto Monty e sua figlia, Lizzy - o La Lizzy, come la chiamano gli Altri.
Tra omicidi, visioni confuse e nuove veggenti, il mondo introdotto da Written in Red e Murder of Crows continua a espandersi, toccando luoghi lontani e future minacce che la Bishop non rifiuta di anticipare - come i terra indigene originari delle terre selvagge, gli Antichi, che con la propria presenza silenziosa sussurrano all'orecchio del lettore pericoli che, ne sono certa, arriveranno con il prossimo romanzo.


Vision in Silver è un terzo libro perfetto. La storia come la conoscevamo continua a crescere, così come le relazioni tra i personaggi a cui ci siamo tanto affezionati. Simon e Meg, sempre più coppia ignara di esserlo, Henry, Tess, Skippy, Sam, il luogotenente Monty e tanti, tanti altri! Sono tutti diventati personaggi fissi e il solo pensiero di perderne anche solo uno mi fa star male. La Bishop li ha resi estremamente vividi e realistici, solidificando sempre più la sensazione di leggere la storia di una famiglia allargata e a volte un po' troppo animale (lupi, orsi, corvi, etc... ahahah!).
Gli Altri diventano sempre più "umani" senza però abbandonare quel qualcosa che li rende unici ed estranei alla vera natura degli uomini. Gli umani, d'altro canto, imparano a loro spese cosa significhi attizzare un incendio - qualcosa che nel prossimo libro potrebbe trasformarsi in una vera e propria ribellione con risvolti che prevedo essere affatto positiviLa Bishop tesse la sua tela con maestria e una scrittura da invidiare, unendo con delicatezza i puntini lasciati in sospeso negli scorsi volumi e incantando ancora una volta il lettore.

martedì 15 luglio 2014

Recensione: Murder of Crows, di Anne Bishop

Recensione
Titolo: Murder of Crows (The Others #2)
Autore: Anne Bishop
Editore: Roc
Pagine: 369
Inedito in Italia
Sconsiglio la lettura della trama - spoiler per volumi precedenti!
"Dopo aver conquistato la fiducia degli abitanti del Cortile di Lakeside, Meg Corbyn ha iniziato a imparare cosa significhi vivere tra loro. Essendo umana, Meg dovrebbe essere trattata come poco più che una preda, ma le sue abilità di cassandra sangue la rendono qualcosa di più.
La comparsa di due pericolose droghe ha acceso la scintilla di violenza tra gli umani e gli Altri, provocando omicidi di entrambe le specie nelle città vicine. Quando Meg, quindi, sogna sangue e piume nere nella neve, Simon Wolfgard - il leader mutaforma di Lakeside - cerca di capire se la profetessa stesse sognando un attacco già avvenuto o un pericolo futuro.
Intanto il pericolo è sempre più interno al Cortile mentre Meg inizia ad avere profezie sempre più spesso. Ora gli Altri e una manciata di residenti umani devono lavorare insieme per fermare l'uomo deciso a recuperare la profetessa - e per fermare il pericolo che minaccia di distruggerli tutti."


La prima volta che Simon scosse la sua coscia con una zampa, lei lo ignorò perché la storia in TV aveva appena raggiunto un momento clou. Un minuto dopo ignorò anche la seconda spintarella, ma gridò quando una grossa zampa le apparve improvvisamente di fronte al viso.
Ritrasse la testa ed esclamò, "Cosa?"

Lui fissò il contenitore della crema corpo, poi alzò di nuovo la zampa.

No, non voleva davvero dire... "Mi prendi in giro."

L'eroina strillò, riportando l'attenzione di Meg alla storia. Non riuscì però a vedere cosa stesse succedendo perché quella grossa zampa le apparve di nuovo davanti la faccia.

Oh Anne, Anne Bishop. Cosa mi hai fatto? Anzi no, non me lo dire. Va bene così. Va bene essere soggiogata da questo mondo, va bene esserne dipendente, va bene non poter fare a meno di adorarne ogni singola frase.
Va bene tutto, ma tu continua a scriverne.

Un mondo nuovo, un mondo completamente nuovo... Almeno così era nel primo volume della saga, Written in Red, in cui ancora non conoscevo Namid abbastanza da poterne apprezzare ogni aspetto. Adesso rientro a passo felpato nelle vite di tutti quei personaggi che mi hanno rubato il cuore e assisto a un cambiamento radicale dalle dinamiche del primo romanzo della saga, dove la storia era incentrata sull'introdurre l'intricata realtà dei terra indigene e tutti i focus della storia futura, dove l'autrice ci ha fatti affezionare a Meg, Simon e tutti i loro amici, e dove abbiamo avuto modo di assaggiare la forza e la distruzione che gli Altri possono portare nel mondo degli umani.
In Murder of Crows la storia è plot-driven, raramente si trovano momenti di pace e serenità (ma quei momenti sono sempre e comunque un tocco di fluff che scatena in me reazioni indicibili) e il mondo della Bishop viene approfondito ulteriormente, si espande abbracciando territori diversi da quelli di Lakeside e il suo Cortile, mostra lati delle due razze, umane e terra indigene, fondamentali per il proseguimento della saga e imposta le basi per ciò che andrà a costruirsi in futuro (comprese le basi romance).
Che meraviglia.

domenica 29 giugno 2014

Recensione: Written in Red, di Anne Bishop

Recensione
Titolo: Written in Red (The Others #1)
Autore: Anne Bishop
Editore: Roc
Pagine: 433
Inedito in Italia
"Meg Corbyn è una cassandra sangue, una profetessa di sangue, che può vedere il futuro quando la sua pelle viene tagliata - un dono che è spesso più una maledizione. Il Controllore di Meg la tiene schiava in modo da poter avere accesso alle sue visioni. Ma quando riuscirà a fuggire, l'unico posto in cui Meg riuscirà a trovare riparo sarà il Cortile di Lakeside - un distretto commerciale portato avanti dagli Altri.
Il metamorfo Simon Wolfgard è riluttante all'idea di assumere la straniera che chiede il posto di Risorsa Umana. In primo luogo, ha la sensazione stia mantenendo un segreto e, secondo, non odora di preda come tutti gli umani. Eppure un istinto più forte lo spinge a dare il lavoro a Meg. E quando scoprirà la verità sulla ragazza e il motivo per cui è ricercata, dovrà decidere se varrà la pena intraprendere lo scontro tra umani e Altri che potrebbe seguire."


Ci sono cose che tutti i lettori compulsivi hanno provato almeno una volta nella loro vita. Tra queste, una è sicuramente quella sensazione di piacevole sorpresa seguita da ossessione crescente di fronte a un libro iniziato per puro caso, che si rivela essere il romanzo perfetto per voi, per cui il vostro Olimpo Degli Autori si spalanca, invita gentilmente l'autore a entrarvi, e si richiude sbarrando l'accesso a chiunque non sia quella persona capace di farvi perdere la testa.
Seguono diversi giorni di crisi psicologica immotivata, perché anche se nel libro non sta succedendo nulla voi vi sentite comunque tirati in causa, vorreste vivere con quei personaggi e ridere con loro delle cose più stupide.

Benvenuta, Anne!

Written in Red è stata una scoperta molto, molto piacevole... Sbocciata in dolce ossessione. Principalmente mi aspettavo uno YA Urban Fantasy (ingannata dalla cover) e mi sono ritrovata con un romanzo Adult e non proprio "Urban" - WiR è infatti ambientato in un mondo quasi parallelo, che può avere qualche somiglianza con il nostro ma di base è completamente diverso. La storia, sin dall'alba dei tempi, segue i canoni del Fantasy, andando poi ad aggiungere elementi moderni da un lato e dall'altro una mitologia composta dai "Terra indigene", anche noti come gli "Altri", che rappresentano nella piramide alimentare la razza dominante.
In parole povere, nel momento in cui l'uomo decise di espandere i propri domini (colonizzare, insomma), scoprì che un'altra razza aveva già raggiunto lo scalino più alto a Namid (la loro Terra) - una razza che vedeva e vede tutt'oggi gli umani come carne intelligente, i cui antenati furono lasciati in vita solo grazie agli scambi commerciali che la tecnologia dell'uomo permise.
Adesso il mondo è diviso (in modo parecchio iniquo): da un lato vi sono gli uomini come li conosciamo, dall'altro ci sono gli Altri - metamorfi, Sanguinati (vampiri), Elementali (dal nome, governano gli elementi) e molti, molti altri, dalle forme più disparate. I terra indigene possiedono le risorse primarie (acqua, per dirne una), cosa che pone diversi paletti agli umani: entrambe le razze hanno i loro governi, le loro regole, le loro terre... Ma tra i due vigono leggi non scritte, patti antichi stipulati per la sopravvivenza della carne intelligente e davvero poca tolleranza. I contatti tra le razze sono minimi e la maggior parte avviene grazie ai "Cortili", territori interni alle città umane appartenenti agli Altri, i cui leader hanno il compito di sorvegliare gli uomini per garantire l'ubbidienza alle regole.
In tutto questo gran popò di roba si sviluppa la storia principale, che in questo primo volume della saga va molto, molto a rilento. Non mi metterò ad anticiparvela, per quello c'è già la sinossi qui sopra, posso però dire che l'autrice riesce grazie anche alle basi gettate nel world-building (che è, come avete potuto vedere, abbastanza impressionante per un urban fantasy) a coinvolgere nonostante la lentezza della storia - necessaria a mio parere, dando numerosi input per quello che avverrà in seguito.

martedì 24 giugno 2014

Teaser Tuesday #27 - Murder of Crows


- Prendete il libro che state leggendo in questo momento; 
- Apritelo ad una pagina a caso;
- Condividete uno spezzone, stando attenti però a non includere spoiler!


E poi, dopo mesi d'assenza, torna anche Teaser Tuesday. Ormai ci siete abituati, vero? Le rubriche del blog sono rubriche "volatili": un po' ci sono, un po' no. In particolare quelle come quella di oggi o My Book Boyfriend rispuntano tra le pagine di FaBL quando si presenta l'occasione con nuovi, impeccabili romanzi. In questo caso è la volta buona di Murder of Crows, di Anne Bishop, il secondo volume della saga The Others!