Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta the long tail. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta the long tail. Mostra tutti i post

lunedì 2 dicembre 2013

Guerra all'editore: ne vale davvero la pena?

Una delle ultime frontiere della sempre più aspra critica dei book blogger verso gli editori è quella rappresentata dalla domanda: "perché non concludete tutte le serie che mettete sul mercato?". Dopo averne sentito parlare, e tra il fatto che ricevo costantemente commenti dove mi viene chiesto di inviare romanzi (anche inediti) ai vari lettori (cosa illegale) e le critiche di questi ultimi verso l'editoria, non ho potuto che decidere di venire a dire la mia perché, in tutta sincerità, ho come l'impressione che molte persone critichino senza parlare.

Il blogger medio (non tutti, per fortuna), a qualsiasi domanda sull'editoria nostrana, risponde automaticamente, "perché l'editore è cattivo".

Ma lo è? L'editore è davvero cattivo?
La mia risposta è no.



Mettiamoci nei panni di una casa editrice che opera in Italia. Questa ha dei costi da sostenere che vanno dalla carta, la stampa, l'inchiostro e i diritti fino agli affitti più svariati, salari dei dipendenti, paga l'autore, le royalties, i traduttori, paga quello, questo e quello, non dimenticarti le salate imposte dello Stato italiano e aggiungici l'IVA (per gli ebook l'IVA arriva anche a 20% contro i 3% del formato cartaceo - da qui accennato *in parte il prezzo esorbitante degli ebook). Poi ti ritrovi davanti una bella copia di quel romanzo che hai selezionato tra centinaia di libri stranieri o italiani (di qualsiasi genere), e dopo aver sborsato un certo tot per produrlo decidi di metterlo sul mercato a un certo prezzo - prezzo che potrebbe crearti profitto se e solo se le vendite supereranno una certa quantità (cosa che non sempre succede) e che potrebbe spezzare le gambe dell'editore se la scelta che ha fatto, la scommessa nel pubblicare quel dato libro non darà i frutti sperati.

L'editore, insomma, è alla continua ricerca del libro che farà il boom e gli permetterà di ripagarsi diversi costi e di pubblicare libri che, altrimenti, non potrebbe mettere sul mercato.